“OGM tra bufale e realtà”: se ne è parlato al Liceo di Lugo

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Nella giornata odierna ha avuto luogo una conferenza, dal titolo “OGM tra bufale e realtà”, da parte del prof. Mauro Mandrioli, professore di Genetica presso il Dipartimento di Scienze della Vita dell’Università di Modena e Reggio Emilia, rivolta agli studenti delle classi quarte e quinte degli indirizzi Scientifico e Scienze applicate del Liceo di Lugo. Nell’aula magna del Liceo, introdotto dal dirigente scolastico Giancarlo Frassineti, curatrice dell’evento prof.ssaLaura Scardovi, all’interno dell’offerta rivolta alle scuole dalla Zanichelli Editore S.p.A. nel tour didattico su diverse regioni italiane “La scienza a scuola – Ricerca e sviluppo sostenibile – Cento incontri con scienziati e insegnanti”, illustrato dai referentiZanichelli Raffaella Ravagli e Cristiano Bacheri,

Mandrioli ha esaminato lo sviluppo OGM, Organismo geneticamente modificato, un organismo vivente che possiede un patrimonio genetico modificato tramite la tecnologia del DNA ricombinante, che consente l’aggiunta, l’eliminazione o la modifica di elementi genici. Il primo OGM fu ottenuto nel 1973 da due ricercatori statunitensi dell’Università di San Francisco, Stanley Norman Cohen ed Herbert Boyer; da allora tante le opinioni, le discussioni, i timori, i progressi, le false prospettive di progresso. Gli organismi in cui parte del genoma sia stato modificato tramite le moderne tecniche di ingegneria genetica vengono indicati come “organismi transgenetici”, in quanto il termine “transgenesi” si riferisce all’inserimento, nel genoma di una dato organismo, di geni provenienti da un organismo di specie diversa.

Molte le diverse interpretazioni normative (per l’Unione Europea è ormai obsoleta la definizione contenuta nella Direttiva UE 2001/18/CE del 12/3/2001 “OGM: organismo il cui materiale genetico è stato modificato in modo diverso da quanto avviene in natura con l’accoppiamento e/o la ricombinazione genetica naturale”), le inesattezze, i dati falsificati, le “bufale”, dalle fragole-pesce, al pomodoro-pesce, alle piante OGM sterili, a effetti nocivi sull’uomo e sugli animali. In realtà, le piante OGM (soia, mais, oltre a colza, cotone..) costituiscono l’85%, in ulteriore aumento, dei mangimi mondiali, nella catena alimentare da oltre 25 ani, senza alcun danno sull’uomo e sugli animali; occorre, piuttosto, trovare un comune inquadramento normativo globale.

La Conferenza sì è conclusa con un dibattito sul tema, con gli studenti, stimolati dalla coinvolgente e approfondita relazione, con domande pertinenti soddisfatte dalle conclusive riflessioni del relatore.

 

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