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Sinistra per Lugo: PITESAI e nuove estrazioni di metano nella Bassa Romagna: ovvero bruciare i violini per vendere la cenere

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Lo scorso 16 luglio il Ministro della transizione ecologica, Cingolani, ha avviato la consultazione per la approvazione definitiva del PITESAI, il Piano per la transizione energetica sostenibile delle aree idonee contenente il superamento della moratoria per le trivellazioni approvata nel febbraio 2019 dal Governo Conte bis. Il ruolo fondamentale del PITESAI è quello di individuare “i criteri ambientali, sociali ed economici” affinché si possa stabilire “se una determinata area sia potenzialmente o meno idonea all’effettuazione delle attività di ricerca e di successiva coltivazione di idrocarburi e/o compatibile alla prosecuzione delle attività minerarie già in essere”.

La consultazione avviata avrà termine il prossimo 14 settembre. Fatto sta che, nelle more dell’approvazione della proposta di Piano presentata, il Ministro, in data 5 agosto ha autorizzato Padana Energia SPA ad effettuare perforazioni per la ricerca di metano nell’area del pozzo Longanesi 3 Dir a San Potito di Lugo. Si tratta di una scelta grave ed unilaterale del Ministro.

Primo perché dimostra che la “transizione ecologica” del Ministro non contempla azioni coerenti nel contribuire ad affrontare il tema del riscaldamento atmosferico, originato dall’uso di combustibili fossili, metano compreso. L’Italia potrebbe ambire a cogliere l’occasione della crisi climatica per farsi leader nel mondo di tecnologie pulite e ricavarne enormi benefici occupazionali e di crescita economica, oltreché di risanamento ambientale, ma il Ministro Cingolani preferisce estenuare le vecchie pratiche obsolete e nocive anziché cimentarsi con le opportunità e le sfide determinate dei problemi ambientali del nostro tempo.

Secondo perché, anche non volendo escludere l’uso di metano in funzione gradualmente residuale, svolgere altre perforazioni in un territorio fragile e soggetto a subsidenza, come lo è quello della Bassa Romagna, vuol dire condannare l’area a costi superiori ai benefici della estrazione di metano in loco. Basti dire che uno studio della stessa Società concessionaria localizza il centro storico di Bagnacavallo come epicentro della subsidenza, con una quota massima di abbassamento del suolo indicata, nella peggiore delle ipotesi, in 8-10 cm, ossia una enormità. Con tali previsioni, che ne sarà del mantenimento delle quote per la rete fognaria e per la rete scolante in campagna? E d è da escludersi l’insorgere di problemi di staticità alle costruzioni nell’area interessata? Nota bene che a fronte dei danni provocati dall’abbassamento del suolo la Regione Emilia Romagna incassava per Royalties nel 2010 poco più di 9 milioni di euro, ossia le briciole, in rapporto ai costi prevedibili per il ripristino delle infrastrutture. In Romagna si direbbe che è come bruciare i violini per vendere la cenere.

Per tutte queste ragioni Sinistra per Lugo chiede ai partner della coalizione ed al Sindaco di Lugo, al Consiglio dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna, all’Assessorato all’ambiente della Regione Emilia Romagna, di presentare osservazione contraria, nell’ambito della consultazione relativa all’approvazione del PITESAI, alla autorizzazione concessa a Padana Energia SPA.

Sinistra per Lugo

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