Lugo, una borsina per la scuola. Le creazioni solidali dei bambini del San Giuseppe

Un nuovo progetto dedicato a solidarietà e sostenibilità coinvolge circa 250 bambini della scuola primaria San Giuseppe di Lugo. “I nostri alunni sono impegnati in queste settimane nella realizzazione di numerose borsine utilizzando materiali riciclati – spiega la preside della scuola Laura Venturelli -. Si tratta di un progetto che oltre a stimolare la loro creatività e ingegno accende l’interesse verso temi molto attuali come il rispetto dell’ambiente. Il progetto è nato dall’idea di Marilena Sigillo, titolare del Salone Milù e mamma di un’alunna del San Giuseppe, che si è rivolta all’insegnante Patrizia Xella, trovando immediatamente riscontro”.

Il progetto, presentato e condiviso dal corpo docente della scuola prima dell’inizio dell’anno scolastico, coinvolge le classi II, III, IV e V della scuola elementare. I giovani studenti si mettono al lavoro in classe sia durante le ore del mattino che nei pomeriggi utilizzando i materiali di recupero raccolti dai genitori. I bambini sono già al lavoro da alcuni giorni e hanno già realizzato circa cento borse, ma le attività proseguiranno fino alle festività natalizie.

“Per i bambini realizzare un prodotto come questo rappresenta un’esperienza di grande fascino e magia – commenta la maestra Patrizia Xella, coordinatrice del progetto -. È un’esperienza che va ben oltre il prodotto finale, il punto focale dell’attività è il processo di creazione e la sensibilizzazione al tema dell’ambiente e della solidarietà. Io fornisco a loro solo l’organizzazione del lavoro. Le scelte dei materiali e dei colori sono totalmente lasciate alla loro fantasia. Usando le attività grafico-pittoriche, il bambino deve poter essere libero di esplorare e sperimentare e questo tipo di attività consente loro di esprimersi”.

In questi giorni i bambini non hanno nascosto il proprio entusiasmo nel partecipare alle attività. “Ci divertiamo e facciamo qualcosa per l’ambiente, la scuola e la solidarietà”, spiegano. Una volta finite, le borsine vengono messe in vendita in alcuni saloni di parrucchieri lughesi, dove sarà possibile acquistarle con un’offerta libera. Il ricavato sarà utilizzato per il finanziamento delle attività didattiche e per progetti di beneficenza.

Le attività in cui si possono acquistare le borsine sono: Salone Milù, Marilena Contarini, Federica Trerè, Anthony Papa Parrucchieri, Paolo Venuta, Maria Luisa Scardovi, Studio 68, Vogue Hair Acconciature, Virginia Parrucchieri e Farmacia Camanzi.