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Eraldo Baldini: giusto cancellare la presentazione di un libro, ma perché all’ultimo minuto e perché allora GiovinBacco si fa?

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Pubblichiamo come opinione, il testo che Eraldo Baldini ha postato ieri sulla sua pagina Facebook, dopo la cancellazione della sua presentazione del libro Dante in Romagna prevista alla Biblioteca Classense.

La presentazione del libro “Dante in Romagna”, di cui sono autore insieme a Giuseppe Bellosi, prevista in una sala della Biblioteca Classense di Ravenna per oggi (ieri, ndr), venerdì 23 ottobre, alle ore 18 (che sarebbe avvenuta con posti limitati e distanziati e solo su prenotazione), è stata annullata causa Covid.

La trovo una decisione GIUSTA.
Del resto io, da quando le presentazioni si fanno al chiuso, le ho disertate tutte, lasciando l’incombenza al meno pavido Bellosi.
Per cui nulla da dire sulla decisione che, ripeto, APPROVO.
Su un paio di cose però mi sento di fare qualche osservazione.
La prima è che ci si poteva pensare un po’ prima: non è che la situazione di oggi, a Ravenna, sia diversa da quella di qualche giorno fa. Annullare un evento il giorno stesso in cui si deve svolgere, quando sono state fatte le prenotazioni, le pubblicità (comprese quelle a pagamento su alcuni canali, organizzate dall’editore e dagli autori), ha il sapore di un balbettio.
La seconda è che, anche nella stessa Biblioteca Classense in cui si doveva svolgere la presentazione, a partire da oggi avrà luogo l’iniziativa “GiovinBacco”, con degustazioni di vini e gente a tavola. Certo, anche questa con gli accorgimenti del caso, posti limitati, prenotazione, ecc. “GiovinBacco” mi piace molto, è evento lodevole, ma se le condizioni del rischio in città sono tali da consentirlo (cosa che io non credo), in una sala della stessa Biblioteca si sarebbe potuta fare anche la presentazione, perché il lavoro di autori, editori e operatori della cultura in genere dovrebbe avere pari dignità con quello degli altri settori.
Presentazione alla quale, ripeto, non avrei preso parte (per età e patologie croniche sono tra l’altro un soggetto molto a rischio) perché secondo me in questo momento, se gli eventi costituiscono un pericolo (e io credo che lo costituiscano), al chiuso non se ne dovrebbe fare nessuno, a prescindere dal budget che muovono.

Eraldo Baldini – scrittore

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Commenti

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  1. Scritto da maria

    Se c’è distanziamento il virus non contagia, sono aperti i mercati rionali ma non si possono fare i mercatini nelle sagre paesane, il guaio grosso sono stati gli assembramenti negli autobus e persone tornate dall’estero. Ora il dànno è stato fatto e vogliono chiudere un po’ qua e un po’ là senza troppa logica, hanno solo paura.

  2. Scritto da C.

    Direi che ha pienamente ragione.

  3. Scritto da Armando

    D’accordo con il Sig. Baldini..ma gli interessi economici (forse) sono ben diversi, indipendentemente dal Covid. si deve avere un po’ piu di coraggio e per la salute di tutti, annullare tutto.- Bene che hanno fatto con la Maratona, che anche quella muoveva tanti soldi!!!

  4. Scritto da stevan e smaghè

    parole sacrosante!!!