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Italia in Comune: Pietro Vandini candidato alle regionali nella lista a sostegno di Stefano Bonaccini

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Non posso che ritenermi estremamente orgoglioso e soddisfatto della corsa di Pietro Vandini per queste elezioni regionali nella lista a sostegno di Stefano Bonaccini.

In primis perché Vandini è il coordinatore della sezione ravennate di Italia in Comune, di cui io sono presidente; una realtà questa iniziata poco meno di un anno fa sull’onda del progetto lanciato a livello nazionale da Federico Pizzarotti: una nuova proposta politica basata su idee e progetti concreti, a partire dai territori e dalle problematiche locali, che possa poi essere declinata su scala regionale e nazionale. Una proposta politica che ha nelle corte dei punti cardine quali ambiente, cultura, sostenibilità, uguaglianza e – soprattutto – civicità.

Un progetto che trova collocazione in quel centrosinistra enormemente frazionato e diviso da lotte intestine e guerre fratricide che alla lunga hanno stancato ed avvilito gli elettori portandoli ad astensionismo e voto di protesta.

Ecco, ritengo che la candidatura di Pietro Vandini rappresenti, in questa tornata elettorale, la possibilità per tutto l’elettorato di centro sinistra di esprimere un voto utile – evitando quindi l’antipatica opzione dell’astensione o la dispersione del voto verso liste che non hanno nelle corde che dei semplici 2-3% – e che al contempo dia un segnale davvero forte ed inequivocabile al Partito Democratico.

La rappresentanza in Consiglio Regionale di un esponente di Italia in Comune può infatti essere la risposta a tutti quei cittadini si sono allontanati dalla politica del centro sinistra (ed in particolare del Partito Democratico) degli ultimi anni ma che al contempo non sono disposti, per mera protesta, a votare un partito come la Lega la cui campagna è basata su slogan grotteschi e senza di fatto porre sul tavolo una reale controproposta concreta.

Ritengo infatti che l’alternanza possa essere un concetto valido ed auspicabile solo laddove vi sia una reale alternanza di progetti e di idee, cosa che la candidata Borgonzoni non ha fatto di certo trasparire dalla sua a tratti tragicomica campagna elettorale.

Mi auguro quindi che l’Emilia Romagna prosegua nel – seppur migliorabile – ottimo percorso intrapreso nel primo quinquennio di Bonaccini e che possa farlo in maniera ancor più ficcante e pragmatica grazie all’apporto di Pietro Vandini.

Fabio Forlivesi

Presidente Italia in Comune Sezione di Ravenna

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