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Giovani Dem: petizione per chiedere al Parlamento di riconoscere i diritti dei figli delle coppie gay, come chiede la costituzione

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L’8 marzo la Corte Costituzionale ha pubblicato le motivazioni di due sentenze storiche emesse il 28 gennaio scorso e ha sollecitato il Parlamento a colmare il buco normativo in materia di diritti delle coppie omosessuali. La questione è stata innescata da due casi sui quali il tribunale ordinario ha deciso di chiedere il parere della Consulta: in un caso la madre biologica in una coppia di fatto lesbica, una volta avvenuta la separazione, ha deciso di togliere le due bambine alla madre intenzionale (genitore de facto, ma non de iure), nel secondo caso una coppia gay, andata in Canada per conseguire la procreazione assistita, quando è tornata in Italia, non ha potuto registrare il figlio come proprio e questo ha creato al bambino tanti problemi.

La Consulta ha dichiarato inammissibili le due diverse questioni, ma ha invitato il Parlamento ad intervenire per fare leggi che tutelino i figli delle coppie omosessuali. A seguito di ciò noi Giovani Democratici, che crediamo che i diritti di tutti vadano difesi e promossi senza discriminazioni, abbiamo preparato una petizione per chiedere al Parlamento e al Governo di legiferare in modo da: riempire il vuoto normativo e rendere la questione più semplice da risolvere nei tribunali; da garantire i diritti dei minori anche nati da procreazione assistita attraverso la valorizzazione della genitorialità sociale, se non coincidente con quella biologica, dato che il dato genetico non è requisito imprescindibile della famiglia.

In particolare riteniamo sia arrivata l’ora di prevedere la stepchild adoption, che avrebbe garantito i giusti diritti ai minori delle coppie omosessuali, ed eventualmente anche le dovute tutele ai figli di coppie non unite civilmente, come chiede anche la Corte. L’obiettivo è quindi quello che un bambino nato in una coppia costituita da due persone dello stesso stesso venga riconosciuto come tale, quindi come figlio di entrambi i padri o entrambi le madri non solo a livello affettivo, ma anche a livello giuridico. Come accade ai suoi coetanei nati da una famiglia eterosessuale.

Oltre che parlare di diritti inalienabili nei confronti di persone omosessuali, si parla anche di tutelare la salute di un figlio, e cercare di proteggere la relazione affettiva che ha costruito con i suoi genitori e che per un bambino è fondamentale per conseguire il benessere necessario per un adeguato sviluppo sociale e caratteriale: per questo motivo è importante abbia un adeguato contesto dove crescere e formarsi.

Lanciamo l’appello affinché questa lotta di civiltà possa essere condivisa anche da altre forze politiche, anche locali, che mettono al primo posto la dignità umana e il diritto universale ad una vita “libera e dignitosa”, come prevede la nostra Costituzione.

Per firmare basta andare nel link su Change.org e cliccare il tasto “firma la petizione”. Per chi lo fa è una fatica minima, ma ha un’importanza enorme. Sono fondamentali la firma di tutti e il passaparola. E’ ora che l’Italia punti senza paura sui diritti civili.

Segnaliamo che chi ha un account su Change dovrà semplicemente fare la procedura prima citata, chi non ha un account su quella piattaforma dovrà guardare la mail e confermare la propria identità. In caso contrario non sarà contata la firma.

Giovani Democratici – Faenza

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