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Firmato l’Accordo di Programma per il recupero della Fabbrica Vecchia e del Marchesato: saranno destinati ai Vigili del Fuoco foto

Questa mattina, mercoledì 21 ottobre, in Prefettura è avvenuta la firma dell’Accordo di Programma per il recupero del complesso monumentale della Fabbrica Vecchia e del Marchesato, storico elemento del porto di Ravenna. L’Accordo è stato firmato dal Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro settentrionale, Daniele, Rossi, dal Direttore Regionale dell’Emilia Romagna dei Vigili del Fuoco, Michele De Vincentis con l’intervento del Prefetto di Ravenna, Enrico Caterino, del Direttore Regionale dell’Agenzia del Demanio, Massimiliano Iannelli e dal Sindaco di Ravenna, Michele de Pascale. L’accordo destina l’immobile, una volta restaurato, ai Vigili del Fuoco. Fabbrica Vecchia e Marchesato verranno ristrutturati da Autorità Portuale, proprietaria del complesso, con un investimento pari a circa 5 milioni di euro.

L’immobile diventerà un centro nazionale di formazione ed addestramento al soccorso in acqua dei Vigili del Fuoco, chiamati a svolgere il servizio di soccorso pubblico e a contrastare gli incendi nei porti, anche a bordo delle imbarcazioni. Questa operazione consentirà di disporre di un distaccamento dei Vigili del Fuoco in un’area più operativa del Porto, tale da garantire un intervento tempestivo del quale potrebbe esserci ancora maggiore necessità in ragione dell’incremento del traffico navale che deriverà dalla realizzazione delle opere, di imminente avvio, del Progetto Hub Portuale di Ravenna.

Destinando l’immobile a centro di addestramento e formazione dei Vigili del Fuoco, Autorità Portuale onora l’Accordo di programma del 2003, in cui si diceva che la destinazione finale del complesso “sarebbe dovuta essere coerente con quella originaria di pubblica utilità a servizio del Porto e avrebbe dovuto favorire e promuovere la conoscenza, la diffusione e lo sviluppo della cultura d’acqua e marinara.”

L’Autorità di Sistema Portuale procederà, secondo il progetto esecutivo già approvato dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Ravenna, ai lavori di restauro dell’intero complesso immobiliare “Fabbrica Vecchia e Marchesato” e dell’area di banchina, che saranno poi concessi in comodato d’uso gratuito al CNVVF, quale distaccamento nautico portuale nonché quale polo didattico e formativo per il personale del Corpo.

Firmato l’accordo per il recupero della Fabbrica Vecchia e del Marchesato
Firma
Nuova Fabbrica Vecchia

COSA DIVENTERANNO

Il Comando Operativo dei Vigili del Fuoco nel Porto sarà ospitato nella Fabbrica Vecchia: cosa che, secondo il Direttore Regionale dei Vigili del Fuoco, “renderà gli interventi più immediati ed efficaci in zona”, concetto ribadito anche dal Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale Daniele Rossi, “soprattutto in previsione dei lavori per la realizzazione del nuovo Hub portuale.” Il Marchesato invece sarà Centro nazionale di formazione e addestramento per i sommozzatori dei Vigili del Fuoco.

I LAVORI

La ristrutturazione del complesso, ha spiegato Daniele Rossi di AP, ragionevolmente potrà partire nel 2022 (il bando di gara sarà pubblicato all’incirca nella prima metà dell’anno prossimo). Sono invece già in fase di avvio i lavori per realizzare la banchina antistante, investimento in parte finanziato dal Ministero delle Infrastrutture.

I COMMENTI

Daniele Rossi Presidente dell’Autorità Portuale: “È un tassello importante per il porto e per la città, che va al suo posto, nel complesso mosaico di opere e lavori che vedono attualmente interessato il porto di Ravenna e che trovano la loro cornice nel grande Progetto di Hub Portuale di imminente avvio.”

Per il Presidente del Comitato di salvaguardia della Fabbrica Vecchia e Marchesato, Giancarlo Bazzoni, “con la firma di questo accordo si realizza un progetto che ci inorgoglisce enormemente: per me, è la realizzazione di un sogno. L’assicurare al complesso della Fabbrica Vecchia un rinnovato futuro consente di restituire alla Comunità un bene prezioso, da tanto tempo trascurato, per un servizio altamente meritorio al nostro porto. Dalla metà del 700, il complesso costituisce l’originario nucleo del moderno porto di Ravenna e dell’abitato di Marina, e i due fabbricati simboleggiano, il Casone della Sanità o Fabbrica Vecchia, le forze progressiste del diritto comunitario emergente in contrapposizione, al Marchesato, emblema del vecchio privilegio feudale nobiliare. E sono ancora là; l’uno a fianco dell’altro, sembrano confrontarsi rispecchiandosi nelle acque della valle. Personalmente è un sogno che si realizza; sogno nato quando preparavo la tesi di laurea, appunto sulla Fabbrica Vecchia. Voglio qui ringraziare, di cuore, tutte le persone, le associazioni e gli enti, che, convinte della buona causa, si sono impegnate per approdare a questo risultato. In particolare poi la nostra gratitudine va all’Autorità di Sistema Portuale, che ci ha sostenuto negli ultimi vent’anni, e, specialmente, all’attuale presidenza nella persona del Dr. Daniele Rossi”.

Il Sindaco di Ravenna, Michele de Pascale, ha precisato che “è un onore per Ravenna essere di supporto ai Vigili del Fuoco, anche a livello nazionale”. Con questo progetto inoltre, per il Sindaco si realizzano due obiettivi molto rilevanti per la nostra comunità: “in primis, come detto, aumenterà la sicurezza nell’area portuale, della quale beneficerà anche tutto l’abitato di Marina di Ravenna, e in secondo luogo è grande la soddisfazione di poter rigenerare un bene storico riuscendo a coniugare le esigenze del presente con la riqualificazione di un bene del passato”. “Un risultato, quello di coniugare il recupero del complesso monumentale – di indubbio valore storico, artistico e culturale – con la garanzia di fornire un migliore servizio all’intera area portuale, al quale si è lavorato per anni con serietà e tenacia e al quale l’Amministrazione comunale ha contribuito in maniera determinante” conclude il Sindaco.

Commenti

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  1. Scritto da Alberto

    Ma cosa fabbricavano nella fabbrica vecchia?

  2. Scritto da Alvaro Ancisi

    Da http://www.fabbricavecchia.ra.it/marina/:..Per evitare altre inondazioni di Ravenna, nel 1737 viene modificato il corso dei fiumi Ronco e Montone; di conseguenza il Porto Candiano e il Canale Panfilio, allora ubicati a sud della città, diventano inutilizzabili nell’arco di pochi anni. Il nuovo porto è localizzato più a nord, nella grande insenatura del mare, detta Baiona, e viene congiunto a Ravenna tramite lo scolo delle acque della città: il canale della Fossina. Il porto ed il canale prendono il nome del Papa Clemente XII, al secolo Lorenzo Corsini. L’arretramento del mare, alcuni anni più tardi, costringe a spostare la bocca del porto due miglia verso est.Nel 1764, il Comune (Comunità) costruisce il Casone della Sanità, noto in seguito come Fabbrica Vecchia…

  3. Scritto da Giovanni lo scettico

    “complesso monumentale” di cosa? Sono solo case vecchie di nessun valore, e restaurarle costerà un sacco di soldi!