No Dad day. Il 3 giugno in piazza del Popolo a Ravenna anche SGB e Cobas Scuola

Il Sindacato Generale di Base (SGB) e Cobas Scuola sostengono le istanze del comitato “salviamo la scuola” di Ravenna, che invita i genitori, insieme agli insegnanti e agli educatori, a partecipare il 3 giugno al NO DAD DAY astenendosi, in questa giornata, dal supportare i propri figli nella didattica a distanza.

“Altri comitati di famiglie, insegnanti ed educatori/trici sono in stato di agitazione in tutta Italia e denunciano i limiti e l’inefficacia della didattica a distanza, come strumento sostitutivo delle lezioni in presenza” sottolineano Matteo Salemi e Raffaella Veridiani di SGB Scuola Ravenna. “La didattica a distanza è stato lo strumento tecnologico che ha consentito ai/alle docenti, in emergenza, di poter contenere i danni provocati dalla chiusura anticipata delle scuole garantendo, per quanto possibile, il diritto all’istruzione attraverso una riproduzione “virtuale” del tempo scuola dedicato agli alunni/e”.

Sindacato generale di Base e Cobas Scuola sostengono che “questa novità sperimentale adottata dalla gran parte del corpo docente, non ha garantito il diritto allo studio e con le stesse modalità per tutti/e; in particolar modo, i soggetti più deboli con disabilità e/o con bisogni educativi speciali, sono stati i più penalizzati”.

“Sembra che il governo voglia adottare la didattica a distanza in parziale sostituzione del tempo scuola in presenza” proseguono e rivendicano: maggiori investimenti strutturali per ristrutturare e mettere in sicurezza tutti gli edifici scolastici penalizzati dai tagli e dalle scellerate riforme dell’ultimo decennio; assunzioni immediate, attraverso un concorso per soli titoli e servizi, dei docenti precari della scuola che hanno maturato più di 36 mesi di servizio; assunzioni immediate per tutti i precari del personale ATA, segmento già fortemente ridotto nell’ultimo decennio; internalizzazione di tutti i servizi oggi in appalto alle cooperative o comunque ad aziende private esterne, con garanzia di assorbimento di tutto il personale già impiegato nelle scuole, a partire dal personale educativo.

” La crisi economica mondiale determinata dalla pandemia ha fatto emergere, con prepotenza, le conseguenze delle azioni politiche, dei tagli economici indiscriminati, sia alla sanità che alla scuola pubblica” dichiarano Matteo Salemi e Raffaella Veridiani auspicando che l’emergenza sanitaria ed ambientale degli ultimi mesi possa essere l’occasione “per avviare un miglioramento strutturale della scuola ed una rivalutazione di tutto il personale scolastico”.

“Ogni ipotesi di esternalizzazione dei servizi impoverisce la scuola ed i suoi dipendenti – proseguono – . Non è ammissibile continuare a regalare barche di miliardi di denaro pubblico alle scuole private mentre gli istituti statali non sono nelle condizioni di garantire la ripresa in sicurezza delle attività didattiche in presenza. Bisogna invertire la rotta: occorre aumentare significativamente gli investimenti governativi per il miglioramento della scuola statale di almeno 10 miliardi!”

Per queste ragioni Sindacato generale di Base e Cobas Scuola manifesteranno in P.zza del Popolo a Ravenna il 3 giugno dalle 15 alle a 17, contro lo sfruttamento della didattica a distanza, per una scuola pubblica, laica e gratuita, in cui la comunità educante possa incontrasi in sicurezza.

 

Commenti

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  1. Scritto da Ugo

    Nome infelice!
    Di primo acchito sembrava la giornata ” anti papà” (traduzione di dad, dall’inglese)

  2. Scritto da mirko

    Forte quel’Ugo lì, quando partecipava al Vaffa-day pensava di mandarsi affanculo da solo, come il cane di Mustafà!!! Vai Ugo!!!