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Art1, SpRa: Lavoro precario, irregolare e nero fa male anche alla salute. Rafforziamo controlli

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È largamente condiviso e comprovato dai dati che l’intera comunità Ravennate abbia gestito molto meglio di altre realtà sia la fase del lockdown, sia la successiva fase 2 di graduale ripartenza in presenza ancora del COVID 19. In particolare, anche grazie alla concertazione attivata da Provincia e Comuni, al senso di responsabilità di lavoratori, imprese e cittadini e al prezioso ruolo delle organizzazioni sindacali, datoriali, delle autorità sanitarie e dei Comitati per la sicurezza, da Maggio siamo riusciti via via a riaprire tutte le attività economiche, culturali e sociali in condizioni di sicurezza.

Purtroppo, in tale positivo contesto, la rilevazione di ‘focolai’ di lavoratori positivi al COVID presso aziende di Savio e Fosso Ghiaia, così come episodi simili rilevati in altri territori del nostro Paese, generano preoccupazioni ed evidenziano, in generale, al di là delle singole situazioni che dovranno essere verificate dagli organi competenti, che  forme di lavoro precario, irregolare e grigio o nero non solo danneggiano l’ economia sana, calpestano i diritti fondamentali del lavoro e delle persone ma possono costituire un grave pericolo per la stessa salute dei lavoratori e dei cittadini.

In tali realtà infatti spesso manca una regia seria e ufficiale di governo dell’azienda, l’indispensabile collaborazione con il sindacato, il rispetto delle regole fondamentali, il rapporto con tutti i livelli delle istituzioni compreso le autorità sanitarie. Inoltre, i lavoratori, tenuti in stato di subalternità e di “sfruttamento”, si sentono costretti a lavorare anche in non perfetto stato di salute o accettano di vivere in soluzioni abitative alle volte rivelatesi precarie, sovraffollate e promiscue. Queste situazioni oggi debbono essere ancora meno tollerate di prima e le giuste attenzioni/preoccupazioni delle comunità possono essere di grande aiuto.

Per questo come Articolo Uno e Sinistra per Ravenna  rivolgiamo un appello all’osservatorio per il lavoro e la legalità costituito recentemente con nostra grande soddisfazione, affinché coordinandosi con l’ Ispettorato del lavoro, le autorità sanitarie, le forze dell’ordine e le organizzazioni sindacali,  si concentri su queste situazioni individuandole puntualmente attraverso estesi controlli e adottando tutti i provvedimenti necessari, comprese misure esemplari, per ricondurre alla legalità e al rispetto dei contratti, dei diritti dei lavoratori e delle regole sulla sicurezza del lavoro tutte le aziende che vogliono operare sul nostro territorio.

Del resto, abbiamo già stigmatizzato il discutibile ruolo delle società di servizio per l’assunzione di stagionali, le “finte” cooperative e la possibilità per la criminalità organizzata di sfruttare questa fase di contrazione delle liquidità. Tutte le iniziative in questa direzione avranno sempre il nostro pieno appoggio a la nostra massima collaborazione.

Articolo Uno

Sinistra per Ravenna

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