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Paola De Micheli in visita al Porto di Ravenna. Vertice in AP sulle opere infrastrutturali funzionali all’Hub Portuale

Daniele Rossi: l’Autorità Portuale a breve lancia un piano di manutenzione ordinaria dei fondali del Porto

Importante visita questo pomeriggio, 20 gennaio, al Porto di Ravenna della Ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli, invitata a un convegno presso la Compagnia Portuale. Prima del convegno, Paola De Micheli ha partecipato a un vertice sul Porto in Autorità Portuale insieme al Sindaco Michele de Pascale, al Presidente di AP Daniele Rossi e agli altri soggetti interessati allo sviluppo del nostro scalo.

Il Sindaco di Ravenna Michele de Pascale ha dichiarato prima del vertice: “Abbiamo organizzato questo incontro e ringraziamo molto la Ministra Paola De Micheli per la sua disponibilità, perché averla qui a Ravenna oggi è l’occasione per fare il punto su Anas e Ferrovie, rispetto agli interventi strategici per il Porto e per Ravenna che sono in programma. Abbiamo pensato a una riunione operativa prima della visita che il Ministro farà al Porto e alla Compagnia Portuale perché il Progetto Hub Portuale come si sa è stato messo a bando, avremo nei primi mesi del 2020 la chiusura delle offerte e poi l’assegnazione dei lavori, ma tutto questo va assolutamente intrecciato con le progettualità di Anas e Ferrovie.”

Il Presidente di AP Daniele Rossi ha aggiunto: “La cosa in più che posso dire, anche per tranquillizzare tutta la comunità portuale, è che l’Autorità Portuale sta lanciando un piano di manutenzione ordinaria dei fondali del Porto che insieme all’escavo con il progetto Hub Portuale rappresenta la grande necessità del nostro scalo. Abbiamo già individuato una serie di interventi prioritari da fare. Li abbiamo concordati con la comunità portuale, le associazioni di categoria e la Capitaneria di Porto. Metteremo in atto il piano operativo nei prossimi giorni e nelle prossime settimane partiranno i primi interventi per cominciare a dare un minimo di condizioni operative adeguate a chi lavora in Porto, in attesa del grande progetto. È un investimento già a bilancio con cifre non grandi, si tratta di tanti micro interventi, però assolutamente necessari. Necessari e ora possibili perché abbiamo finalmente trovato la soluzione per i fanghi che risultano dai dragaggi. Infatti, grazie alla più grande progettualità dell’Hub Portuale siamo riusciti a sbloccare la situazione anche in questa direzione.”

La Ministra De Micheli ha risposto ad alcune domande dei giornalisti.

Siamo in una fase cruciale per il Porto di Ravenna con il Bando e l’individuazione del General Contractor per il Progetto Hub Portuale. Qual è il quadro delle infrastrutture all’interno del quale collocare questo progetto, infrastrutture che a Ravenna registrano un gap ormai storico? Cosa si muove?

“Il MIT sta impostando la sua strategia sull’intermodalità e in primo luogo penso al rafforzamento del collegamento ferroviario qui a Ravenna, soprattutto in funzione di un grande sviluppo del Porto legato agli investimenti che si realizzeranno nei prossimi anni. – ha risposto De Micheli – Abbiamo bisogno che questo 13% di merci che dall’acqua passa al ferro sia assolutamente potenziato, anche in funzione dei corridoi europei e transeuropei che nel frattempo si vanno profilando e ai pezzi di collegamento che poco alla volta stiamo costruendo in Italia per connetterci al resto dell’Europa. Anche sull’ultimo miglio stradale stiamo accelerando la progettazione, perché noi dobbiamo riuscire a dare al retroporto di Ravenna un assetto di viabilità in grado di sopportare il grande carico di merci che si affaccerà su questo porto quando sarà completato il Progetto Hub Portuale, con le opere di cui parleremo nella riunione di oggi in Autorità Portuale. Stiamo poi predisponendo il decreto attuativo che assegna le risorse alle Province per la manutenzione delle strade provinciali: a Ravenna saranno assegnati 9,4 milioni di euro. Anche questo investimento è importante perché poi la viabilità secondaria è quella che viene messa più sotto stress dal traffico dei mezzi pesanti.”

Anas ha 100 milioni di investimenti su Ravenna. Riusciamo a sbloccarli?

“Su Anas stiamo facendo un’attività di pressione per un’accelerazione su tutti i fronti. Abbiamo avuto negli ultimi mesi qualche problema sulla progettazione. È uno degli ambiti sui quali vogliamo assolutamente intervenire e rapidamente: dobbiamo potenziare la capacità di progettazione e renderla più rapida perché questa è sempre la fase più lunga e delicata. Potremmo mettere in piedi un grande progetto di integrazione con Italfer visto che oggi Anas è di Ferrovie e Italfer è la società che in assoluto in questo paese è in grado di realizzare le migliori progettazioni, nei tempi più veloci.”

Lei ha recentemente sbloccato il passante di Bologna. Quando è possibile riaprire un ragionamento sulla E55?

“Proprio alcuni giorni fa abbiamo passato in esame lo stato di attuazione, cantiere per cantiere in tutta Italia, con relativi problemi e possibilità di apertura. Abbiamo una quindicina di cantieri sostanzialmente aperti, alcuni invece sono fermi purtroppo per problemi delle aziende che si erano aggiudicate i lavori. Altre aperture sono in corso: da qui a settembre abbiamo previsto l’apertura di 8 nuovi cantieri. La cosa che però dobbiamo valutare bene è che non possiamo aprire cantieri che poi mettano ancora più in crisi la viabilità. Stiamo cercando di tenere insieme apertura dei cantieri che sono necessari e condizioni di percorribilità delle grandi via di comunicazione senza creare nuovi imbuti. Ci stiamo concentrando quindi sul come cantierizzare bene i lavori dei cantieri e di sbloccare alcune situazioni ferme per traversie aziendali delle ditte aggiudicatarie dei lavori.”

Europa e tassazione sui Porti, a che punto siamo?

“Abbiamo aperto la Conferenza dei Presidenti delle Autorità Portuali, sono operative sotto commissioni, diciamo così, alle quali partecipano i Segretari Generali per arrivare ad avanzare una proposta all’Europa. Io ho fatto una scelta di campo, che penso sia quella giusta, di negoziare con la UE in modo da evitare la procedura di infrazione. Ho preferito questa strada al contenzioso con l’Europa perché questo avrebbe comportato un forte rallentamento degli investimenti che le Autorità Portuali hanno in pancia e che sono cruciali. Ho riscontrato una disponibilità dell’Europa a discutere. Tutto si giocherà sulla nostra capacità di spiegare all’Europa i nostri problemi specifici e fare in modo che l’Europa li riconosca, facendo in modo che le Autorità Portuali italiane conservino intatte o semmai accelerino le loro capacità di investimento.”

Ravenna Porto dell’Alto Alto Adriatico, cosa rappresenta per l’Italia?

“L’Adriatico è importantissimo, è strategico, lo si vede dai numeri odierni anche di questo Porto di Ravenna, seppure in attesa dei nuovi investimenti. Soprattutto il Porto di Ravenna è una grande ricchezza per l’Emilia-Romagna che è una delle regioni più avanzate di questo paese. Come tutti i porti, il Porto di Ravenna con le sue aree per insediamenti produttivi è un grande fattore attrattivo, fondamentale per Ravenna e per tutta la regione. Quindi l’interesse su Ravenna della Regione e del Ministero c’è ed è forte.”

De Micheli

Ministra Paola De Micheli in visita al TCR

Nel corso della sua visita a Ravenna, Paola De Micheli, ha fatto oggi pomeriggio visita, accompagnata dal Sindaco Michele de Pascale, al Terminal Container Ravenna, società partecipata da Sapir e da Contship Italia, dove ha incontrato un gruppo di operatori portuali per un breve focus sul traffico container, considerato, da tutti gli intervenuti, strategico per la competitività del porto.

Il Presidente di TCR, Giannantonio Mingozzi, nel ringraziare il Ministro per l’attenzione mostrata con la sua visita, ha auspicato che col suo interessamento possa essere affrontato e risolto l’annoso problema della carenza di personale dei servizi doganali e fitosanitari del porto.

Il Presidente di Sapir, Riccardo Sabadini, ha evidenziato come la containeristica sia essenziale nel progetto Hub portuale cui Sapir ha offerto pieno sostegno. Oltre all’investimento per il nuovo terminal container in Trattaroli, Sapir mette in campo 100 ettari di aree per lo sviluppo della logistica. Sabadini ha anche auspicato che il progetto della zona logistica speciale, sostenuto dalla Regione, possa essere perfezionato nella prossima consiliatura.