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Pietro Vandini: Il collegamento tra Marina di Ravenna e Ravenna deve essere il futuro

Il progetto del nuovo parcheggio con oltre 200 posti a Marina di Ravenna è una soluzione utile per migliorare la disponibilità di posti auto ma non risolve il problema principale legato alla viabilità per Marina di Ravenna.
Parliamo di una località balneare raggiungibile prevalentemente attraverso via Trieste o tramite traghetto, creando difficoltà nei momenti di maggiore traffico.
Chiunque voglia raggiungere la località balneare deve mettere in conto tempi di percorrenza eccessivi rispetto alla distanza da percorrere ed è su questo che bisogna ragionare ed intervenire.
Ribadisco quanto portavo avanti durante la campagna elettorale delle scorse regionali, è necessario valutare l’inserimento di un mezzo di trasporto pubblico alternativo ed al passo con i tempi. Abbiamo esempi in tutto il mondo nonché vicino a noi (es. people mover) sui quali si possono fare valutazioni e approfondimenti in modo da migliorare le criticità che si sono presentate in questi progetti ed elaborarne uno calato nel contesto Ravennate.
A mio parere questa sarebbe una soluzione che caratterizzerebbe in modo importante la nostra città e lascerebbe in memoria alle generazioni future il segno di un eccezionale momento di svolta, dal punto di vista della mobilità e della sostenibilità ambientale.
Il collegamento dalla stazione verso Marina di Ravenna sarebbe il primo tassello di un progetto più ampio che coinvolge tutti i lidi ravennati e potrebbe essere un’idea innovativa da calare anche nel collegamento tra Ravenna e Forlì, dove arriva l’alta velocità e dove a breve ritornerà ad esserci un aeroporto.
Sono consapevole della difficoltà progettuale e del fatto che si tratta di un’opera che richiederebbe tempo denaro ed impegno, ma chi amministra un territorio debba avere questo tipo di visione proiettata verso il futuro.

Pietro Vandini, Coordinatore Italia in Comune – Ravenna

Commenti

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  1. Scritto da cromwell

    People Mover o Mass Rapid Transport sono trasporti a guida vincolata che devono avere una soglia minima di passeggeri/ora, che ad esempio per la monorotaia è di 1500 utenti per senso di marcia. Dove sono? Chi amministra non può buttare il cuore oltre l’ostacolo. Marina di Ravenna è di fatto un “fine numerazione”. C’è un’unica strada per entrare e per uscire, e questa è la strozzatura. Forse l’unica soluzione è un ponte strallato a campata unica all’altezza della PIR: con 10/12 milioni di euro si fa, si avrebbero anche gli accessi nord/sud e non ci sarebbe più l’imbuto di oggi.

  2. Scritto da Franco

    La tranvia Forlì-Ravenna era una linea tranviaria interurbana a vapore che collegò Forlì a Ravenna tra il 1883 e il 1929. Oggi non riusciamo a rifarla, magari non a vapore ?!!!!

  3. Scritto da Emanuele

    Il primo commento è l’unico sensato. Meglio che certa gente sia e stia alla minoranza. Altrimenti farebbe davvero solo danni.

  4. Scritto da Angelo

    Grazie Pietro per aver portato alla luce un nodo che sicuramente è storicamente poco discusso e ignorato, anche se non è il problema più grave che abbiamo a Ravenna. Io penso che il problema debba essere affrontato su due fronti uno sul lato viabilità e traffico l altro sul lato quello ambientalista. Il tutto basato su una ricerca di mercato basato sulle abitudini dei cittadini stessi, per esempio io uso un auto a metano e porto al mare ombrellone borse e sedie, e non penso minimamente di farlo utilizzando un mezzo pubblico per questioni di comodità e perché con l artrosi che mi ritrovo posso camminare poco,il mezzo pubblico probabilmente non mi porterebbe dove voglio andare io sono solo uno centinaia di altre persone la pensano diversamente e quindi serve un pensiero che vada bene per la maggior parte, a ravenna servono colonnine per la ricarica delle vetture elettriche spazi appositi per loro al fine di incentivarne l acquisto e l utilizzo, serve anche l introduzione dell idrogeno nei mezzi di trasporto urbano, come stanno gia sviluppando /facendo da tempo in germania. Servono progetti economicamente viabili altrimenti non si muovono i capitali e non si porta a casa un risultato.