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Ravenna, vaccinati 23 marittimi stranieri sulla Razoni. La Fratelli Cosulich ringrazia Ausl Romagna, Gente di Mare e Capitaneria

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Quando si parla della vita del marittimo e del girare il mondo a bordo di una nave, nella nostra mente affiorano immagini romantiche legate ai romanzi d’avventura: la realtà, invece, è spesso meno poetica e deve scontrarsi con le difficoltà di vivere in spazi stretti, a contatto con persone conosciute da poco, per lunghi mesi e ventiquattro ore su ventiquattro. In questo particolare periodo, poi, le già limitate libertà di circolazione dei marittimi sono state, a causa della pandemia, ulteriormente ridotte e abbiamo visto anche equipaggi costretti a vivere sulla nave per ben 12 mesi, senza mai poter mettere piede sulla terraferma.

L’Agenzia Fratelli Cosulich Spa, che opera da diversi anni nel porto di Ravenna, ha affrontato, così come molto altri colleghi ravennati, non poche difficoltà legate alla pandemia e alla congiuntura economica che, al momento, causa notevoli ritardi nell’espletamento delle normali attività portuali. Eppure, in questo scenario così rocambolesco e troppo spesso schiavo della burocrazia, si è aperto un meraviglioso sprazzo di umanità che l’azienda rende noto e vuole celebrare.

La Fratelli Cosulich Spa in particolare vuole ringraziare di cuore tutti i sanitari, i volontari, gli amministrativi della ASL Romagna e dell’Igiene Pubblica e gli agenti della Polmare per aver reso possibile la vaccinazione di un intero equipaggio di 23 persone, in soli tre turni, nel giro di poco meno di 36 ore, tramite il vaccino monodose Janssen.

Questi marittimi, provenienti da paesi come Siria, Egitto e Palestina, non avevano finora avuto modo di provvedere al completamento del ciclo vaccinale e rischiavano di rimanere ancora a lungo senza il vaccino cui aspiravano. Così, dopo ben dodici giorni di attesa per entrare nel porto di Ravenna, la nave RAZONI è finalmente riuscita ad ormeggiare nel nostro scalo e i 23 marittimi dell’equipaggio, grazie alla sinergica azione della Polmare e dell’Asl, hanno potuto recarsi al centro vaccinale dell’ESP già nella mattinata di martedì 26 ottobre, dove hanno trovato sanitari e volontari pronti a riceverli in uno spazio loro riservato, al fine di garantire la privacy e la tranquillità necessaria per comprendere e farsi comprendere in un paese così diverso e lontano dal loro, oltre che l’opportuna assistenza che si richiede durante la vaccinazione.

L’agenzia Fratelli Cosulich Spa “ritiene giusto sottolineare e rendere onore alla professionalità del personale sanitario e volontario – che ha dimostrato nuovamente quell’encomiabile dedizione che tutti ricordiamo durante i giorni più bui della pandemia – grazie alla quale non solo è stato fisicamente possibile immunizzare un intero equipaggio ma soprattutto vedere il superamento di difficoltà organizzative – quali, ad esempio, il reperimento delle dosi necessarie dell’unico vaccino monodose per completare l’iter vaccinale – e burocratiche in nome di un obiettivo più alto. Di questo certamente va dato merito alla grande opera svolta dal Comitato Territoriale Welfare della Gente di Mare di Ravenna – in particolare dal suo Presidente Carlo Cordone – e dalla Capitaneria di Porto – nella persona del Comandante Giuseppe Sciarrone – per aver avviato il confronto con l’AUSL Emilia Romagna, sposando così con convinzione la campagna di vaccinazione degli equipaggi di navi in sosta nel nostro scalo. Si tratta, a nostro avviso, di un’iniziativa nobile su cui è opportuno mantenere alta l’attenzione, affinché si riesca a vaccinare quanto più personale a bordo possibile, dimostrando ancora una volta che due realtà, spesso distanti, come il porto e la città di Ravenna hanno un cuore grande e aperto all’accoglienza e all’assistenza.”

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