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Udi Ravenna: lettera aperta a tutte le candidate e candidati alle elezioni regionali dell’Emilia-Romagna

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Gentili Candidate e Candidati, siamo le donne dell’UDI – Unione Donne in Italia – sede di Ravenna, associazione tra le più longeve del Paese.

Ci inseriamo in questa campagna elettorale che somiglia più ad un duello tra uomini in cui pensiero e voce delle donne paiono assenti nonostante la presenza di una candidata donna “ombra” alla presidenza della Regione.

Siamo orgogliose di vivere in questa Regione che amiamo molto e dove le donne da sempre hanno lasciato solchi fatti di lotte, lavoro, pace, solidarietà, ci siamo inventate servizi quando non ne esistevano per nessuno e siamo state capaci di costruire pensiero politico con una identità femminista che ha consentito a tutti e tutte di vivere meglio.

Siamo donne libere da condizionamenti partitici o ideologici, non sentiamo la necessità di essere “liberate” come alcuni proclami insistenti e ripetuti vogliono farci credere. La nostra libertà ce la siamo conquistata 75 anni fa e siamo ben decise a non farcela scippare da nessuno. Siamo state, e non abbiamo mai smesso di esserlo, parte attiva per la costruzione di una effettiva parità tra i generi, libera da discriminazioni e stereotipi.

A Voi che vi candidate a governarci diciamo:

– nessun arretramento sul contrasto alla violenza sulle donne; vogliamo il potenziamento dei sostegni economici e dei servizi già esistenti per assicurare dignità di vita alle tante donne che continuano a subire soprusi e per dire basta alla cultura sessista che continua ad alimentare la violenza;

– nessun arretramento sui tanti modi di essere famiglia e di volersi bene; gli angeli del focolare, come qualcuno ci vuole ancora, non hanno più casa qui in Emilia-Romagna;

– nessun arretramento sulle nostre scelte individuali: sui nostri corpi decidiamo solo noi, perciò sull’applicazione della Legge 194/78 continuiamo a volere la limitazione al numero di obiettori e il miglioramento del servizio;

– nessun arretramento sulla prevenzione e sul mantenimento dei servizi rivolti ai giovani e alle giovani nonché sulla gratuità degli anticoncezionali;

– continuità all’impegno della Regione per rilanciare i consultori socio sanitari collegandoli alle esigenze di oggi, a cominciare dal percorso nascita in tutti i territori, soprattutto quelli più disagiati;

– continuità nel potenziamento e nella valorizzazione del lavoro delle donne e sviluppo di un welfare che sappia collegare vita e lavoro: il tema della conciliazione è il primo requisito per l’emancipazione e la libertà delle donne, nonché per una maternità responsabile e consapevole; mai dimenticare che siamo la maggioranza della popolazione e siamo la Regione con più donne occupate;

– nessun arretramento per luoghi e reti socio-culturali diffuse sul territorio, di cui tante donne sono punti di riferimento e in cui l’associazionismo svolge un ruolo fondamentale.

Per quanto detto, invitiamo tutte le donne ad esercitare il diritto di voto che ci siamo conquistate con tanta fatica e sacrifici: diritto che per noi continua ad avere un forte valore morale e civile.

Noi ci saremo anche dopo il 26 gennaio disponibili ad un dialogo costruttivo e pronte a confrontarci per le sfide che ci attendono per una Regione sempre più bella, accogliente, che difenda e conservi i beni comuni, in primo luogo l’ambiente che è di tutte e tutti. Determinazione e volontà di lotta sono insite nella nostra storia e ci appartengono!

Udi Ravenna

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