Presentato il progetto di ampliamento dell’Istituto Alberghiero P. Artusi di Riolo Terme: investimento da 5 milioni

È stato presentato oggi 23 novembre il progetto di ampliamento dell’Istituto Alberghiero P. Artusi di Riolo Terme. Questa la Relazione descrittiva dei lavori per la realizzazione della nuova succursale dell’Istituto Artusi in Via Tarlombani n° 7 a Riolo Terme.

Situazione iniziale – L’IPSSAR “P. Artusi” di Riolo Terme articola la sua attività formativa/didattica in due edifici principali distinti tra sede amministrativa e formativa di Via Tarlombani, dotata di aule e laboratori didattici quali informatica, biblioteca, aula magna, uffici, ecc. e sede operativa di via Oberdan, dotata di laboratori attrezzati per la ristorazione (cucine, sale, banco bar, pasticceria, simulazione, accoglienza ecc.) oltre ad una succursale acquisita in locazione passiva con sede in una porzione di unità immobiliare denominata “Palazzo del Turismo” di Corso Matteotti 40, concessa dal Comune di Riolo Terme.

Obiettivi generali da perseguire – È da svariati anni che la Provincia ha in programma la realizzazione di una nuova sede per dare una risposta definitiva alle esigenze scolastiche, ma per oggettive difficoltà di reperire notevoli risorse economiche non è mai riuscita a mettere in atto tale proposito. Il Comune di Riolo Terme e la Provincia di Ravenna infatti già dal 2001 avevano individuato l’area idonea a soddisfare tale esigenza nel lotto di proprietà Comunale, concessa in diritto di superficie per anni 99 alla Provincia, posta tra Via Tarlombani, Via Zauli e Via Martiri di Marzabotto.

L’occasione si è presentata nel 2015 quando la Provincia di Ravenna, dopo aver partecipato al bando denominato “Scuole Innovative” di cui al decreto del MIUR del 7 agosto 2015 in attuazione dell’art. 1, comma 153 della legge del 13 luglio 2015 n. 107, è stata individuata come ente che potrà usufruire di un finanziamento di € 5.000.000,00 da parte dell’INAL (Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro) per la realizzazione di una nuova scuola.

Riassumendo quindi attualmente (anno scolastico 2019-20) l’I.P.S.S.A.R. “P. Artusi” è collocato in tre sedi, presso la sede di Via Mons. Tarlombani, 7 (dotata di nuovi moduli prefabbricati ospitanti 3 classi); presso la succursale di Via Oberdan, 21; presso la succursale di Corso Matteotti, 40. Con la realizzazione della nuova succursale di Via Tarlombani, sarà possibile dismettere la sede collocata in Corso Matteotti 40 e passare da tre a due sedi.

Sviluppo del progetto e criteri utilizzati per le scelte progettuali del progetto definitivo – Il progetto di fattibilità tecnica ed economica, redatto dall’ufficio tecnico provinciale, ha sviluppato il più fedelmente possibile il progetto vincitore del “Concorso di idee per la realizzazione di scuole innovative”. Tale proposta ha recepito le indicazioni fornite dai responsabili scolastici attingendo inoltre ad esperienze desunte da edifici analoghi. In generale l’impostazione distributiva del progetto deriva direttamente dall’esigenza di garantire alla nuova struttura eguale possibilità di uso autonomo od integrato. Questo primo criterio è stato combinato con quello della rispondenza funzionale dell’edificio alla specifica destinazione in modo che tutte le attività da esso ospitate vi si possano svolgere in condizioni di piena agibilità funzionale ed ambientale. Si sono poi seguite le prescrizioni dimensionali, prestazionali dettate dalle norme che – a vario titolo e per i diversi aspetti – sono riferibili al settore della edilizia scolastica e – da ultimo, ma non per ultimo – si sono tenute presenti le indicazioni, od i vincoli, di ordine distributivo, edilizio ed architettonico dettate dalla conformazione dell’area e dalle caratteristiche distributive e formali dell’edificio esistente. In sostanza dunque le diverse esigenze valutate nel loro insieme ed ordinate secondo priorità hanno privilegiato l’esigenza di realizzare un organismo edilizio che possa essere usato sia in piena autonomia che in stretta integrazione con la esistente sede dell’Istituto Alberghiero e che – nello stesso tempo – risulti sufficientemente flessibile e/o trasformabile.

Il compito non è però solo di accrescere dimensionalmente l’istituto, ma anche quello di dialogare con il territorio e il consolidato contesto urbano. L’idea alla base del nuovo progetto (la cui fase definitiva è stata sviluppata da professionisti esterni) è di non introdurre un linguaggio nuovo rispetto all’edificio scolastico esistente, ma di reinterpretare le sue caratteristiche volumetriche, quasi si trattasse della naturale espansione dell’ultimo ampliamento. La rinuncia a un linguaggio di forte distacco dall’esistente deriva dalla necessità di semplificare la percezione dell’intero plesso scolastico da parte della cittadinanza, specialmente sull’affaccio principale di Via Tarlombani.

A livello volumetrico e di coperture l’espansione si sviluppa secondo blocchi di aule paralleli a quelli esistenti (ritenuti correttamente orientati secondo l’asse nord-sud), raccordati tra loro da volumi contenenti gli spazi della didattica innovativa. Le coperture dell’ampliamento si adattano all’andamento a falde delle preesistenze e ciò determina un’omogeneità volumetrica che armonizza il nuovo rispetto al vecchio.

Sul lato est dell’istituto si prevede di realizzare un nuovo spazio pubblico che, arricchito da luoghi di sosta, alberature e parti pavimentate, consenta a questo brano di città di ritrovare un punto di aggregazione per manifestazioni legate all’istituto alberghiero e a eventi di carattere pubblico.

A livello funzionale l’ampliamento riserva il piano terreno a cucine-pasticcerie, sale da pranzo, banco bar e simulazione accoglienza, mentre al primo e secondo piano sono previsti gli altri spazi della didattica tra cui aule di gruppo, agorà, spazi informali e di servizio.

Il collegamento con la sede esistente è ritenuto fondamentale per il corretto funzionamento dei flussi all’interno dell’edificio e questo avviene su Via Tarlombani a livello del piano terra e primo generando una semplificazione nel funzionamento dell’edificio e consentendo all’ingresso principale di restare invariato, permettendo così di mantenere un unico punto di controllo su ingresso-uscita. La soluzione inoltre consente di raggiungere rapidamente ogni punto del nuovo volume anche provenendo dall’esistente, facilitando notevolmente la connessione con le sale insegnanti, aula magna e segreteria.

Proprio nel punto di connessione tra il nuovo volume e la preesistenza trovano posto gli spazi informali e l’agorà. Questa disposizione consente anche al vecchio fabbricato di poter utilizzare gli spazi della didattica innovativa, con il benefico effetto di implementare la nuova didattica.

Per facilitare la fruizione dell’edificio anche per i portatori di disabilità non sono previsti eccessivi cambi di quota all’interno dei medesimi piani, ed i collegamenti tra i diversi livelli saranno garantiti da un ascensore opportunamente dimensionato, oltre che da rampe di raccordo con pendenza <8%.

I tre piani fuori terra sono serviti da corpi scala dimensionati sul numero effettivo di utenti al fine di garantire la sicurezza in caso di evacuazione.

Un nuovo accesso all’istituto, dedicato al pubblico esterno, è situato nell’angolo sud-est dell’edificio. Tale ingresso costituisce un’innovativa connessione dell’istituto alla città, e permette un accesso diretto alle sale da pranzo in occasione delle serate di gala o di eventi, senza costringere il pubblico esterno ad attraversare spazi esclusivamente dedicati alla didattica.

Istituto Artusi Riolo Terme

Dati dell’intervento

Area dell’intervento: 4.687,37 mq

Superficie coperta: 1.452,00 mq

Superficie Lorda (mq): Piano terra 1.399,5 / Piano primo  1.297,80 / Piano secondo  719,58 / Totale lordo intervento  3.416,88

Superficie Netta (mq): Piano terra  1.236,10 / Piano primo  1.189,90 / Piano secondo  587,90 / Totale netto intervento  3.040,90

Costo totale dell’intervento (escluso costo del terreno) € 5.000.000,00 finanziati con fondi INAIL

A carico dell’Amministrazione Provinciale le indagini preliminari, la progettazione, gli arredi, allestimenti e attrezzature per la didattica.

La struttura didattica è organizzata su 3 livelli

Ospita:

  • 17 aule scolastiche (spazio di gruppo);
  • 1 laboratorio back-front office;
  • 2 laboratori cucina;
  • 2 laboratori sala da pranzo;
  • 1 dispensa;
  • 1 aula professori;
  • 18 servizi igienici per studenti separati per sesso;
  • 7 servizi igienici per insegnanti;
  • 3 servizi igienici per visitatori;
  • 2 Spogliatoi per studenti separati per sesso;
  • 2 spogliatoi per insegnanti;
  • 4 Depositi e pulizie;
  • Vani tecnici;
  • Connettivo – spazio informale;
  • Agorà;
  • Ambiti a verde esterni.

L’area verde esterna del complesso scolastico è completamente aperta, mentre all’interno il progetto prevede una corte ad uso esclusivo.

Istituto Artusi Riolo Terme