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Le Rubriche di RavennaNotizie - Porto di Ravenna

Porto di Ravenna. La Commissione regionale Ambiente approva il piano per la Zona logistica semplificata 

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Un articolato piano, ha ricordato il relatore di maggioranza Gianni Bessi (Pd) nella seduta della Commissione Ambiente, Territorio e Mobilità presieduta da Stefano Caliandro, che copre un’estensione di quasi 5mila ettari in tutta la regione per le zone in connessione diretta con il porto di Ravenna, determinando, all’interno del perimetro delineato, un’azione di semplificazione amministrativa, incentivazioni di carattere fiscale, doganale e finanziario che vadano a promuovere lo sviluppo del sistema produttivo e logistico territoriale per le imprese in essa insediate e per attrarre l’insediamento di nuove realtà e nuovi investimenti.

Questo, in sintesi, il contenuto di un progetto che mira a creare un sistema eterogeneo complesso, composto da porzioni di territorio regionale, dalle imprese che vi operano e dalle infrastrutture che le collegano al porto ravennate. La Zona logistica semplificata (ZLS) dell’Emilia-Romagna ha individuato le varie zone sulla base di criteri funzionali, economici e urbanistici di stretta connessione con il porto industriale di Ravenna e ricomprende 25 zone logistiche e 8 categorie produttive che rappresentano il 10% delle imprese regionali, il 25% di occupati totali ma soprattutto che interessano il 93% dell’import e il 96% dell’export regionale.

Strettamente connessa alla ZLS emiliano-romagnola è la richiesta di inserimento delle due province occidentali della Regione (Parma e Piacenza) nell’analoga zona del Mar Ligure, dal momento che sono innumerevoli e consolidati i legami industriali e commerciali con i porti di Genova e La Spezia. Perplessità da parte del relatore di minoranza Fabio Rainieri (Lega) riguardano anche la mancata quantificazione delle risorse destinate agli interventi in aggiunta a quelli statali ma l’Assessore a mobilità e trasporti, infrastrutture, turismo, commercio Andrea Corsini ha chiarito che in questa fase è assolutamente prioritario ragionare sui tipi di strumenti che faranno parte della ZLS e solo dopo l’approvazione del governo vi sarà la quantificazione delle risorse.

Prima del voto, sono state avanzate due proposte emendative da parte di Marco Mastacchi (Rete Civica) e dei consiglieri Pd Marco Fabbri e Marcella Zappaterra. Nel primo caso (respinto dalla Commissione) si chiedeva l’inserimento nella ZLS regionale di due aree produttive nella provincia di Ravenna (San Pietro in Vincoli e San Pietro in Campiano), mentre nel secondo emendamento (accolto dalla Commissione) si è proposto un leggero ampliamento delle zone già definite per ricomprendere due importanti aziende del territorio ferrarese.

La prossima settimana il documento redatto dalla Giunta andrà al voto dell’Assemblea e poi sarà inviato al governo per la decisione finale.

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Commenti

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  1. Scritto da alberto

    La risposta è la stessa: i nonni cervesi e ravennati si sono impegnati negli anni 50 a fare arrivare le grandi vie di comunicazioni, La nuova SS-16 , la Darsena alla Stazione ferroviaria e hanno portato ricchezza e prestigio alle loro città. I figli e nipoti hanno hanno rimangiato tutto, il risultato: Ravenna e Cervia non possono competitivi per fare arrivare turisti e merce!!

    Pazienza l’importante che stiano lontani delle città in Voga: Rimini, Cesena e Forlì ..Mi raccomando!

    Alberto
    Un riminese doc.