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Le Rubriche di RavennaNotizie - L'opinione

Federazioni Regionali PSI: Alta Velocità, una linea “Adriatica” da Bologna a Bari

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La discussione sull’Alta Velocità e l’arretramento della ferrovia Adriatica deve ampliarsi per andare oltre i ragionamenti fin qui fatti, con la progettazione di una linea “Adriatica” da Bologna a Bari condivisa con tutte le regioni interessate, dall’Emilia Romagna alla Puglia, poiché l’innesto con i corridoi Europei ha una valenza continentale e non può essere realizzato a compartimenti stagni o, pegggio, su spinte campanilistiche.

È fondamentale che ogni valutazione tenga conto dalle strategie Europee condivise dall’Italia: Mercato unico dei Trasporti sostenibile; Combattere il cambiamento climatico per giungere alla neutralità Climatica entro il 2050. Nel 2011 la Commissione Europea aveva approvato il Libro Bianco: Tabella di marcia verso uno spazio unico europeo dei trasporti – Per una politica dei trasporti competitiva e sostenibile” dove si iniziano ad indicare anche tramite il REGOLAMENTO EUROPEO (UE) 1315/2013 , gli orientamenti dell’Unione per lo sviluppo della RETE TRANSEUROPEA dei trasporti.

Il Libro Bianco tratta sia il trasporto multimodale sia il traffico internazionale delle merci e non si limita agli enunciati, ma fornisce 10 obiettivi per i vari modi di trasporto, 4 dei quali riguardano il trasporto ferroviario, indicando come entro:

  • il 2030 il 30% delle merci oltre i 300 Km. deve viaggiare su treno
  • il 2050 il 50% mentre le emissioni di gas serra devono essere abbassate del 60%

La Legge di Bilancio 2022, per la prima volta, fa un investimento specifico sulla linea Adriatica introducendo il concetto dell’Alta Velocità e Alta Capacità e stanzia 5 Miliardi di Euro. Abbiamo analizzato i dati, le questioni relative ai trasporti e riteniamo che per raggiungere egli obiettivi, si debba ragionare sulla necessità di realizzare 4 binari, per supportare sia l’alta velocità sia il trasporto merci che, in base agli obiettivi della lotta al cambiamento climatico, dovrà crescere notevolmente.

È eevidente che tale progetto deve essere realizzato coinvolgendo i territori, ma solo se si é capaci di ragionare in questi termini: gli investimenti sull’adriatica riguardano i territori attraversati ma sono strategici anche per lo sviluppo industriale, per la logistica e in sinergia con le maggiori aree portuali, come per esempio, Ravenna Ancona e Bari.

Quindi una progettazione che preveda la realizzazione dell’alta velocità e dell’arretramento dove possibile per liberare la costa, deve essere concepita in funzione degli obiettivi indicati dalla comunità europea e avere una visione complessiva, per non rischiare di realizzare una infrastruttura non al passo coi tempi, vecchia prima ancora di nascere.

Chiediamo pertanto la costituzione di un tavolo interregionale che affronti in modo unitario tale questione , vitale per il futuro delle nostre regioni e dei nostri territori.

Boris Rapa – Segretario Regionale PSI MARCHE

Marco Strada – Segretario Regionale PSI EMILIA ROMAGNA

Gianni Padovani – Segretario Regionale PSI ABRUZZO

Marcello Miniscalco – Segretario Regionale PSI MOLISE

Claudio Cesaroni – Segretario Regionale PSI PUGLIA

Alfredo Ardanese – Responsabile Nazionale PSI Trasporti

Graziano Luppichini – Responsabile Nazionale PSI Trasporto Pubblico Locale

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Commenti

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  1. Scritto da Aldo

    Magari! guardate che hanno già presentato una proposta comica, simile a quella della MINI-E55 pur di nascondere il fatto che non è possibile far passare nulla da Cervia.
    Il tutto è dovuto al fatto che lì hanno cementificato tutto, dal mare fino alla prima vasca delle saline, condannando cosi, perfino Ravenna ad essere dipendente e per sempre da Cesena e da Forlì, sia per autostrade che per le FF.SS!!
    Che RABBIA!!

  2. Scritto da cinzia

    Cavolo Aldo! Bisogna chiedere i danni a Cervia! ecco perché Ravenna è andata in malora!
    Spero che l’opposizione apra un’indagine e faccia un azione che possa coinvolgere anche i cittadini nella richiesta dei danni!

  3. Scritto da daniele

    Campa cavallo…! hanno piazzato uno a Ravenna e uno in regione!
    Chi scappa da questi?! l’abbiamo visto come hanno ridotto il Porto e la sua Darsena!!

  4. Scritto da Gianna

    Scusate noi dobbiamo subire i danni e dobiamo averli come boss nelle nostre istituzioni Eh noooo eh !
    Fuori i responsabili e subito!!! 😡😡😡

  5. Scritto da umberto

    Aldo! non solo hanno creato danni epocali a Ravenna ma cercano di impedire anche all’aeroporto di Forlì di avere la stazione FF.SS TAV come si deve per permettergli di fare la sua funzione di aeroporto della Romagna e competere con altri della zona.
    Tra l’altro è Ravenna in primis che terrà più vantaggi di questo aeroporto con la TAV visto che è l’unica isolata come un cane del resto d’Italia!

    Il classico atteggiamento da perdente che si dà le badilate in piedi e in continuazione per consolarsi!

    Questo campanilismo rischia di fare perdere l’occasione a tutti! Ma dove li hanno trovati questi!!