Ravenna avrà lo studentato universitario in Piazzale Farini entro la fine del 2022

Gli impegni di Comune, Ravenna Holding e Fondazione Flaminia presentati quest'oggi 15 novembre

Entro il 2022 Ravenna avrà lo studentato universitario. La notizia è stata annunciata quest’oggi, 15 novembre, dal Sindaco di Ravenna Michele de Pascale. Una giornata non a caso, poiché proprio oggi viene inaugurato il 932° anno accademico dell’Alma Mater e ricorrono anche i 30 anni dalla nascita del Multicampus in Romagna.

Lanciamo il cuore oltre l’ostacolo – ha dichiarato il sindaco di Ravenna aprendo la conferenza stampa in Municipio, affiancato da Antonio Penso, direttore Fondazione Flaminia, e Carlo Pezzi, presidente Ravenna Holding. “Oggi annunciamo che indipendentemente dal finanziamento da parte del MIUR, il progetto dello studentato andrà avanti. Diamo il via ad un iter che porterà, entro la fine del 2022, ad una residenza universitaria in Piazzale Farini 21, sia che arrivino i finanziamenti dallo Stato sia che non arrivino”.

Il progetto dello studentato in Piazzale Farini, era stato presentato nel 2017 dalla Fondazione Flaminia ad un bando del MIUR. Il progetto si è era posizionato al 70° posto, con riserva di successivo finanziamento, nella graduatoria approvata dal Ministero a fine 2018.
In attesa che “la graduatoria scorresse” e che venisse assegnato il finanziamento, il progetto era rimasto in stand-by.

Recuperemero e rigenereremo l’immobile, oggi sede degli uffici comunali dell’Urbanistica – ha dichiarato il sindaco Michele de Pascale-.   Una zona di forte criticità diventerà una cittadella universitaria. Lo studentato accoglierà gli universitari fuori sede che frequentano il Campus ravennate. Dotare la città di una struttura di questo tipo significa qualificare l’offerta formativa universitaria stessa e quindi essere attrattivi nei confronti di giovani e brillanti ‘cervelli’. Ragazzi e ragazze potranno venire a studiare a Ravenna da tutta Italia e da tutto il mondo e qui rimanere a vivere, mettendo a disposizione della comunità la loro intelligenza, il loro talento e le loro capacità. Rappresenta quindi una grande opportunità di crescita per tutto il territorio e si tratta anche dell’occasione di rivitalizzare un’area strategica della città”.

“L’amministrazione crede fermamente nel progetto e attraverso la partnership con Fondazione Flaminia e Ravenna Holding, che può anche per questo progetto fornire un importante supporto operativo e finanziario, intende creare le condizioni per procedere alla realizzazione dello studentato senza attendere l’auspicabile e probabile concessione del finanziamento, o eventualmente anche con le sole risorse del territorio – prosegue il sindaco -. A fronte del notevole impegno che stiamo mettendo in campo, confidiamo poi nella collaborazione dell’Università e della Regione, nelle forme che sarà possibile individuare”.

De Pascale ha sottolienato che “la presenza di uno studentato consentirà, da un lato, di rispondere prioritariamente alle esigenze degli studenti; dall’altro, di lavorare e attuare a Ravenna un progetto di valorizzazione di una dimensione formativa e comunitaria del vivere l’esperienza universitaria, che può essere realizzato unicamente nell’ambito di una struttura in cui il servizio di accoglienza si accompagni ad una pluralità di azioni atte a promuovere l’integrazione degli studenti ospiti con il tessuto cittadino e il loro coinvolgimento nella promozione di iniziative culturali e ricreative rivolte alla pluralità degli studenti. Lo studentato permetterà di supportare l’internazionalizzazione dell’offerta formativa universitaria, dando risposta all’aumento dell’utenza straniera”.

Nei giorni scorsi la Giunta comunale ha approvato e sottoporrà all’esame del Consiglio comunale la delibera che adotta il protocollo di aggiornamento dell’Accordo quadro per la realizzazione della residenza per studenti universitari attraverso la valorizzazione patrimoniale della società partecipata Ravenna Holding, tra Comune di Ravenna, Ravenna Holding e Fondazione Flaminia.

In pratica: Ravenna Holding, proprietaria dell’immobile, anticiperà le risorse a Fondazione Flaminia per lo studentato in misura variabile a seconda che il progetto venga o non venga finanziato dal MIUR. Vi è insomma un Piano A e un Piano B, ma in ogni caso lo studentato si farà.

In particolare:
il Comune di Ravenna si impegna a coordinare tutti i soggetti coinvolti e a sostenere il progetto di realizzazione e di gestione dello studentato, perseguendo le condizioni necessarie per il finanziamento.
Ravenna Holding conferma l’impegno a mettere a disposizione l’immobile di sua proprietà in piazzale Farini 21 e più in generale a ricercare con Fondazione Flaminia le condizioni per la più tempestiva realizzazione del progetto, anche attraverso una rimodulazione dell’intervento e l’eventuale anticipazione di ulteriori risorse e a contribuire fattivamente ad aumentare la dotazione di servizi dell’immobile.
Fondazione Flaminia si impegna a sua volta a mettere a disposizione i contributi ministeriali (con qualunque forma e tempistica vengano comunque assegnati) e/o di altri soggetti ed in ogni caso – e quindi anche in mancanza dei contributi statali – ad assicurare, di intesa con il Comune di Ravenna, il cofinanziamento (rispetto alle risorse messe a disposizione anche da Ravenna Holding) con risorse proprie.

L’immobile

L’immobile, attualmente adibito a uffici pubblici, ha una superficie complessiva di circa 4000 metri quadri distribuita su cinque piani fuori terra più l’interrato.
Il progetto prevede circa 110 posti letto suddivisi in mini alloggi, camere doppie e una piccola parte di singole. Particolare attenzione sarà rivolta agli spazi collettivi (sale studio e ricreative) e di servizio, che privilegiano la socializzazione e la permeabilità della struttura, riflettendosi anche sul giardino esterno e gli spazi commerciali circostanti.

L’intervento

Sono previsti interventi sull’involucro edilizio e soluzioni impiantistiche tecnologicamente avanzate al fine di ottenere un elevato grado di efficientamento energetico.
L’intervento di ristrutturazione comprende opere da appaltare per oltre 4 milioni di euro.
Si prevede di completare la progettazione esecutiva entro i primi mesi del 2020, per poi procedere al bando per i lavori da aggiudicare e far partire auspicabilmente entro la fine del prossimo anno. La realizzazione dell’intervento dovrebbe richiedere circa 18 mesi, pertanto l’immobile potrebbe essere ragionevolmente ultimato entro la fine del 2022.

Fondazione Flaminia si è fatta carico di attivare la progettazione assumendone le relative spese, e si farà carico della futura gestione dei locali con modalità operative da individuarsi.

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