Cervia. La 2^ E dell’Alberghiero al Laboratorio di Cucina Romagnola della Associazione Culturale Casa delle Aie

È in programma, lunedì 13 gennaio 2020 a partire dalle ore 9,30 nella sede dell’Istituto Alberghiero IPSEOA Tonino Guerra, un nuovo appuntamento dei  “Laboratori di cucina romagnola”, promossi dall’Associazione Culturale Casa delle Aie per l’anno scolastico 2019-2020 per le scuole primarie e per l’Istituto Alberghiero.
All’iniziativa, che fa parte di 7 laboratori didattici promossi con l’Istituto Alberghiero (di cui 4 nella sede dell’Istituto e 3 alle AIE), parteciperà la 2ª E dell’Istituto Alberghiero IPSEOA Tonino Guerra assieme agli insegnanti di riferimento Gaggini e Benvenuti.

“I laboratori didattici, che puntano a  recuperare e a valorizzare le tradizioni gastronomiche cervesi e romagnole, stanno avendo un grande successo – spiegano gli organizzatori -.  Un esperto di tradizioni gastronomiche locali, Alfio Troncossi, coadiuvato dalla sfoglina Marina Rosetti, fornisce, con aneddoti e racconti, una prima informazione sulle tradizioni alimentari e gastronomiche del nostro territorio.
Gli studenti vengono accompagnati alla scoperta di tre specialità tipiche romagnole: strozzapreti, cappelletti, tagliatelle. E’ l’occasione per conoscere come si fa la pasta sfoglia, come si usa il matterello, come si preparano i primi piatti della tradizione romagnola.
I laboratori sono coordinati e gestiti da Mario Stella e Miriam Montesi con la collaborazione attiva della gestione della Casa delle Aie, che fa capo alla famiglia Battistini e del patrocinio e collaborazione del Comune di Cervia e dei docenti dell’Istituto Alberghiero. “I ragazzi vivono l’esperienza straordinaria di manipolazione e preparazione di questi piatti e cibi tradizionali. Il momento conclusivo dell’iniziativa è naturalmente quello più gustoso. Alla preparazione dei piatti nelle cucine dell’Istituto Alberghiero segue la degustazione. E’ un momento che gli studenti dimostrano di gradire particolarmente e che è la degna conclusione di un’esperienza diretta di scoperta dei cibi tradizionali locali” concludono gli organizzatori.