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Progetto Hub Portuale Ravenna: è il giorno del bando da 235 milioni, un giorno storico, la fine dei lavori prevista fra 10 anni foto

Il sole è pallido e fa capolino fra le nuvole nel cielo dell’Autorità Portuale di Ravenna in questa tarda mattinata del 22 novembre. Eppure per il moderno Palazzo che dà sulla Darsena di città e per i suoi inquilini – primo fra tutti il Presidente Daniele Rossi – è come se ci fosse un sole pieno e bellissimo. Perchè oggi viene finalmente presentato in pompa magna il bando per il Progetto Port Hub Ravenna (tecnicamente il bando è stato pubblicato ieri 21 novembre), il super bando da 235 milioni di euro per individuare il general contractor che farà l’escavo dei fondali del Porto di Ravenna e l’ammodernamento delle banchine. Un progetto nato nel 2014 e poi stoppato nel 2015, quindi rimessosi in moto – e nel frattempo in parte modificato – nel 2017. Oggi la presentazione ufficiale del bando con il Presidente Daniele Rossi raggiante accanto al Presidente della Regione Stefano Bonaccini e al Sindaco di Ravenna Michele de Pascale.

E allora per una giornata come questa è tutto un risuonare di parole altisonanti. “Oggi è una bella giornata per il porto, per Ravenna, per l’Emilia-Romagna” ha esordito Rossi con la voce rotta dall’emozione, che poi ha aggiunto “ce l’abbiamo fatta, malgrado le difficoltà e anche le critiche sterili”. E malgrado sia entrata in ballo anche la magistratura con una questione a margine, quanto delicata, ovvero l’affaire Berkan B, che ha rischiato di mandare tutto all’aria. Di questo Rossi non ha parlato, ma ha scandito che il bando è una “svolta epocale” terminando con “questo è il momento in cui riparte la storia del nostro porto”.

Il Sindaco Michele de Pascale ha parlato di “momento che attendevamo da tempo” e ha sottolineato con enfasi che il Porto di Ravenna è fondamentale non solo per la città ma per l’Emilia-Romagna e per l’Italia intera, soprattutto se il nostro paese vuole fare affari con l’Oriente. Il Sindaco confessa “tutti abbiamo avuto paura in questi mesi” per l’inferno “attraversato nei gironi della burocrazia” ma ha poi messo in rilievo il continuo sostegno della Regione, quello dei vari governi, per arrivare alla coesione della città e della comunità portuale attorno a questo obiettivo. Per de Pascale questa coesione è l’elemento fondamentale del successo ottenuto e non va dispersa proprio ora perché “è il bene più prezioso che abbiamo”. Il Sindaco ha poi ricordato che oltre all’Hub Portuale ci sono altri progetti da realizzare sul piano delle infrastrutture e ha chiesto una mano a Stefano Bonaccini per sbloccare le cose con Anas e RFI perchè “non possiamo aspettare anni e anni prima che si realizzino le opere anche quando sono già state finanziate, abbiamo bisogno che queste opere fondamentali si facciano.”

Infine la parola è passata a Stefano Bonaccini Presidente della Regione che ha parlato di “giornata straordinaria”. Impegnato in una difficile campagna elettorale per la sua conferma alla guida della Regione, Bonaccini ha voluto con puntiglio e con orgoglio ribadire tutti i risultati ottenuti, sciorinando dati. E prima di tutto ha ricordato il primato assoluto dell’Emilia-Romagna in Italia in quanto a livelli di crescita economica, di occupazione, di export. Ha ribadito che gli impegni presi 5 anni fa sul piano delle infrastrutture sono stati tutti mantenuti, come questo sul Porto di Ravenna. Il risultato è stato ottenuto perchè “abbiamo fatto squadra” e ha rilanciato sul fatto che quello di Ravenna non solo è il Porto dell’Emilia-Romagna ma è un grande porto italiano “perchè io mi sento italiano prima ancora che emiliano-romagnolo”. Perché, ha aggiunto il Presidente, “noi siamo una delle regioni più evolute d’Europa e in questi anni abbiamo trascinato la crescita italiana ma da soli non andiamo da nessuna parte”. “Siamo una regione forte, che funziona, altro che importare modelli da fuori” ha detto con piglio sicuro e fiero Stefano Bonaccini, che ha concluso ringraziando tutti e parlando di “giornata di grande orgoglio”.

Nel merito dei lavori previsti dal bando, saranno consolidate banchine per uno sviluppo di 2,5 km mentre 1 km di banchine sarà realizzato ex novo. Per quanto riguardo i fondali, lo scalo ravennate avrà una profondità di 13,5 metri all’imboccatura del porto, di 12,5 metri nel corpo principale del porto canale, di 11,5 metri presso alcune banchine e di 10 metri nel Terminal Passeggeri. Complessivamente saranno scavate 4,7 milioni di tonnellate di materiali.

Il bando di gara è per l’assegnazione dell’intera commessa a un singolo general contractor che poi affiderà le varie opere a ditte affidatarie. Il bando è aperto fino al 14 febbraio 2020. La gara sarà aggiudicata alla migliore offerta entro il giugno 2020. Il contratto sarà operativo dopo le verifiche del caso da agosto 2020. A quel punto il general contractor avrà 180 giorni di tempo per presentare il progetto esecutivo definitivo, mentre avrà successivamente a disposizione 3.101 giorni per portare a termine i lavori. In definitiva, dal momento dell’assegnazione al termine dei lavori potrebbero passare circa 9 anni, 10 anni da questo momento.

Hub Portuale

LE DICHIARAZIONI UFFICIALI

“Con il via libera al bando – ha dichiarato il Presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini – si mettono in cantiere lavori per 235 milioni di euro destinati al potenziamento dell’hub portuale di Ravenna. E’ un’opera attesa, su cui abbiamo puntato per disegnare un futuro nel quale gli spostamenti ‘intelligenti’ delle merci saranno garantiti da infrastrutture ferroviarie e portuali moderne, efficienti a minor impatto emissivo per salvaguardare l’ambiente a nella lotta imposta dal cambiamento climatico. Ravenna, che è già Il primo porto in Italia per le rinfuse e il terzo per il movimento merci diventerà così un sistema nodale anche per il contract logistics, un comparto che conta più di 10 mila operatori specializzati e ben 12,4 miliardi di euro generati dagli operatori logistici, rendendo sempre più competitivo l’intero territorio sui mercati nazionali ed internazionali”.

“Un giorno molto importante, atteso e sudato da tutta la comunità ravennate, non solo da quella portuale – ha affermato il Sindaco, Michele de Pascale – ma come ho avuto modo di dire più volte non avevo dubbi che questa giornata sarebbe arrivata. Il supporto all’Autorità Portuale da parte del Comune di Ravenna è stato negli anni passati e continua ad essere l’impegno principale, per arrivare a questo fondamentale investimento sul Porto di Ravenna. Ho seguito l’iter amministrativo passo per passo, riunione per riunione, incontro per incontro, e ne testimonio l’enorme sforzo che vi è stato dietro. Ora il bando di gara per i lavori è pronto, ovviamente ci auguriamo che nei tempi più brevi possibili venga assegnato e si possa iniziare a scavare”.

L’Assessore Regionale Raffaele Donini, presente anche lui all’incontro, ha dichiarato che: “Con questo storico investimento per l’approfondimento fondali e l’adeguamento delle banchine e del terminal, sono certo che il Porto di Ravenna riuscirà a vincere sempre più la sfida per la competitività, anche a livello europeo, per quanto riguarda la movimentazione di merci, anche grazie alle enormi potenzialità dell’intermodalità ferro-nave. L’obiettivo è quello di realizzare, in sei anni, le condizioni strutturali per movimentare 500.000 container, con l’accesso di imbarcazioni più grandi, aumentando anche la capacità del Porto”

“Con la pubblicazione del bando di gara del Progetto “Ravenna Port Hub” – ha concluso il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, Daniele Rossi – raggiungiamo un traguardo storico del quale tutta la comunità portuale deve essere fiera – Sono sempre stato fiducioso che saremo riusciti a raggiungere questo risultato, ci abbiamo creduto, lo abbiamo voluto, con impegno e determinazione e oggi è realtà. Sono stati anni di grande lavoro e molto ancora dobbiamo fare, per recuperare quanto più tempo possibile nell’approfondimento dei fondali,  nell’adeguamento delle banchine, nella costruzione del nuovo terminal container, nella preparazione di quasi duecento ettari di nuove aree destinate alla logistica, nella realizzazione dei nuovi scali ferroviari e dei nuovi raccordi  autostradali. Dobbiamo lavorare per il futuro, senza perdere mai di vista il presente. Per questo abbiamo posto grande attenzione alle modalità esecutive, per ridurre l’impatto dei lavori sull’operatività dello scalo, adottando soluzioni progettuali, anche estremamente complesse che potranno funzionare solo se tutta la comunità portuale saprà mettersi con generosità a disposizione del Progetto.  Per tutto questo devo un ringraziamento sincero per la professionalità, la preziosa collaborazione e l’impegno profuso, a tutti coloro che dentro e fuori l’Autorità Portuale hanno contribuito al raggiungimento del risultato odierno. Ma un ringraziamento ancora più forte deve essere rivolto agli operatori del Porto di Ravenna, alla Città, ai giovani, a tutti coloro che hanno atteso con pazienza e fiducia che questo momento arrivasse, che la storia nuova del nostro Porto potesse iniziare”.

Daniele Rossi

LE PRESE DI POSIZIONE

“Noi della Lega non dimentichiamo l’accordo triennale fatto nell’estate 2017 con il Presidente della Liguria Toti per favorire, con i nostri contributi, il porto di La Spezia”. A sottolinearlo è Stefano Morettini, responsabile comunale della Lega a Ravenna: “L’accordo che prevedeva tra l’altro il potenziamento della linea ferroviaria La Spezia – Parma e in particolare modo della Statale 45 Val Trebbia sulla A15 ha sancito, di fatto, l’eliminazione del porto ravennate dal circuito del commercio marittimo nazionale ed internazionale”.

A seguito dell’annuncio della pubblicazione del bando per la realizzazione del progetto Ravenna Port Hub, avvenuto oggi nella sede dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro settentrionale, alla presenza delle istituzioni locali, il presidente della Camera di commercio Giorgio Guberti esprime la sua soddisfazione: “Oggi è stato annunciato il raggiungimento di un obiettivo che la comunità economica locale e regionale attendeva con apprensione e che consente a tutti gli operatori, non solo portuali, di pensare con ottimismo alle potenzialità di sviluppo che questo progetto potrà portare, in termini di attività, occupazione e crescita del nostro territorio. Esprimo grande soddisfazione a nome mio e degli Organi della Camera di commercio di Ravenna che, quale ente di riferimento del mondo imprenditoriale locale, è a totale disposizione affinché il risultato finale sia portato a casa nel modo più efficiente ed efficace possibile, a beneficio delle nostre imprese. Un sentito ringraziamento, in particolare, all’Autorità di Sistema Portuale, ma anche al Comune di Ravenna, alla Prefettura di Ravenna e alla Regione Emilia-Romagna per l’impegno profuso nel raggiungimento di questo importante traguardo, frutto anche dello spirito di unitarietà e condivisione che ha guidato le Istituzioni, il mondo economico e tutti i soggetti coinvolti.”

“L’annuncio dell’Autorità Portuale – commenta il Presidente di Sapir Riccardo Sabadini – segna un punto di passaggio importante tra una stagione di incertezza e una di fiduciosa aspettativa. Formulato il giusto riconoscimento a quanti hanno concorso a questo risultato, a partire dai protagonisti della conferenza stampa di poco fa, non è tuttavia il momento di festeggiare ma di porci positivamente nell’ordine di idee di dover presto affrontare i disagi inevitabilmente legati ai lavori. Positivamente perché sappiamo che usciremo da quella fase con un potenziale fortemente accresciuto. Purché, naturalmente, i vari attori del sistema portuale ravennate si mettano in condizione di cogliere le opportunità che il “nuovo porto” presenterà per tutti; penso all’adeguamento della propria organizzazione e dei propri mezzi, un percorso che, per Sapir, ci sembra di avere ben intrapreso.”

“Legacoop Romagna saluta con favore la pubblicazione del bando di gara per l’individuazione del general contractor per i lavori di approfondimento dei fondali e rifacimento delle banchine del porto di Ravenna. Si tratta del principale intervento pubblico sul territorio da molto tempo a questa parte, atteso non solo dalle imprese che operano nell’area portuale e retroportuale, come è ovvio, ma da tutto il sistema economico locale, per la consistenza dell’appalto e la qualità che viene richiesta. Siamo di fronte a un progetto e a un iter molto complessi, in cui saranno necessarie capacità professionali e organizzative elevatissime. Si tratta di un’opportunità irripetibile per le imprese di questo territorio. Le imprese cooperative ed i loro consorzi, presenti nel territorio romagnolo, avranno occasione e modo di cimentarsi in questa prova mettendo a disposizione le loro capacità progettuali e organizzative, il loro grande patrimonio di esperienza e professionalità, la conoscenza delle problematiche portuali e quel radicamento territoriale che rappresenta sicuramente un valore aggiunto nella realizzazione di un intervento così complesso e strategico per la nostra economia.” Così Mario Mazzotti Presidente di Legacoop Romagna.

“Oggi si aggiunge finalmente un tassello importante al percorso di crescita del territorio: la pubblicazione a lungo attesa del bando per il progetto Hub portuale è un passo avanti verso una Romagna più competitiva e attrattiva, frutto di uno sforzo corale a cui ha partecipato tutta la comunità, dall’Autorità di sistema portuale alle Istituzioni, fino alle imprese. Confindustria Romagna ringrazia per la determinazione tutti coloro che hanno collaborato al raggiungimento di questo obiettivo e che si stanno impegnando per l’operatività dello scalo: assicurare il mantenimento dei fondali è vitale, e permettere al più presto l’ingresso a navi più grandi è l’unico modo per continuare a competere con i grandi porti.” Questa la dichiarazione dei vertici di Confindustria Romagna.

 

 

 

Commenti

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  1. Scritto da Zeus

    Scusate ma occorrono 10 anni per arrivare alla conclusione di questi lavori???
    A me sembra una enormità!!
    Non è possibile accelerare i tempi ???

  2. Scritto da sesto

    10 anni forse- in ogni caso tra 50 anni ravenna sarà sommersa quindi il porto finirà
    come l antico porto di classe abbandonato…..
    altra cosa il candiano fu fatto costruire come invaso per gli allagamenti che arrivavano fino in via paolo costa ma 100 anni e più fa non sarebbe meglio dare una controllatina per vedere come stanno le sue basi

  3. Scritto da lidia

    a me fa ridere un hub porta container da 12,5-13,5 m di profondità con operatività reale tra circa 10 anni … saranno container giocatoli, visto chei porta container del futuro saranno tutti dai 16 m in poi … ahahahah!