Ravenna. Alunna del Liceo Classico positiva, scoppiano polemiche. Dirigente scolastico di Massa fa chiarezza

Nel weekend del 10-11 ottobre, una studentessa del Liceo Classico Dante Alighieri di Ravenna iscritta al secondo anno, nell’ambito di un incontro sportivo calcistico è stata a contatto con giovani risultati positivi al Covid-19. La ragazza è stata individuata attraverso tracciamento e, dal momento che è risultata positiva anch’ella al Covid-19, Ausl-Romagna ha impartito al Liceo Classico ravennate le direttive per procedere con l’esecuzione dei tamponi a tutti gli alunni entrati in contatto con la studentessa. I risultati dei tamponi, come da previsione dell’Ausl, sono arrivati nella giornata di lunedì, tuttavia, le famiglie di due studenti non se la sono sentita di mandare a scuola i loro figli martedì, asserendo di non aver ricevuto il referto in tempo utile. Questa situazione ha scatenato proteste e lamentele dal momento che i suddetti ragazzi hanno dovuto presentare regolare giustificazione per la loro assenza nella giornata di martedì.

La DS del Liceo Classico Dante Alighieri, Giuseppina di Massa, ricostruisce l’accaduto per cercare di fare chiarezza: “Per quanto riguarda il caso specifico segnalatoci attraverso tracciamento, in collaborazione con Ausl, abbiamo tracciato l’elenco di persone che, lunedì mattina, dovevano recarsi a fare il tampone. Ausl ha poi fornito gli orari scaglionati per gruppi informando la scuola che, dal giorno successivo, tutti sarebbero potuti rientrare osservando come precauzione quella di usare la mascherina anche in condizioni di staticità sino a fine ottobre, in attesa del risultato del secondo tampone. Ed è quello che stiamo facendo tutti a scuola al fine di garantire il regolare svolgimento delle lezioni. Parallelamente, nella giornata di lunedì, il servizio sanitario ha effettuato regolari controlli rilevando che, le distanze regolamentari, sono correttamente rispettate all’interno della struttura. Per quanto concerne le giustificazioni, i ragazzi sottoposti a tampone erano giustificati tutti per la giornata di lunedì, perché Ausl ci aveva detto che, i risultati dei tamponi, sarebbero stati consegnati in giornata e in tempo utile. Non mi risulta che Ausl abbia rilasciato particolari permessi o abbia impedito ai ragazzi di recarsi a scuola martedì, si tratta quindi di decisioni autonome prese dalle famiglie. Diverrebbe ingestibile per noi (avendo quasi 1400 studenti) tenere sotto controllo ogni singola situazione. Se ogni famiglia decide di tenere a casa il proprio figlio per motivi precauzionali può farlo, ma non può aspettarsi una giustificazione. Ripeto che Ausl ha permesso il rientro a scuola degli studenti al martedì parallelamente all’obbligo di indossare la mascherina anche in situazioni statiche”.

Per quanto riguarda la didattica a distanza, attualmente sembra esserci molta confusione. Di Massa spiega nel dettaglio le differenti tipologie di dad previste: “Esistono divere istanze per quanto concerne la didattica a distanza. In una situazione come quella attuale (con una ragazza risultata positiva al Covid-19), se Ausl avesse posto in lockdown l’intera classe o stessimo parlando di singoli casi posti in isolamento, si sarebbe attivata istantaneamente la dad. Possono tuttavia verificarsi anche situazioni specifiche singole che non sono legate all’effettuazione di tamponi o a casi posti in isolamento causa Covid. Stiamo parlando delle situazioni di fragilità documentata (come previsto da normative dad) dove, la famiglia, può chiedere l’attivazione della didattica a distanza. Nel momento in cui la famiglia avanza richiesta la scuola chiede che la documentazione venga presentata dai genitori 4-5 giorni prima della sua attivazione, in modo che la situazione possa essere valutata nel frattempo”.

Infine la DS di Massa ha chiosato il suo intervento chiedendo collaborazione a famiglie e studenti: “In questi giorni ho ricevuto diffide da parte di genitori contrariati dal fatto che, il loro figlio, indossi la mascherina in situazioni statiche in classe. Vorrei ribadire che la scuola ha semplicemente obbedito alle richieste dell’Ausl Romagna e ricordo che, indossare sempre la mascherina a scuola ha come scopo quello di permettere che le lezioni in classe continuino il più a lungo possibile. Stiamo vivendo una situazione complessa, non esistono ricette e quindi occorre ragionare con un minimo di buon senso”.

Commenti

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  1. Scritto da Walter

    Anche all ITIS di ravenna ci sono positivi, ma tutto tace…..

  2. Scritto da ANDREA LANDO

    Sono I genitori che diffidano dall’uso della mascherina a rovinare la scuola ed il paese intero. Il buonsenso non esiste più.