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Daniele Perini: “Perchè non riposizionare la ‘Madonna del Palazzo dell’orologio’ nella nicchia in piazza del Popolo?”

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Non possiamo che apprendere con grandissima soddisfazione la notizia del ritorno in città, dopo 160 anni, della Madonna in Trono con Bambino, un prestito di enorme prestigio, dal Louvre, per la mostra ‘Dante. Gli occhi e la mente. Le arti al tempo dell’esilio’. Un sincero ringraziamento al sindaco de Pascale per una iniziativa che colpisce profondamente, inorgoglisce e quasi commuove tutti i Ravennati: il pensiero corre subito al ‘300, quando Guido Novello da Polenta volle apporre una ‘preziosa scultura bizantina, appunto una Madonna in Trono con il Bambino’ sulla prima sepoltura del Poeta.

Santino Muratori, poi, finissimo studioso e intellettuale innamorato di Ravenna, indimenticato direttore della Classense per trent’anni, teorizzò che essa potesse, in qualche modo, rimandare all’invocazione della Vergine – canto XXXIII del Paradiso, elemento ricorrente nella Commedia.

Dopo la costruzione del tempietto del Morigia, al termine di varie vicende, la Madonna in Trono finì in Francia e, quindi, al Louvre. Ora la splendida novità e l’esposizione nella chiesa di san Romualdo, per poco più di due mesi.

Voglio ricordare, senza nessun accostamento, ovviamente, quanto a valore artistico, comunque assai cara ai Ravennati, la ‘Madonna del Palazzo dell’orologio’, opera del’500, per secoli ospitata nella nicchia in piazza del Popolo: il suo culto era molto vivo e, all’imbrunire, la gente che transitava vi rivolgeva volentieri lo sguardo e una preghiera. Perché, allora, non adoperarsi per riportarla nella sede d’origine, perché non impegnarci per restituire un altro significativo tassello dell’identità culturale della nostra bellissima città?

Daniele Perini
Capogruppo Ama Ravenna

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Commenti

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  1. Scritto da Hrmrd

    dunque le vostre opere sono posizionare crocifissi e madonne ovunque?

  2. Scritto da Vale

    Che sorpresa! Non sapevo che anche a Ravenna ci fosse una Madonna in piazza come in tutte le città romagnole. In effetti a quella facciata manca qualcosa. Se la statua esiste, tanto vale rimetterla al suo posto, anche in copia. Completerebbe l’armonia artistica della piazza oltre ad essere il testimone della tradizione religiosa popolare che li l’aveva voluta. Mi sembra proprio un’ottima idea.

  3. Scritto da Vince

    Osservando la nicchia, sembra che non ci sia lo spazio per una statua: è stata tamponata? Non conosco il valore artistico della statua, mai vista, e neppure dove si trova attualmente. Bisogna vedere se è idonea all’esposizione all’aperto. Visto che quello spazio vuoto stona un po’ e c’è già una superficie piana, si può pensare ad una riproduzione in mosaico della Madonna, anche per confermare il primato della città di Ravenna in questa tecnica artistica.

  4. Scritto da V

    Perini è un generatore di inutili proposte. Il nulla sottovuoto in consiglio comunale

  5. Scritto da Vale

    Egregio V, se lei è un ravennate, si faccia un giretto, con mascherina, in Piazza del Popolo. Si fermi qualche minuto ad osservare ciò che la circonda. Non guardi per terra. Dopo si vada a leggere il significato di “cultura”, con la “u”, sulla Treccani. Sa cos’è, vero?

  6. Scritto da Italo

    I comunisti , pardon, quelli di sx saranno d’accordo?

  7. Scritto da V

    egregia Vale, si risparmi il suo stucchevole rimbrotto da maestrina frustrata. Lavorando nella cultura posso affermare che il signore in questione non ha minimamente contribuito a valorizzare le enormi potenzialità della cultura a Ravenna, ahimè al pari di tante personalità istituzionali comunali. Esca dal guscio della provinciale retorica e vada a farsi un giro in altre città di spessore culturale

  8. Scritto da leo

    caro sig v ed allora ben venga la madonnina e sig Hrmrd nei paesi non cattolici
    si fanno minareti -tempietti votivi ovunque ad ognuno la sua cultura

  9. Scritto da Vale

    Egregio V, mi dispiace ma non “ci ha preso”. Opero da tempo in area culturale, che non è la scuola, spaziando in Italia, dal Veneto alla Calabria, isole escluse. Si fidi. Perini, che non conosco personalmente, ha dato una notizia e fatto una proposta. Si può non condividere ma ci sono modi e modi per farlo. Impallinare Perini è stato facile. Adesso alzi il tiro sulle altre personalità istituzionali comunali che non hanno fatto bene il loro lavoro. Coraggio. Forse mi trova d’accordo. Ho finito.

  10. Scritto da Viola

    Mi capita sovente di collegarmi in streeming per guardare i lavori del consiglio comunale,e rimango sempre piacevolmente sorpresa dagli interventi del consigliere Perini, lo trovo molto preparato ,sia sulla storia politica di chi si è succeduto a Palazzo Merlato, sia che si tratti delle problematiche della città
    di Ravenna ma anche della sua storia che conosce benissimo,( come si evince dal suo post, una ” chicca sconosciuta ai più) ma soprattutto ho imparato ad apprezzarlo come persona molto corretta, mai sprezzante, mai maleducato, a differenza di molti che siedono in sala consigliare da molto o da poco tempo. Lo stile,la cultura, l’ educazione si percepiscono anche da un semplice post su un giornale on line…inviterei il “signor V ” a prenderne atto e perché no, visto che sempre più spesso ci sono effetti di emulazione in negativo, trovo che questo sarebbe per Lei, ma anche per altri, un ottimo caso di emulazione positiva. PS: Se Lei lavora in campo culturale dispiace constatare che non ha appreso molto…purtroppo!