Da tutto il mondo a Ravenna per studiare la gestione degli ambienti marini: al via un nuovo corso di WaCoMa

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Dopo il conferimento della laurea ai primi 21 giovani, avvenuta il 20 luglio, sono in arrivo al Campus di Ravenna dell’Università di Bologna, da vari Paesi del mondo, gli studenti della terza coorte del corso magistrale WaCoMa (Water and Coastal management), l’unico master internazionale in Europa, nell’ambito di Erasmus Mundus, per la formazione di specialisti nella gestione degli ambienti marini costieri e lagunari, per prevenire o mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici. Tante le bandiere diverse portate nella città romagnola. I nuovi partecipanti provengono dall’America del Nord e del Sud, dall’Africa, dall’Asia, oltre che dall’Europa.

“Quest’anno, a causa dell’emergenza sanitaria, abbiamo avuto qualche difficoltà a far arrivare tutti gli studenti in Italia – spiega la coordinatrice del master, Elena Fabbri, presidente del campus ravennate -. Ne abbiamo ricevuti otto, altri quattro sono attesi in questi giorni ma il gruppo sarà al completo solo a inizio ottobre. Le lezioni saranno in aula, a partire dal 21 settembre, ma in modalità mista. Tutte le aule sono dotate di attrezzatture nuove, con schermi touch screen e telecamere affinché gli studenti che non possono arrivare a Ravenna per motivi di forza maggiore abbiano la possibilità di seguire le lezioni anche da casa. Anche se questo non è il nostro obiettivo, perché la laurea magistrale WaCoMa prevede molte attività pratiche, attraverso escursioni lungo la costa”.

WaCoMa è promosso dal dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali, in collaborazione con gli atenei di Cadice (Spagna) e dell’Algarve (Portogallo), atenei partner dell’Alma Mater. Prevede infatti, dopo sei mesi di studio a Ravenna, una winter school di due settimane in Portogallo e cinque mesi e mezzo in Spagna, mentre il secondo anno gli studenti possono scegliere in autonomia il Paese dove completare gli studi con la tesi di laurea.

Il master equivale a una laurea magistrale con il prestigioso marchio di Erasmus Mundus, il programma con il quale la Commissione Europea garantisce la massima qualità della formazione e che ogni anno richiama i migliori studenti da tutto il mondo. Finanziato da Bruxelles con tre milioni di euro permette agli studenti di usufruire di borse di studio per tutto il biennio di studio, nonché di fondi per la mobilità, dopo una selezione severissima: ogni anno arrivano a Ravenna una media di 250 domande e i posti disponibili sono 21.

Per quanto riguarda gli studenti del biennio 2019-2021, quattro studentesse cominceranno ora l’anno di tesi a Ravenna per ottenere la laurea. Provengono dal Pakistan, dallo Sri Lanka, dal Brasile e dal Vietnam. Ayesha (Pakistan), ha scelto una tesi sugli additivi rilasciati dalle microplastiche e sui loro effetti sugli organismi marini. Nadeesha (Sri lanka) sulla qualità e la gestione degli ambienti umidi a Nord di Ravenna. Ana (Brasile), sulla biodiversità marina, con il confronto tra le coste ravennati e quelli francesi. Infine, Diep (Vietnam) sullo studio del delta di grandi fiumi (Po e Mekong) grazie all’impiego del telerilevamento.

 

 

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