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Le Rubriche di RavennaNotizie - Porto di Ravenna

Aggiudicato a Royal Caribbean il nuovo terminal crociere di Porto Corsini. Ravenna sarà Home Port foto

Sarà la Royal Caribbean, tra i maggiori operatori crocieristici a livello mondiale, a realizzare il nuovo terminal crociere di Porto Corsini. È stato il presidente dell’Autorità portuale di Ravenna Daniele Rossi a comunicare la notizia questa mattina, durante l’incontro organizzato da Confetra su Porto, Logistica e PNRR. “Maggiori dettagli saranno ufficializzati durante un’apposita conferenza stampa che si terrà la prossima settimana alla Camera di Commercio di Ravenna” ha spiegato Rossi.

“Si tratta di un evento molto importante, che avrà un impatto di grandissima portata sull’economia e sul turismo di Ravenna e di tutta la nostra regione, poichè la sola Royal Caribbean prevede di portare 250 mila passeggeri l’anno, senza considerare che l’infrastruttura sarà a disposizione anche delle altre compagnie di crociera” ha sottolineato Rossi.

L’importanza del progetto consiste nel fatto che il terminal di Ravenna da semplice “port of call”, cioè scalo di passaggio, diventerà “home port” cioè vero e proprio capolinea delle navi, dunque porto di imbarco iniziale e sbarco finale delle tratte crocieristiche.

Il bando di gara che, oltre alla concessione del servizio di assistenza passeggeri prevedeva la realizzazione di una stazione marittima, era nato proprio da una proposta di Royal Caribbean ed era stato presentato dall’Autorità Portuale a metà aprile.

Per la sola parte di stazione marittima messa a bando (su un’area di circa 10mila metri quadrati, e comprendente anche spazi pedonali esterni e di accesso al molo d’attracco delle navi)  con un investimento in partenariato pubblico privato, si parlava di un investimento di 26 milioni di euro, 20 dei quali reperiti tramite il privato vincitore del bando per project financing e la restante parte quale contributo diretto di Autorità Portuale di Ravenna.
Il project financing prevedeva il rilascio di una concessione valida per 35 anni per la gestione dei servizi di imbarco/sbarco e transito dei passeggeri, insieme alla costruzione del nuovo terminal.

Commenti

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  1. Scritto da Stefano

    Come penste di far passare tutta quella gente per un paese, Porto Corsini, che non ha strade?
    Avete almeno ragionato del fatto che prima di “Vendere la Pelle”…l’orso vada prima catturato?
    Vi Aspettiamo a braccia Aperte!!

  2. Scritto da martina

    Bene altre modifiche definitive sul territorio che verrà direttamente e indirettamente compromesso. Bene altre 250.000 presenze a Porto Corsini dove non si gira, ma per far passare i pullman vedrai che tireranno giù un pezza di pineta spacciando la cosa come inevitabile, lungo strade già al limite della percorribilità tra buche e file infinite di camion. Altro impatto antropico su una costa ormai sottoposta ad ogni tipo di pressione. Le località principali di mare dei ravennati ancor più trafficate: già il panorama di fabbriche industriali, il via vai continuo di mezzi pesanti, nuovi insediamenti per la raccolta ed il trattamento dei rifiuti proprio a due passi dalla pineta, dalle pialasse e dal mare. La “qualità della vita” all’ultimo posto e poi il Sindaco proclama che pianteranno tanti di quegli alberi che al confronto ai tempi di Dante c’era il deserto attorno a Ravenna. Ma sì, cresciamo che siamo indietro, continuiamo questo sviluppo verso il niente, mangiamoci oggi tutto il possibile che poi domani chi se ne frega.

  3. Scritto da Mattia Porisini

    Ravennati, avete rotto di lamentarvi sempre e comunque, e lo dico da Ravennate DOC purosangue.

    Bene il nuovo terminal, bene le crociere e lo sviluppo, bene lavoro e nuovi investimenti. La banchina a Porto Corsini esiste già, svegliatevi.
    Sostituiranno i tendoni da rifugiati con una struttura e fine.

    Basta lamentarsi sempre. E il vaccino al Pala de André, e l’Ipercoop nuovo e il Cinemacity e il porto.. BASTA.

  4. Scritto da Fabio

    altra mazzata sul già delicato e compromesso ecosistema della costa. Ma ne abbiamo veramente bisogno di un’altra colata di cemento armato? Cosa rimarrà di una struttura come quella fra 35anni?

  5. Scritto da MATTEO

    si e per fare manutenzione a un ponte tagliamo il collegamento totale di un paese con il resto della città per sei mesi.
    maddai
    ma avete presente fare viale italia di marina romea tutti i giorni? con lo stato di quella strada?

  6. Scritto da Mirko Ragazzini

    Il modello turistico croceristico è contro il futuro green di cui riempiono la bocca i professori. C’è bisogno di altro e il pianeta ce lo sta chiedendo in ginocchio. Un paese senza strade come potrà accogliere una mole di movimento tale??? Abbiamo subito fin troppo delle scelte scellerate di Rossi e compagnia, ve la ricordate la posa tubi (e non solo) piazzata al Molo a fine Luglio??? Ce lo siamo dimenticato il puzzo del generatore in moto h24 mentre portavamo i bimbi al mare??? Le cose si possono fare con criterio, purtroppo la storia ci racconta altro. Che il Partito ci protegga!!!

  7. Scritto da Rusty

    Ancora nessuno che parla della nidificazione del fratino? O di quando andava a mangiare i ceci cotti sul molo 40 anni fa? Strano.