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“Caso Berkan B”: affondata dirigenza di Autorità Portuale Ravenna: sospesi Rossi, Ferrandino e Maletti. A rischio l’Hub portuale

Doccia fredda sull’Autorità Portuale di Ravenna e sul progetto di Hub portuale che sembrava, dopo anni di passaggi tortuosi, ormai avviato a felice conclusione: come riporta Il Resto del Carlino in edicola questa mattina, con un articolo a firma di Andrea Colombari, il “caso Berkan B”, cioè il parziale affondamento della nave omonima in pialassa, con potenziale sversamento di sostanze inquinanti, sta mietendo vittime.

Il gip Janos Barlotti, incaricato delle indagini sulla vicenda, ha infatti disposto una misura interdittiva nei confronti dei tre principali indagati per i reati di inquinamento ambientale, abuso e omissione di atti d’ufficio, cioè il presidente di Autorità portuale Daniele Rossi, il segretario generale Paolo Ferrandino e il dirigente tecnico Fabio Maletti.

La notifica, arrivata nella serata di ieri, è ovviamente già operativa e da questa mattina i tre vertici di AP sono sospesi temporaneamente dalle loro funzioni, in attesa che la loro posizione venga chiarita. Ciò significa, sostanzialmente, che sono impossibilitati a firmare atti e a proseguire nelle attività che competono loro, in un momento piuttosto delicato per il buon esito del “progettone” di approfondimento dei fondali del Porto ravennate, che sembrava finalmente essere una vittoria acquisita.

Tutto è in forse ora, ma nulla è perduto: diverse le possibilità all’orizzonte. Intanto, la misura potrebbe essere anche revocata: a giorni è atteso l’interrogatorio di garanzia dei tre dirigenti, che potrebbe anche rimescolare le carte.

Un’altra strada possibile, è quella della nomina di un commissario tecnico, scelta che compete al Ministero, che in questa delicata fase politica, a un giorno dall’insediamento del neonato governo, bisogna vedere se sia percorribile e in che tempi.

Di certo, negli uffici di via Antico Squero non resteranno con le mani in mano. In attesa di avere più chiarezza sulla situazione che si profila, si cercherà di proseguire con i lavori, anche in assenza dei vertici (restano operativi due dirigenti, quello dell’ufficio legale e dell’amministrazione), almeno fino al punto in cui ciò è possibile. In attesa di sviluppi.

Commenti

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  1. Scritto da E_S_

    Dimenticanza, omissione o (in)sufficienza manageriale e degli organi di controllo? In ogni caso l’intero sistema di gestione e controllo fa’ acqua (inquinata) da tutte le parti. Nessuno si salva, tantomeno la pialassa.

  2. Scritto da Maurizio Ing.Marendon

    Ancora una volta un articolo di cronaca con risvolti politici per colpa dei giornalisti. In primo piano messi alla gogna popolare tre nomi si spicco della AP senza però fare Ip nome del vero ed unico colpevole ovvero il proprietario del relitto attaccato in maniera totalmente inadeguata quando ha iniziato lo smantellamento, fregandosene totalmente dei pesi gravanti sullo scafo, ha lasciato il ponte intatto ed è andato ad alleggerire le restanti parti di scafo provocandone la rottura

  3. Scritto da M.C.

    Sarà una coincidenza, ma quando il “progettone” sta per essere approvato si fa viva la magistratura ravennate.
    Prima con le casse di colmata ora con una cosa che nulla ha a che fare con il porto ma che riguarda una nave affondata nella piallasse e che secondo l’ Autorità Portuale non è di Sua competenza ma bensì della Capitaneria di Porto.
    Non so chi abbia ragione ma ripeto sarà una coincidenza. Era necessario sospendere la dirigenza dell’Autorità Portuale? Non si poteva denunciarli senza sospenderli? Se si attende il processo passeranno anni ed intanto si fermerà tutto, inutile farsi delle illusioni.

  4. Scritto da mirko

    A qualche centinaia di metri dal relitto c’è il bacino di carenaggio di Navi Ravenna…e si sarebbe evitata tutta sta bubana.

  5. Scritto da ST

    Quattro gabbiani morti (forse) per una mezza barca in demolizione… e la Procura di Ravenna azzera i vertici dell’Autorità Portuale, rischiando di bloccare di fatto TUTTO il nostro porto… e poi i giudici si lamentano se non hanno la fiducia dei cittadini? 🙁