Quantcast

Russi. Scuola primaria, classe a tempo modulo non concessa: i chiarimenti della vicesindaco Bagnoli

A Russi dieci tempi moduli sono stati passati al tempo pieno per far fronte a diverse problematiche, scatenando lo scontento di una decina di famiglie. Queste ultime affermano che il passaggio tra i due tempi sia stato automatico, con gli alunni dirottati in parte a Russi e in parte a Godo. Cerchiamo di far luce sulla situazione con la vice-sindaco di Russi Anna Grazia Bagnoli, avente una lunga carriera scolastica alle spalle.

L’INTERVISTA

Innanzitutto, qual è la priorità legislativa in merito al collocamento degli alunni?

“Garantire il posto agli alunni nel proprio Istituto Comprensivo . Nessun alunno deve restare escluso, naturalmente nei limiti del possibile. Siamo tutti amareggiati per la situazione che s’è venuta a creare, in primis la Dirigente. Questo perché la classe che viene tolta è l’unica classe a tempo modulo dell’Istituto. In passato si erano già presentati dei problemi nella formazione delle classi (troppi iscritti nel plesso di Russi), ma all’epoca gli alunni che furono trasferiti a Godo, erano alunni le cui famiglie avevano scelto il tempo pieno, per cui la situazione era totalmente diversa rispetto a quella attuale, ed anche allora il comune mise a disposizione il trasporto. Quest’anno le famiglie che hanno scelto il tempo modulo si vedono costrette a cambiare scelta, questo perché solo 10 alunni si sono iscritti al tempo modulo, un numero altamente insufficiente per formare una classe. Occorre precisare che gli alunni iscritti alle prime classi dell’a.s. 2021-2022 dell’intero Istituto Comprensivo, risultano pochi per formare le consuete 5 classi (3 a Russi – 1 a Godo – 1 a san pancrazio), tenendo conto che alcuni anni
si sono create ben 6 classi. Questo a causa del calo demografico”.

Quali sono le motivazioni che hanno portato l’ufficio scolastico provinciale a non concedere la classe a tempo modulo?

“Il calo delle nascite è l’elemento preponderante, inoltre occorre ragionare in termini di Istituto Comprensivo ed essendoci pochi iscritti anche alla prima classe di Godo è sottinteso che si vada ad equilibrare la formazione delle classi tenendo in considerazione la normativa vigente.
Aggiungo che questa situazione si è creata anche in altri Istituti che hanno visto la riduzione del numero delle classi”.

Alcuni genitori lamentano grosse difficoltà nell’avere figli che frequentano tempi differenti. Come la mettiamo?

“Capiamo il disagio, ma posso assicurare che la Dirigente ha lavorato per cercare di trovare la soluzione migliore, ha chiesto la nostra collaborazione per aiutare le famiglie e noi abbiamo garantito un trasporto gratuito per l’intero ciclo scolastico, mentre la richiesta del pasto gratuito non è possibile accoglierla. La scelta del tempo modulo, da parte delle famiglie è dettata non solo da motivazioni pedagogiche, ma anche finanziarie per cui si comprende la criticità della situazione verificatasi”.

Per quale motivo le classi poco numerose non sono possibili da noi?

“Una classe con 10 bambini potrebbe essere concessa, ad esempio, nelle zone di montagna dove gli spostamenti sono problematici. I tre plessi del nostro Istituto sono raggiungibili agevolmente in pochi minuti. Le classi numerose non sono condivisibili da nessuno, ma finché la normativa non cambia il Dirigente Scolastico deve seguire l’attuale.

Si tende a ragionare per plesso, ma in realtà occorrerebbe ragionare per istituto comprensivo…

“Esattamente. I numeri all’interno dell’istituto e la scelta del tempo scuola delle famiglie sono la chiave da cui partire per comprendere la situazione”.

Sulla scuola di Godo sono stati fatti numerosi investimenti. Ce ne può parlare?

“Il Comune di Russi ha investito molto negli ultimi anni sulla scuola di Godo, mettendola a norma e rendendola antisismica. Una scuola con ampi spazi che è stata in grado, in questo periodo di pandemia, di accogliere gli studenti senza subire travolgimenti, mentre nel plesso di Russi si sono resi necessari adattamenti importanti, ma obbligatori per iniziare l’anno scolastico in sicurezza.”

Concludo chiedendole: forse la lettera inviata ai genitori affinché partecipassero alla riunione non era abbastanza chiara?

“I genitori erano stati informati in modo più che esaustivo della situazione, per cui ritengo che fosse scontato che da quell’incontro si usciva con la soluzione definitiva. Ribadisco nuovamente che comprendiamo il disagio dei genitori che si vedono costretti ad affrontare un tempo scuola non scelto, ma purtroppo la situazione non permetteva un’altra scelta. Concludo ringraziando la Dirigente che ha cercato di attenuare il disagio delle famiglie, chiedendo la nostra collaborazione”.