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Franco Nanni (Roca): delusione per il discorso di Conte da parte degli imprenditori del settore

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“Il Presidente del Consiglio nel discorso inaugurale del Progetto ISWEC, progetto che prevede di ricavare energia dalla forza delle onde, ha deluso le aspettative di ROCA. – si legge in una nota del Presidente del ROCA Ravenna Offshore Contractors Association Franco Nanni – ROCA ha dato il benvenuto al Presidente del Consiglio plaudendo progetti come l’ISWEC,  parchi eolici e solari offshore e tutto quello che può creare investimenti e lavoro per le nostre aziende. Però nel Mare Adriatico abbiamo ancora grandi riserve di gas metano che non vengono sfruttate. Il gas metano è il combustibile meno inquinante necessario per almeno 30-50 anni per la transizione. È stata bloccata tale produzione di gas per importarlo dall’estero con maggiori costi, più inquinamento e perdita di posti di lavoro. Le nostre riserve potrebbero alleggerire le importazioni e soprattutto, se sfruttate, darebbero lavoro alle nostre aziende.”

“Il Presidente del Consiglio ha completamento ignorato il messaggio del Sindaco di Ravenna e gli appelli delle associazioni di categoria e dei sindacati. – continua ROCA – La crisi del settore e ancor più il blocco delle attività con l’art. 11 ter della Legge 11 febbraio 2019 n°12,  hanno creato una situazione di seria crisi con la conseguente perdita di posti di lavoro e la chiusura di Aziende con un’alta tecnologia. Centinaia di cassaintegrati di aziende in crisi rischiano la perdita definitiva del posto di lavoro. L’occupazione del settore in Italia sta drammaticamente calando. Cinque aziende associate ROCA sono in amministrazione controllata o sono fallite. Tutto questo è stato ignorato nel discorso inaugurale del Presidente del Consiglio. ROCA sostiene ogni nuovo progetto e ogni futuro investimento soprattutto nella nostra zona che è ritenuta la Capitale dell’Energia. Ma il passaggio all’energia rinnovabile richiede ancora tanti anni con tanta ricerca e nel frattempo avremo bisogno di gas metano. Purtroppo questo governo non sembra accogliere gli appelli delle aziende e preferisca importare il gas metano dall’estero anche da paesi dove non c’è il rispetto della sicurezza e dell’ambiente.”

“ROCA si è resa disponibile di illustrare le iniziative che potrebbero evitare di perdere un settore strategico per la nostra economia con competenze che potrebbero essere utilizzate negli auspicabili impianti di energia pulita. ROCA inoltre si è resa disponibile a collaborare con il MISE ad una rapida formulazione del PITESAI, piano che dovrebbe essere realizzato entro l’estate del 2020 per poi sbloccare le attività oil & gas in Italia” conclude la nota.

 

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Commenti

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  1. Scritto da leo

    questo anche per la grande mancanza dei politici della nostra città in pochi ricordano che quando si creò la sarom furono gli interessi per ravenna a portare a roma chi aveva eletto i suoi rappresentanti e a fargli capire che se erano lì era per i cittadini che li avevano votati credendo nel loro interesse per la città ed i suoi abitanti – sindacalisti che avevano solo come scopo gli interessi di lavoro ed occupazione per i ravennati- uno di loro diventò anche sindaco di ravenna bruno benelli-

  2. Scritto da Giuseppe

    il ROCA ha ragione