Il presidente nazionale Avis loda la provincia di Ravenna: “Punto di riferimento per i donatori”

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Il Presidente Nazionale Avis, Gianpietro Briola, accompagnato dal presidente regionale Emilia Romagna, Maurizio Pirazzoli, ha fatto visita in questi giorni al territorio ravennate, fermandosi, tra l’altro, nel punto raccolta Avis di Lugo, vero e proprio punto di riferimento per i donatori della Bassa Romagna, gestito direttamente da Avis Provinciale Ravenna.

Il Presidente Nazionale ha voluto conoscere i ragazzi del Gruppo Giovani che, nella giornata del 17 luglio 2019, in occasione dei Mercoledì Sotto le Stelle, hanno festeggiato il loro secondo compleanno con un Truck-Bus Food Avis, vedendo da vicino le strutture.

Il gruppo ha incontrato anche il personale che opera all’interno dell’Associazione in una provincia che rappresenta storicamente un’eccellenza a livello nazionale.

Il territorio della provincia di Ravenna, anche nel 2018, è stato eletto il primo in regione per numero di donazioni ogni mille abitanti (75,8 contro una media regionale di 61,4), confermando una vocazione storica nei confronti del dono e della solidarietà.

In questi primi sei mesi dell’anno, dal canto suo, AVIS Provinciale Ravenna ha visto crescere ulteriormente il numero dei nuovi donatori: sono stati infatti 685 (il 10% in più rispetto all’anno precedente) coloro che si sono avvicinati all’Associazione e al mondo della donazione.

Da gennaio a giugno, inoltre, sono state 9.155 le donazioni effettuate di sangue e plasma, a conferma di un trend che lo scorso anno ha visto più di 18mila unità raccolte, frutto della generosità di 10.174 donatori.

“Ad inizio anno – dichiara Marco Bellenghi, Presidente Avis Provinciale Ravenna – abbiamo accusato un calo, in corrispondenza con il picco influenzale, ma nei mesi successivi abbiamo recuperato; in genere, l’andamento mensile si dimostra sempre molto altalenante. L’importante è che, come testimonia il nostro monitoraggio settimanale ‘Meteo sangue’ consultabile sui nostri canali online, non si sono mai registrate importanti carenze su determinati gruppi sanguigni, a conferma di un sistema totalmente autosufficiente. Mi auguro che i nuovi donatori, in continuo aumento, si impegnino a donare con più regolarità, ovviamente nell’ambito della programmazione che promuoviamo: il periodo che precede la partenza per le ferie, ad esempio, è per noi fondamentale, visto che l’estate sul nostro territorio è storicamente uno dei momenti più critici dell’anno”.

“L’entusiasmo e la capacità di fare e proporre dei giovani – ha dichiarato il Presidente Nazionale Avis, Gianpietro Briola – credo debbano essere assolutamente ascoltati e valorizzati in associazione. I giovani sono il presente di Avis e della società, e pur con l’umiltà di ascoltare, prepararsi ed imparare debbono essere riferimento ed esempio per altri giovani: usando lo stesso linguaggio espressivo, gli stessi mezzi comunicativi e dimostrando che esiste spazio d’azione ma, soprattutto, che condividere valori di donazione e solidarietà aiuta a crescere. Le Avis ravennati sono una organizzazione coesa, che sa rispondere con professionalità e metodi gestionali alle esigenze del territorio e della sua sanità, ma che è in grado di rispondere alle nuove esigenze trasfusionali dei malati. Lo dimostra l’aumento delle donazioni di plasma e la flessibilità della raccolta associativa in orari ed accessi. A loro il nostro plauso e l’auspicio di migliori risultati nel nuovo impegno di area vasta”.

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