Fondazione Flaminia. 30 anni per l’Università a Ravenna. Tra le sfide future: la Scuola di Medicina fotogallery

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Il 3 agosto del 1989 venne firmato l’atto costitutivo di Fondazione Flaminia, con la finalità di promuovere e sostenere il decentramento dell’università di Bologna a Ravenna.

Il 30esimo anniversario della nascita dell’ente sarà l’occasione per ripercorrere le tappe a supporto dell’insediamento universitario ravennate. In programma, da ottobre fino a fine 2019, mostre fotografiche, presentazioni, pubblicazioni e video interviste oltre a momenti di riflessione per ricordare ciò che Fondazione Flaminia ha fatto in questi 30anni ma anche per presentare i progetti futuri.

In occasione della presentazione delle iniziative per celebrare i 30anni della Fondazione Flaminia e dell’Alma Mater Studiorum in Romagna, è intervenuto il Sindaco di Ravenna, Michele de Pascale: “Per la storia di Ravenna l’incontro con l’Università di Bolgnaa e la nascita del Campus, hanno avuto un’importanza tale da essere seconda solo a Dante” ha commentato il Primo Cittadino sottolineando quanto la presenza dell’Università abbia influenzato e cambiato la città, in questi ultimi tre decenni.

“E’ un bilancio estremamente positivo – prosegue de Pascale -.  L’università è riuscita a sviluppare corsi e progetti in armonia con l’identità di Ravenna, valorizzando le caratteristiche e le eccellenza del territorio: Conservazione dei Beni Culturali, Scienze Ambientali, Ingegneria con corsi legati all’Off shore e Giurisprudenza con Corsi su sistemi portuali e diritto marittimo.

Il primo cittadino ha indicato le sfide future: lo studentato universitario, in Piazza Farini; gli investimenti per  Scienze Ambientali in Via Sant’Alberto; la Scuola di Medicina al Santa Maria delle Croci. Proprio su quest’ultimo punto De Pascale ha dichiarato che i sindaci delle quattro città della Romagna stanno lavorando alacremente: tutte le 4 città saranno coinvolte in questo importante progetto, in cooperazione con Università di Bologna, per dare una risposta alla sostanziale problematica nazionale di carenza dei medici”.

Mirko degli Esposti, prorettore vicario dell’Università di Bologna, ha sottolineato il ruolo decisivo avuto da Flaminia dal 1989 ad oggi. Ha definito il campus di Ravenna un “comprehensiv plus” ed ha sottolineato che la Scuola di Medicina in Romagna sarà una sfida molto importante e che l’Università è pronta ad affrontarla.

“L’Università, grazie all’impegno della Fondazione Flaminia, possiamo dire con orgoglio, è oggi a Ravenna – ha commentato Giuseppe Ernesto Alfieri, presidente di Fondazione Cassa Ravenna -. Trent’anni di attività che, sotto la sapiente guida del Presidente Gualtieri, hanno coinciso con lo sviluppo del Campus Ravennate dell’Università di Bologna, creando un virtuoso e originale percorso didattico in totale sinergia con gli obiettivi di sviluppo culturale del territorio della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna”.

Anche Alfieri ha sottolineato l’importanza del “Policlinico Romagnolo”, che auspica possa partire con settembre 2020:  “la Fondazione Cassa, anche nel 2020, intende consolidare e rafforzare il rapporto di collaborazione con la Fondazione Flaminia ed attraverso essa con l’Università. Ancor più in previsione della riscontrata possibilità, sostenuta proprio dalla nostra Fondazione, di attivare i Corsi di Medicina e Chirurgia presso il Campus Ravennate, con innumerevoli, positivi, risvolti di carattere economico e di riqualificazione dell’Ospedale S. Maria delle Croci di Ravenna”. Prima di concludere il presidente della Fondazione Cassa ha voluto evidenziare che “la Fondazione ha i mezzi economici per sostenere questo importante progetto, senza tuttavia diminuire gli interventi sostenuti in passato”.

“Questi trent’anni ci confermano come Ravenna e la cittadinanza abbia via via apprezzato l’arrivo dell’Università, lo sviluppo delle sedi, la presenza degli studenti anche nei momenti di svago, le soluzioni logistiche messe a disposizione dai privati con tariffe moderate, insomma un potenziale economico e scientifico affatto secondario sul quale occorre costruire una Ravenna ancora più moderna e attraente – ha dichiarato Giannantonio Mingozzi, firmatario atto costitutivo di Fondazione Flaminia-. Ecco, dopo Ravenna universitaria mi auguro Ravenna europea grazie al contributo dell’Università, dei docenti che scelgono Ravenna per starci e crescere con noi, degli studenti che si trovano a casa loro, dei ricercatori che in silenzio fanno parlare di Ravenna in tutto il mondo, e naturalmente di Fondazione Flaminia che in questi trent’anni ha fatto molto per arrivare sino a qui e continuerà nei prossimi anni la propria insostituibile opera a sostegno dell’Università a Ravenna”.

Lanfranco Gualtieri, presidente Fondazione Flaminia ha concluso l’incontro ricordando “in questi tre decenni Flaminia ha supportato lo sviluppo dell’Ateneo, spesso anticipandone i bisogni. Flaminia è passata dal mero sostegno di carattere amministrativo a un ruolo più attivo e capace di elaborare proposte e soluzioni”.

Il programma delle iniziative:

14 ottobre al Palazzo dei Congressi inaugurazione della mostra fotografica di Vincenzo Pioggia ‘Scatti di vita universitaria’, raccolta di immagini per mostrare cosa succede nelle sedi, negli appartamenti, nelle aule ravennati e raccogliere l’emozione dei momenti unici e irripetibili vissuti da chi ha scelto Ravenna per compiere gli studi universitari.

Giovedì 17 ottobre, cittadini e studenti sono invitati a partecipare alla caccia al tesoro ‘Flaminia Trenta e lode’. Si parte dalla sede dell’associazione studentesca UniversiRà, nella piazzetta degli Studenti a palazzo Corradini, per arrivare, attraverso un percorso a tappe, alla scoperta delle sedi universitarie ravennati. Chi saprà risolvere gli enigmi proposti e trovare il ‘tesoro’, si aggiudicherà un buono libri da 200 euro.

Venerdì 29 novembre a palazzo dei Congressi si terrà un momento centrale del programma di iniziative per celebrare i trent’anni di Fondazione Flaminia: la presentazione del bilancio sociale dell’ente di sostegno. Lo studio, a cura di Antares, Centro di Ricerche Economiche, Politica Industriale e Territoriale, restituirà una fotografia dettagliata dell’attività di Fondazione Flaminia non limitandosi agli aspetti contabili e finanziari. La giornata si concluderà con un omaggio ai soci di Flaminia, che hanno contribuito e contribuiscono alla vita e alla storia dell’ente: una serata conviviale a cui saranno invitati anche i rappresentanti del mondo accademico ravennate e le autorità cittadine. In questa occasione verrà presentato il video che raccoglie i contributi dei soci sotto forma di riflessioni, aneddoti e ricordi legati a Fondazione Flaminia.

Nell’occasione del Trentennale, è stato realizzato il volume Fondazione Flaminia, 30 anni per l’Università, redatto da Edizioni Mistral. La pubblicazione presenta riflessioni sul passato e sul futuro dell’ente e raccoglie fotografie e testimonianze di chi ha visto nascere e crescere l’ente di via Baccarini accanto all’insediamento universitario ravennate nell’ultimo trentennio.

È dedicata agli studenti che hanno vissuto negli appartamenti gestiti da Fondazione Flaminia, la mostra ‘Gli inquilini di Flaminia’. L’allestimento, realizzato a partire da novembre al Punto Ristoro di Palazzo dei Congressi, contiene gli scatti realizzati dai ragazzi che hanno abitato negli alloggi di palazzo Guiccioli, via Girolamo Rossi, via Le Corbusier e Nino Bixio.

Chiuderà le iniziative dedicate al Trentennale di Flaminia la grande festa degli studenti del Campus ‘Prom – Ballo di fine anno’ in programma il 12 dicembre a palazzo dei Congressi in collaborazione con UniversiRà.

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Commenti

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  1. Scritto da cromwell

    Siamo proprio sicuri che fare la dépendance di Bologna sia una scelta migliore rispetto ad un ateneo autonomo come hanno Ferrara, Reggio-Modena e Parma? A Ravenna è riservato il pagamento a piè di lista del conto di corsi poco appetibili e spesso scollegati dal mercato del lavoro.