Trasporto pubblico a Piangipane e Mezzano. PRC e Ravenna in Comune: “Siamo investiti dalle lamentele”

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I rappresentanti di PRC e Ravenna in Comune  nei due Consigli Territoriali (area 6 Piangipane e area 5 Mezzano) aggiornano sulla situazione del trasporto pubblico: “Ancora non sono trascorsi 15 giorni dalla riapertura delle scuole e già siamo stati investiti, con ogni mezzo di comunicazione a disposizione, dalle lametele dei genitori su un sistema di trasporto pubblico – urbano ed extra urbano – che, come molte delle vicende che riguardano la nostra città, risente della mancata programmazione e dell’abitudine ultra ventennale a ripetere (per pigrizia e incuria) le stesse scelte di sempre. Soprattutto nei territori di Mezzano e Piangipane abbiamo dovuto registrare le lamentele di decine di genitori che si sono rivolti ai nostri rappresentanti nei Consigli Territoriali evidenziando un servizio di trasporto pubblico Consigli Territoriali. Una pericolosità scarsamente confutabile se si tiene conto che il numero di autobus messi a disposizione dal gestore è ampiamente insufficiente a trasportare tutti i ragazzi che ne usufruiscono e che, ogni mattina, sono costretti a viaggiare accalcati e in piedi al centro del corridoio, non riuscendo a trovare posto a sedere”.

“Peraltro -proseguono i consiglieri –  anche chi, salendo alle fermate più prossime al capolinea di partenza, riesce a sedersi vive comunque una condizione di pericolosità in quanto, mancando le cinture di sicurezza nei sedili, è esposto anch’esso al rischio di venire catapultato a terra. Più volte, relativamente al trasporto publico cittadino, abbiamo lamentato l’inadeguatezza e l’assoluta assenza di un servizio universale in grado di mettere il cittadino nella condizione di lasciare il proprio mezzo privato a vantaggio d’una modalità collettiva più economica e rispondente alla sostenibilità ambientale. Più volte, abbiamo segnalato come sia impossibile per gli abitanti del forese di Ravenna arrivare in città senza creare ulteriori disagi agli studenti e, peggio ancora, nei periodi in cui le scuole sono chiuse per la pausa estiva. Si tratta, a ben guardare, di una vera e propria limitazione delle agibilità di cittadinanza ricomprese nell’articolo 16 della Costituzione limitazioni che non trovano alcuna giustificazione se non, appunto, l’incuria, la pigrizia e l’assoluta incapacità di programmazione ed orientamento della cittadinanza.

“Non è di oggi, infatti, – concludono PRC e Ravenna in Comune – l’affermazione di molti amministratori che punta a giustificare tale situazione con la frase di rito: «Tanto nessuno li prende!» riferendosi, ovviamente ai mezzi pubblici. Lo stesso numero di volte in cui i nostri rappresentanti hanno ribadito come «Nessuno li prenda, semplicemente perché non ci sono». Al punto in cui siamo, dunque, di fronte ad una situazione ormai non più sostenibile, siamo decisi ad aprire un serrato confronto con l’Amministrazione a cui chiediamo di partecipare tutte le forze sociali e della cittadinanza attiva che, con noi, ritengono di dover assumere decisioni adeguate alla soluzione del problema. Chiediamo, dunque, agli assessori: alla mobilità e alla “smart city” di voler al più presto provvedere ad organizzare un incontro che consenta di esplicitare le questioni nel comune interesse alla soluzione del problema primo tra tutti quello legato alla sicurezza dei ragazzi nell’esercizio del loro diritto allo studio”.

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