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Le Rubriche di RavennaNotizie - L'opinione

Ravenna in Comune: il treno del Sindaco è peggio di quello della ghiaia

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Il treno della ghiaia è quello che arriva sempre in ritardo secondo il famoso detto. Ma, almeno, arriva. Il Sindaco, invece, è bravo a promettere ma il suo treno non arriva mai. Se dovessimo considerarlo “solo” in ritardo, ad oggi saremmo indietro di almeno cinque anni (non potendo addebitarglisi le promesse dei suoi predecessori). Cinque anni fa, al momento del ballottaggio alle elezioni comunali, de Pascale prometteva ufficialmente: «Entro i cinque anni realizzeremo le grandi infrastrutture» e «la ferrovia, nel collegamento con Bologna» era la prima della lista trasmessa alla stampa. Subito dopo veniva una nuova circonvallazione (e su questo stendiamo un velo pietoso).

Dopo cinque anni, cosa è uscito dal cappello del Sindaco rispetto ai collegamenti ferroviari? Sottopassi che già c’erano e ponti che, pure, già c’erano. Ah, sì, c’è voluto più di un anno per porre rimedio all’idea di velocizzare la tratta per Bologna eliminando alcune fermate. Nella foto alcune delle giuste e comprensibili proteste dei pendolari.

Per noi di Ravenna in Comune il raddoppio del binario per Castel Bolognese dovrebbe essere in testa ad ogni sforzo dell’Amministrazione presente e futura. Di questo, prima di ogni altro progetto ferroviario, si dovrebbe trattare nei rapporti con le Ferrovie, con la Regione, con il Governo. Immaginiamo che su questo anche de Pascale possa essere d’accordo. Immaginiamo anche che la proposta possa essere talmente buona da essere inserita, nuovamente, nel suo programma elettorale. Quanto possa essere attendibile la realizzazione della promessa resta ad elettrici ed elettori il compito di giudicarlo, al momento di infilare la scheda nell’urna, il prossimo ottobre.

Ravenna in Comune

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Commenti

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  1. Scritto da Luca

    Con molta sincerità con i collegamenti ferroviari siamo ancora molto indietro…in tutta Italia si viaggia celermente con treni freccia e Italo..da noi a parte il frecciabianca verso Roma non esistono collegamenti veloci verso nord e verso sud, siamo tagliati fuori dal mondo..la cosa più preoccupante in questi ultimi 50 anni è stata la totale inerzia nel raddoppiare le linee ferroviarie, e di conseguenza abbiamo tutti treni ciuf ciuf..purtroppo i politici di casa nostra sono stati totalmente inadeguati e incapaci nel portare avanti certe scelte e ora siamo fermi al palo…

  2. Scritto da batti

    luca scrive come se questo paese fosse normale, o lo fosse stato. in italia le opere non si sono mai fatte per pressioni piu o meno importanti, ma per tangenti piu o meno alte, se poi le pressioni popolari si facevano forti allora si facevano opere inadeguate tipo la variante di savio, sembra un dispetto