Lavori di recupero edilizio al liceo artistico Nervi-Severini di Ravenna. De Pascale: “Nuovi moderni spazi per la didattica”

“Il terzo piano del liceo artistico, l’unico spazio di questa bellissima scuola che non è ancora stato riadattato, sarà trasformato in un moderno spazio per la didattica grazie a un investimento della Provincia di 700 mila euro già in bilancio”. Lo ha annunciato questa mattina, 17 settembre, agli studenti, ai docenti e alla dirigente Mariateresa Buglione il presidente della Provincia Michele de Pascale, facendo gli auguri di buon anno scolastico.

“Il liceo Nervi-Severini – ha spiegato de Pascale – è sempre di più un punto di riferimento per un territorio molto più vasto di quello di Ravenna e in questi anni è cresciuto tantissimo, perché ha saputo tenere insieme tradizione e innovazione. La tradizione è soprattutto quella legata al mosaico, che è una delle identità della nostra città; l’innovazione è quella data dall’utilizzo delle nuove tecnologie, con dotazioni avanzatissime. Per questi motivi c’è la necessita di nuovi spazi adeguati per accogliere un maggior numero di studenti e portare avanti le eccellenze formative che caratterizzano questa scuola”.

I lavori sono finalizzati principalmente al recupero del sottotetto sito nell’ala del complesso storico che si affaccia su Via Tombesi dall’Ova e che ospita la sede del liceo Artistico, per ricavare circa cinque locali da destinarsi ad attività scolastica e nello specifico laboratori di architettura e di informatica.

Agli ampi spazi esistenti dell’ultimo piano, di circa 350 mq, sarà possibile accedere da due vani scala posti agli estremi nel rispetto della normativa antincendio e della sicurezza dell’attività scolastica.

Il progetto riguarda inoltre l’eliminazione delle barriere architettoniche per rendere accessibile a persone diversamente abili anche quest’ultimo piano nonché la realizzazione di servizi igienici ad utilizzo di tutti gli alunni. L’intervento è stato quantificato per un importo complessivo di 700 mila euro finanziati con avanzo vincolato da contrazione mutui.

I lavori di recupero riguarderanno opere edili strutturali, impiantistiche e di finitura che verranno progettati e realizzati nel rispetto delle caratteristiche storico-architettoniche dell’immobile vincolato e pertanto soggetto al parere della Sovrintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio.