I ragazzi di UPpunto raccontano le loro vacanze di luglio nella bella Italia del dopo lockdown

Più informazioni su

Ospitiamo volentieri sul nostro quotidiano online – ogni lunedì – l’iniziativa patrocinata all’Associazione Amici di Enzo e portata avanti da un gruppo di studenti del Liceo Classico e del Liceo Scientifico di Ravenna, di Istituti Tecnici di Ravenna, di diversi ragazzi dell’Istituto Politecnico di Grumello del Monte della Fondazione IKAROS e della Scuola di Apprendistato Upprendo di Bergamo della Fondazione Et Labora. LA REDAZIONE

VACANZE ITALIANE

Lo scopo della nostra redazione di UPpunto è raccontare la realtà che viviamo ogni giorno e perciò, reduci da vacanze fuori Ravenna, crediamo che questa sia un’ottima occasione per parlare proprio di queste, soprattutto perché svolte subito dopo la piena emergenza sanitaria.

Sicilia – San Vito Lo Capo

Anche quest’anno per le vacanze estive in famiglia abbiamo scelto il mare, quello siciliano. Spiagge magnifiche, cibo delizioso e persone simpatiche e calorose, pronte ad accoglierti con ogni precauzione. È stato interessantissimo poter ascoltare lo ‘sfogo’ di alcuni gestori di negozi e ristoranti locali che, nonostante abbiano uno sguardo positivo verso il futuro, hanno segnalato come la presenza turistica sia inferiore del 60% rispetto all’alta stagione del 2019. Alcuni locali non sono ancora riusciti a riaprire dopo il lockdown. Una ristoratrice ci rivela che i suoi dipendenti sono ancora in attesa della cassa integrazione. Insomma, il danno anche in Sicilia e a San Vito Lo Capo, la cui economia è basata sul turismo, è davvero pesante. Nonostante ciò, i lavoratori delle numerose attività non si sono demoralizzati ma, al contrario, si sono messi in gioco con tanta grinta e calore, desiderosi di lasciarsi alle spalle i disagi portati dal Covid-19 e dalla quarantena.

Sebbene nell’atmosfera si avverta poca paura, sia tra i lavoratori locali che tra i numerosi turisti (per grande maggioranza italiani), viene rispettato quasi sempre l’obbligo di indossare la mascherina nei luoghi chiusi mentre spesso viene ignorato il distanziamento sociale, in particolar modo in prossimità delle attrazioni più famose. Le splendide spiagge che circondano la zona sono abbastanza affollate. Ad occuparle sono principalmente italiani, molti i siciliani. Sicuramente gli imprenditori della zona hanno risentito della mancanza del turismo internazionale, a testimonianza di ciò una dolce signora proprietaria di un’osteria ci commuove dicendoci: ‘Siamo grati che per fortuna molti italiani come voi abbiano scelto di trascorrere le loro vacanze qui. Senza gli afflussi turistici dall’Italia del Nord e del Centro saremmo persi.’

Marche – Porto Recanati

Sono stata quattro giorni nella località di Porto Recanati, inizialmente ero titubante, frenata dalla paura, poi ho pensato che il ritorno alla normalità con le giuste precauzioni sarebbe stato ciò di cui avevo bisogno. Il periodo di quarantena ci ha cambiato, questo è un dato di fatto, mentre prima magari si pensava che solo i lunghi viaggi sarebbero stati interessanti, ora anche una piccola gita con gli amici può cambiare il nostro umore. Siamo tornati a meravigliarci delle piccole cose.
Prima dell’emergenza sanitaria mondiale avevo in programma un viaggio erasmus di un mese in Spagna, poi è stato giustamente annullato e pensavo che l’estate sarebbe stata persa. Mi sono trovata invece a vivere intensamente ogni singolo momento con le persone a cui tengo di più, e questa estate si è rivelata la più vissuta di tutte. Ho riscoperto la gioia di stare in compagnia dopo mesi davanti a un computer, oppure la bellezza di cantare in spiaggia con solo una chitarra quando le discoteche non erano aperte. Ho accettato quindi di andare quattro giorni con alcune amiche in una località marittima nelle Marche.

Ho trovato molta voglia di ricominciare, oppure direttamente cominciare da zero. Mi ha stupito un locale vicino alla spiaggia che aveva aperto esattamente un mese prima. Un locale gestito da giovani che hanno voglia di mettersi in gioco e di non lasciarsi abbattere dalla paura di fallire. Questo secondo me è ciò di cui ha bisogno l’Italia, credere in se stessa e nella sue possibilità. Abbiamo un paese meraviglioso, ogni singolo angolo merita di essere visitato e mostrato al resto del mondo. Questa è l’estate giusta per visitare la nostra Italia!

Trentino Alto-Adige – Val di Rabbi

Il mio programma per l’estate era di trascorrere un mese in Francia in vacanza studio e di passare una settimana in Sicilia con i miei genitori. Durante l’anno, attendo l’estate pensando ai viaggi che farò, ma quest’anno a causa del Covid-19 sono stati entrambi annullati e, di conseguenza, ero convinta che avrei passato un’estate noiosa e senza uno scopo. Alla fine, senza programmare troppo, mi sono ritrovata a trascorrere una settimana insieme a due mie amiche in un paesino del Trentino, città natale di mia nonna. Arrivando da una delle regioni più colpite dal Covid-19 avevo paura che gli abitanti del posto sarebbero stati molto schivi nei nostri confronti. In realtà, forse perché la Val di Rabbi non è stata colpita in
modo pesante dall’emergenza sanitaria, ho trovato un ambiente molto sereno ed accogliente.

Sui mezzi di trasporto pubblici e nei ristoranti le regole vengono rispettate sia per quanto riguarda l’utilizzo della mascherina che il distanziamento sociale. La montagna comunque garantisce più facilmente il distanziamento sociale e, per quanto ci fossero dei turisti, durante le nostra passeggiate abbiamo incontrato per lo più mucche, asini e pecore. Riscoprire l’Italia ha sempre un grande fascino e nonostante noi giovani abbiamo sempre più voglia di viaggiare all’estero è bello ricordare quanto il nostro paese sia pieno di cultura, arte, storia e magnifiche località. Credo quindi che quest’estate ci sia stata data una grande opportunità per valorizzare anche quei siti meno conosciuti ma non per questo non altrettanto belli.

Veneto – Cortina d’Ampezzo

Quest’estate ho avuto modo di trascorrere due settimane in questa località, sebbene la decisione di partire e i dubbi riguardanti il viaggio fossero tanti. Quello che calmava un po’ le nostre preoccupazione era il fatto di conoscere bene tutti i metodi di prevenzione per evitare contagi.
L’aria aperta e pulita della montagna è stata sicuramente rigenerante dopo il lockdown. In condizioni normali sarei stata più portata ad avventurarmi alla scoperta di una grande metropoli, mentre trovandomi in questo difficile periodo storico ho ritenuto che un luogo con ampi spazi e aria pulita fosse la cosa migliore. Questa scelta seppur forzata da una situazione critica e difficoltosa si è rivelata una scoperta. Anche una lunga passeggiata nella natura può essere davvero gratificante, soprattutto dopo aver passato mesi a guardare il mondo attraverso degli schermi.

Il contatto diretto con la natura è anche un toccasana perla salute fisica e psicologica. Si è risvegliata in me una curiosità che da tempo non coltivavo come ora, una voglia di riprendere tutto in mano e dare il meglio. Penso che la libertà sia poter scegliere coscientemente. È fondamentale per ogni individuo e quando ci si trova davanti ad una situazione che ci è stata imposta e che non possiamo cambiare penso che la cosa migliore sia ricavarne un’esperienza di vita.

Uppunto
Uppunto
Uppunto

Più informazioni su