Oltre 100 docenti assunti a tempo indeterminato nella provincia di Ravenna

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Oggi, martedì 27 agosto 2019, più di 100 docenti di scuola Infanzia e Primaria sono stati assunti a tempo indeterminato e lavoreranno stabilmente nelle nostre scuole.

“Un risultato importante che dà stabilità e serenità agli insegnanti ed agli alunni delle scuole della provincia di Ravenna” afferma la Uil tramite nota stampa a firma di Fabio Tommasoni, segretario provinciale del sindacato a Ravenna, aggiungendo: “Queste assunzioni rappresentano, non solo simbolicamente, la chiusura definitiva di una via crucis tormentata ed infinita per molti di loro; dopo aver subito le sentenze dei vari gradi di giurisdizione che rendevano illegittimo all’insegnamento il diploma magistrale nonostante tale titolo di studio sia stato considerato per anni come abilitante”.

La Uil ha espresso tutta la soddisfazione per il traguardo raggiunto sottolineandone l’importanza: “Questi docenti sono stati sballottati da una graduatoria ad un’altra sino ad essere assunti con riserva, sempre col rischio di essere licenziati da un momento all’altro.

Ora questa tribolata vicenda è chiusa, i docenti assunti oggi da concorso non avranno più il patema di rimanere senza lavoro. Queste assunzioni rappresentano per le scuole di Ravenna un sicuro passo avanti a livello qualitativo poiché garantiscono una maggiore continuità nella didattica dei nostri alunni.

Quello di oggi è un piccolo passo, non ancora sufficiente però a colmare e sanare le molteplici problematiche delle nostre scuole. La scuola pubblica, oltre ai cronici problemi di precariato, è stata considerata dai governi che si sono succeduti in questi anni, più come un costo piuttosto che una risorsa; insieme alla tendenza sempre più diffusa nella società, di vedere in essa un servizio piuttosto che una funzione primaria dello Stato, prevista dalla Costituzione.

La preoccupazione della Uil Scuola Ravenna è, ora, rivolta a tutti coloro che, pur lavorando quotidianamente con grande professionalità, dedizione e dignità, non ha ancora garanzie e stabilità nel lavoro a scuola. Ci si batterà per tutelarli in ogni scuola di Ravenna, lottando pe i loro diritti e per una tranquillità occupazionale.

Comunque, pur avendo oggi mosso il primo passo verso una situazione di “normalizzazione”, vogliamo comunicare alle nostre comunità che purtroppo anche l’anno scolastico che va ad iniziare vedrà una abnormità di supplenze sia del personale docente che ATA, gli stipendi (con la crisi politica attuale) rischiano di rimanere scandalosamente bassi ed assolutamente inadeguati all’importanza sociale che rivestono i lavoratori della scuola.”

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