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Ravenna, Accademia di Belle Arti e Istituto Musicale Verdi da settembre in una nuova grande sede in Piazza Kennedy foto

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L’Accademia di Belle Arti e l’Istituto Superiore di Studi Musicali “Giuseppe Verdi” di Ravenna da settembre o forse ottobre avranno la loro nuova prestigiosa sede in centro storico, in Piazza Kennedy, nell’edificio all’angolo con via Garatoni (di proprietà del Monte Paschi Siena e già sede di filiale), che fornirà nuovi spazi ai due storici istituti cittadini di alta formazione, che si unificano sul piano amministrativo. La nuova sede, in posizione strategica nel cuore della città, si aggiunge a quelle di via delle Industrie (Accademia di Belle Arti) e via di Roma (Verdi) e renderà possibile l’ampliamento degli spazi per la didattica, per i servizi agli studenti e per gli uffici amministrativi, oltre che l’incremento di esposizioni, iniziative e concerti grazie alla presenza di un auditorium, che sarà realizzato al piano terra con ingresso da Piazza Kennedy. Gli spazi saranno fruibili già a partire dall’avvio dell’anno accademico 2021/2022, dopo alcuni lavori di sistemazione.

Accademia Verdi

“L’Accademia di Belle Arti e l’Istituto Superiore di Studi Musicali Giuseppe Verdi rappresentano due eccellenze del territorio – commenta il sindaco Michele de Pascale – e costituiscono parte integrante dell’identità artistica e culturale di Ravenna. Con l’individuazione di questa nuova sede si risolve un problema storico di carenza di spazi per il Verdi. Negli ultimi anni anche la crescita dell’Accademia aveva reso non più sufficiente lo spazio di via delle Industrie ed è stata quindi colta l’occasione per dare anche a questa prestigiosa istituzione uno spazio in centro, non sostitutivo rispetto ai laboratori e ai locali della sede attuale, ma aggiuntivo. Accademia e Verdi saranno ancora di più un punto di unione fra darsena e centro, una vera e propria officina creativa in costante evoluzione, un polo di alta formazione artistica prezioso non solo per i suoi allievi ma per tutta la città”.

Il polo di alta formazione dedicato ad arte e musica in Piazza Kennedy consentirà l’attuazione del progetto di federazione tra i due istituti, pur mantenendo la propria autonomia, con lo sviluppo di nuove offerte formative in comune, la costituzione di un’unica segreteria didattica e amministrativa, la gestione comune del progetto Erasmus e dei tirocini nonché la realizzazione di progetti di produzione artistica condivisi.

Accademia Verdi
Accademia Verdi

L’edificio di piazza Kennedy ha una superficie di circa 2.150 metri quadrati, di cui 860 al piano terra, 880 al primo piano e 410 al secondo, oltre a 460 metri quadrati di spazi esterni ad uso esclusivo. L’immobile è stato individuato a seguito di una procedura ad evidenza pubblica che si concluderà con la prossima stipula del contratto di locazione con la Banca Monte dei Paschi di Siena, soggetto proprietario dell’immobile. Il contratto di locazione avrà una durata di 12 anni (+ 6) e il canone annuo di locazione, pari a 167.994 euro (Iva inclusa) sarà gratuito per il primo anno per coprire i costi sostenuti dal Comune per l’adeguamento della struttura ad uso didattico.

Intanto procede anche il percorso verso la statizzazione di Accademia e Verdi, che dovrebbe concretizzarsi entro il gennaio 2022 (Covid permettendo, poiché la pandemia ha già rallentato l’iter che doveva concludersi nei primi mesi del 2021). In particolare manca il decreto attuativo sul personale. La parte di competenza del Comune – con la messa a disposizione degli spazi – ha ora trovato una risposta qualificata che soddisfa i due istituti.

Non a caso grande soddisfazione è stata espressa dai dirigenti dei due istituti interessati. Paola Babini coordinatrice didattica dell’Accademia di Belle Arti  e Anna Maria Storace Direttrice dell’Istituto Verdi hanno parlato di “grande conquista” e di “momento storico” .

Accademia Verdi
Accademia Verdi

SBARAGLIA (PD): “L’APPRODO IN CENTRO DI ACCADEMIA E ISTITUTO MUSICALE è UNA CONQUISTA DI TUTTA LA CITTÀ

La nuova sede aggiuntiva per l’Accademia di Belle Arti e l’Istituto Superiore di Studi Musicali “Giuseppe Verdi” rappresenta l’esito di un lungo e tenace impegno che l’amministrazione si è assunta per la valorizzazione e il potenziamento delle nostre istituzioni di alta formazione. È un risultato importante sia per sia per le due realtà direttamente coinvolte che per l’intera città. Si supera finalmente la cronica carenza di spazi che da tempo affliggeva soprattutto il Verdi e si riporta nel cuore della città un pezzo importante dell’attività dell’Accademia.

Il risultato raggiunto oggi costituisce un ulteriore e decisivo passo a in avanti per l’affermazione delle nostre due istituzioni come polo d’eccellenza per la formazione musicale ed artistica. Per questo e per la tenacia con cui si è lavorato in questa direzione vogliamo ringraziare il Sindaco Michele de Pascale e l’Assessora Ouidad Bakkali.

Il Partito Democratico ha sempre sostenuto l’importanza e l’inestimabile valore di questo nostro patrimonio della conoscenza. Nello stesso percorso di statizzazione per noi non c’è mai stata a volontà di non investire. Anzi, come prova questa operazione il percorso ha rappresentato un’opportunità per tutta la città di elevare e massimizzare le potenzialità attrattive di questi due luoghi e di sé stessa.

Più di 2000 metri quadri saranno quindi a disposizione di didattica, servizi agli studenti e uffici amministrativi, potenziando l’offerta di spazi per le due istituzioni. Il luogo inoltre potrà essere fruito anche dalla cittadinanza grazie alle occasioni di eventi musicali ed espositivi che qui potranno essere organizzati.

Immaginiamo piazza Kennedy sempre più coinvolta e sempre più centrale nella vita culturale della città grazie alla presenza di Palazzo Rasponi e PR2,oltre alle nuove opportunità di socializzazione che questa parte di città potrà offrire alla cittadinanza grazie alle nuove attività che lì insistono o stanno sorgendo.

ENTUSIASTI I REPUBBLICANI: FINALMENTE L’ALTA FORMAZIONE ARTISTICA È NEL CUORE DELLA CITTÀ

“Questo polo artistico si presta a importanti sinergie a livello creativo, ma anche a collaborazioni con le altre istituzioni culturali e artistiche della città e con l’Università” commenta Chiara Francesconi, Capogruppo del Partito Repubblicano e Presidente della Commissione Istruzione e Università, che ha seguito personalmente il percorso “può inoltre offrire corsi originali, unici e innovativi, puntando sulle peculiarità artistiche e culturali di Ravenna. Questo permetterà di attirare studenti da tutta Italia e dall’estero e la città del mosaico, valorizzando le sue vocazioni naturali, sarà sempre più fucina di giovani talenti. La nuova sede, dunque, rappresenta una prima svolta fondamentale alla quale ritengo debba seguire una ricerca di sempre maggiori spazi che diano respiro ai fermenti culturali e artistici ai quali ci pregiamo di fare da incubatore. Un progetto che abbiamo fortemente voluto e su cui, insieme al Segretario Comunale del PRI Stefano Ravaglia, abbiamo profuso grande impegno ed energia nella ferma convinzione che sia questa una delle direzioni cardine sulle quali debba crescere la Ravenna del futuro”.

“Questo per noi è un punto di partenza, non l’arrivo del percorso” afferma Stefano Ravaglia, Segretario Comunale del Partito Repubblicano “in una città il cui centro storico tende a lasciare liberi edifici e palazzi storici, un tempo dedicati agli uffici, è più che mai importante che siano i giovani e la cultura a rigenerare e a riempire quegli spazi. In questa logica è positivo anche il mantenimento delle due attuali sedi di Accademia e Istituto Musicale Verdi per dare più respiro e possibilità al polo AFAM. Auspichiamo che con questo percorso innovativo, che può essere arricchito anche dal contributo di altri istituti artistici della Provincia, Ravenna possa divenire un polo attrattivo per studenti e docenti, facendo crescere la nostra proposta formativa e culturale.

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Commenti

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  1. Scritto da vb

    Una scelta interessante anche se vedo il connubio tra i due istituti un po’ problematico. Speriamo bene. Invece, cosa ne facciamo della ex sede della Banca d’Italia? Centrale, per ora sana ma non per sempre, che potrebbe fornire altrettanti spazi per un ulilizzo pubblico. Si leggono spesso proposte culturali che avrebbero bisogno di spazi e che potrebbero avere anche un potenziale turistico; un aspetto da non buttare via. Se fossi nell’Ammistrazione comunale ci farei un pensierino, sempre che sia ancora disponibile, prima che sia troppo tardi.