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Ex caserma Alighieri resta “incompiuta”, Spadoni (Lpr): “Lavori da tempo secretati, cos’è successo là dentro?”

Gianfranco Spadoni, presidente di Lista per Ravenna, è intervenuto pubblicamente in merito ai lavori non ultimati all’ex caserma Alighieri, rivolgendosi direttamente al sindaco di Ravenna. Tra le opere ‘incompiute’ nella città di Ravenna Spadoni rammenta anche il nuovo Polo degli Uffici asserendo che lo stabile, in perenne costruzione dal 2014 a fianco di viale Berlinguer, nel frattempo sia assurto a 33 milioni di costi. Quanto all’ex caserma Alighieri (in foto), Spadoni sottolinea che l’amministrazione comunale ne discuteva già da tempo quando lo inserì nel primo POC, Piano Operativo Comunale 2010-2015, finito il quale, secondo Spadoni, l’amministrazione non aveva neppure compiuto il primo passo, varianti comprese. Fu così trasferito nel secondo POC, ormai giunto anch’esso a scadenza.

Di seguito la lettera di Spadoni rivolta a De Pascale: “Il 13 luglio 2020, l’amministrazione comunale annunciò però, finalmente, “la completa riqualificazione della ex caserma Dante Alighieri, complesso che si affaccia su via Bixio, via Guidarelli, via Port’Aurea e sulle antiche mura cittadine. Da presidio militare, in 12-14 mesi diventerà un parco urbano, con un investimento di 3 milioni, equamente divisi tra Comune e Regione”.

Il 4 dicembre, l’assessore all’urbanistica del Comune di Ravenna fece il punto sui lavori in corso, affermando: “L’area, circondata dalle mura delle vie Port’Aurea, Guidarelli e Nino Bixio, oggi si presenta libera da ogni ostacolo, spaziando su 15 mila metri quadrati. Ad oggi sono stati demoliti tutti i fabbricati privi di valore storico-artistico e si sta lavorando alla rimozione delle macerie. La fase successiva prevede la demolizione delle pavimentazioni. Dove c’erano i piazzali in asfalto, crescerà l’area verde. Tutta la pavimentazione sarà rimossa e sarà asportato il terreno sottostante, fino ad una profondità di 50 cm, che verrà sostituito da terreno adatto ad un parco. Quindi verranno realizzate un’area verde a prato, un orto-giardino botanico, una zona orti ed un’altra per le attività didattiche dell’Istituto Olivetti. I lavori dovrebbero concludersi nell’estate 2021”. Dichiarò anche che, nel corso delle attività, sarebbe stato realizzato uno studio di archeologia preventiva, con indagini strumentali non invasive e carotaggi in loco, allo scopo di conoscere come dare seguito a questo primo parziale progetto di riqualificazione dell’intero immobile. A tutt’oggi però nessuna ulteriore notizia è stata  data su quanto è successo – o non è successo – nell’area interna della Caserma “liberata da ogni ostacolo”, che non è diventata un parco pubblico entro l’estate scorsa, come promesso, ma che probabilmente è ancora un cantiere sottosopra. Anche in questo caso c’è da chiedersi di quanto sia aumentata la previsione dei costi rispetto ai 3 milioni iniziali.

Se le due opere di cui sopra hanno come comune denominatore di essere ‘incompiute”, diversa è invece la loro vista. Da un lato, il Polo degli Uffici appare solenne agli occhi sbigottiti dei cittadini e degli ospiti di Ravenna come un’enorme indecifrabile piccionaia. Dall’altro, i lavori di recupero dell’ex caserma sono rigorosamente chiusi entro le mura perimetrali dell’immobile, come ad evitarne la visione, in ogni caso secretati. Cos’è successo là dentro? Se lo chiedono i vicini di casa di via Nino Bixio, ansiosi di conoscere se, come e quando potranno metterci piede.

È la domanda che giriamo al sindaco”.

Commenti

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  1. Scritto da Andrea

    Sta a vedere che si impiega di meno a fare un centro commerciale da zero che un parco verde…

  2. Scritto da c.

    Oggi pomeriggio, 06-11, ore 17,00 circa, c’erano tre uomini che stavano lavorando (cioè uno era sull’impalcatura che parlava con un altro a terra ed uno stava uscendo dal portone in ferro) accanto alle mura perimetrali dalla parte del carcere. Ho visto che è stato intonacato tutto il muro con un bel colore chiaro, perfettamente adatto alla scrittura dei “writers”…