Ritorno a scuola. Sindaco di Ravenna: al lavoro per trovare nuovi spazi per fare lezione, senza smembrare classi

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Il Sindaco di Ravenna, Michele de Pascale, è in queste ore a Roma per partecipare all’incontro convocato dal Ministero dell’Istruzione e presieduto dal premier Giuseppe Conte per definire le linee del rientro a scuola a settembre. Oltre ai massimi vertici del Governo ci saranno anche i rappresentanti degli Enti Locali (Comuni, Province e Regioni), assieme a sindacati, reti di studenti e genitori.

Uno dei temi sul banco del confronto è anche quello degli spazi scolastici: se le classi non devono essere troppo numerose è evidente che andranno trovate più aule. Qual è la situazione a Ravenna e cosa sta pensando di fare il Comune? Raggiunto al telefono, il sindaco de Pascale afferma: “È sicuramente un bene che la legge ci metta a disposizione poteri speciali per intervenire sull’edilizia scolastica, facilitando i cantieri o consentendo espropri. Stiamo cercando di capire quali tipi di interventi saranno necessari. Laddove fosse necessario, potrebbero ad esempio essere reperiti moduli temporanei, perché è evidente che il tempo per fare complessi interventi strutturali sugli edifici non c’è da qui a settembre”.

È stata già fatta una ricognizione delle esigenze? A Ravenna dove si concentra l’esigenza di più spazi?

“Intanto – precisa il sindaco – è assolutamente condivisibile l’appello che hanno fatto in questi giorni i sindacati rispetto all’esigenza di non avere classi da 29 alunni, un discorso che vale oggi, ma valeva anche prima del Covid, perché sono classi davvero troppo numerose e gli organici vanno potenziati. Parlando degli spazi, bisogna invece differenziare per gradi scolastici: negli ultimi anni c’è stata una tendenza alla denatalità, dunque nelle primarie esistono aule vuote che possono essere utilizzate. Qualcosa si sta cominciando a liberare anche alle medie. Diverso è il discorso per le scuole superiori: gli studenti che entrano quest’anno sono figli di un boom demografico. Lì gli spazi mancano davvero e se andranno ridotte le classi potrebbe aver senso ragionare su moduli temporanei”.

“Io spero e penso che si potrà arrivare ad altre soluzioni per la didattica a scuola – commenta de Pascale – : termoscanner all’ingresso, igienizzazione, uso delle mascherine, senza dover ricorrere a smembramenti delle classi. Io sinceramente porterò questa linea”.

E conclude con un annuncio: “A giorni presenteremo il progetto che permetterà a tutti gli studenti delle classi che terminano un ciclo scolastico, dalla materna alle superiori, di rivedersi per un ultimo saluto. Non posso ancora svelare dove e quando, ma sarà una bella iniziativa in uno spazio cittadino all’aperto”.

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