Cambio di gestione per la scuola d’arte Tommaso Minardi di Faenza: tutte le novità

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Cambio di vertice e di gestione per la scuola di disegno e plastica “Tommaso Minardi” di Faenza che amplia la propria sede e l’offerta didattica.

E’ stato perfezionato in questi giorni il passaggio della gestione amministrativa e finanziaria alla scuola “Angelo Pescarini” Arti e mestieri, analogamente con quanto avviene già da alcuni anni per la scuola di musica “Sarti”.

Il passaggio di gestione alla Pescarini coincide con l’ingresso di Matteo Zauli come nuovo coordinatore della Minardi, così come l’offerta didattico-formativa si arricchisce di nuovi corsi e workshop legati alle espressioni contemporanee e a tecniche d’avanguardia.

Oltre a quelli della sede storica di via Ughi 3, la scuola potrà disporre anche di alcuni spazi all’interno dell’edificio ex Salesiani, che da dicembre diverrà la sede stabile della scuola di musica Sarti.

Dal 26 ottobre in avanti prenderanno il via in via Ughi 3, 14 corsi che vanno dal disegno alla pittura, dall’incisione alla scultura, dalla ceramica al mosaico, destinati agli adulti, con il duplice obiettivo di fornire la formazione adeguata a chi intende fare dell’arte un mestiere; favorire lo sviluppo del talento artistico e trarne beneficio personale.

Un capitolo del catalogo didattico è riservato ai più piccoli e ai ragazzi che potranno, a seconda dell’età, frequentare lezioni di disegno e pittura alimentando così fin dalle giovani generazioni quell’attitudine all’arte insita nel Dna dei faentini.

“L’opportunità di sviluppare la manualità e i talenti artistici che viene offerta dalla scuola Minardi – dichiara Luciano Casmiro, direttore della Scuola Pescarini – può rappresentare, soprattutto per i più giovani, quel valore aggiunto fondamentale per inserirsi a pieno titolo nelle professioni legate al made in Italy, quali l’oggettistica, il design industriale, la moda, e la stessa ceramica che rende Faenza famosa nel mondo”.

Per Massimo Isola, vicesindaco: “Oggi siamo a uno snodo che segnerà la mission e la identità futura della Scuola Minardi. Si tratta di un passo avanti decisivo che fa leva sullo sviluppo di due assi fondamentali: arti applicate e arti visive. Un arricchimento deriverà anche dalla contaminazione musicale, aiutata dalla Scuola Sarti, con cui la Minardi condividerà alcuni spazi all’interno della sede ex Salesiani, per iniziative specifiche: ne potranno scatutire progetti formativi interdisciplinari con modalità innovative”.

In chiusura Matteo Zauli, coordinatore della Minardi dopo aver preannunciato il suo impegno a coniugare la storia e la tradizione della Scuola, sorta nel 1796, con l’innovazione, per contribuire a rafforzare l’identità della città, ha messo in luce le opportunità della nuova offerta formativa, sottolineando il valore dei workshop su scala nazionale e le attività per i bambini che aiutano il loro sviluppo armonico.

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