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Facoltà di Medicina in Romagna: la proposta di aumentare da 150 a 190 i posti per i futuri medici

Il Senato Accademico ha espresso, oggi, parare favorevole sulla possibilità di avanzare al MIUR la proposta di portare da 75 a 95 i posti per ciascun corso di Medicina nei Campus di Forlì e Ravenna

Gli Organi di Ateneo, lo scorso febbraio, hanno approvato per l’A.A 2020/21, un totale di 150 (75+75) posti per i Corsi di Medicina e Chirurgia a Forlì e a Ravenna, aggiungendosi ai 374 per la sede di Bologna e ai 90 di Medicina in inglese (Medicine and Surgery).
Oggi il Senato Accademico, su proposta del Rettore e dopo aver sentito informalmente il Presidente della Scuola di Medicina e Chirurgia e i Direttori dei Dipartimenti di area medica (DIMES, DIBINEM, DIMEC) per le verifiche interne volte ad accertare l’esistenza delle necessarie risorse materiali e immateriali, ha espresso parere favorevole sulla richiesta da avanzare al Ministero dell’Università e della Ricerca di aumentare il potenziale formativo dei due nuovi Corsi di Laurea Magistrale a Ciclo Unico in Medicina e Chirurgia, sedi di Forlì e di Ravenna.

La richiesta di aumentare i posti per ciascun nuovo corso da 75 a 95, per un totale di 190 posti e che nasce dall’esigenza di far fronte alla crisi sanitaria dovuta alla pandemia Covid-19, sarà possibile grazie al grandioso progetto di integrazione che coinvolge la Regione, gli Enti del territorio e tutte le città su cui insiste il Multicampus dell’Università di Bologna. Uno sforzo corale che permetterà di sostenere in maniera solida e robusta la qualità dei nuovi corsi e il reclutamento di docenti e personale tecnico amministrativo, oltre alla realizzazione degli spazi e delle attrezzature necessari.

 

 

Commenti

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  1. Scritto da giordano pancetti

    se invece aumentassero i posti per i laureati in medicina che non hanno possibilità di entrare in specialistica perchè le borse di studio sono insufficienti,quanti anni passeranno prima che queste matricole entrino nel mercato del lavoro?10 anni come minimo,l’emergenza coronavirus non ha insegnato nulla?preferiamo importyare medici dall’estero e inviare i nostri laureati in medicina all’estero