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Genitori e insegnanti di Ravenna scendono in piazza per dire “No alla chiusura delle scuole”

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È  in programma questo pomeriggio, 1° marzo, alle 18:30 in piazza del Popolo a Ravenna una manifestazione organizzata da un gruppo di genitori di Ravenna del gruppo “La scuola a scuola” per dire “no alla zona arancione scuro e alla chiusura delle scuole”.

L’invito a partecipare all’evento è rivolto alle famiglie, al personale delle scuole e “a tutti coloro che abbiano a cuore i bambini più di ogni altra cosa”, come riporta il post lanciato sui social da alcuni genitori che aggiungono di presentarsi in piazza “tutti muniti di mascherina, rispettando il distanziamento e con cartelloni che riportano #lascuolaascuola da appendere poi nelle cancellate delle rispettive scuole”.

“I protocolli di sicurezza attuati nelle scuole, rispettati con grande impegno dai bambini e da tutto il personale scolastico hanno dimostrato in questi mesi di essere efficaci nella prevenzione ed efficienti per contenere eventuali contagi. – proseguono i genitori di “La scuola a scuola”– Nella consapevolezza della situazione epidemiologica ma per proteggere i nonni, categorie più fragili e a rischio, per garantire il diritto dei bambini alla scuola che per loro è socialità e vita, per solidarietà tra mamme che si sentono sempre più colpite come donne nel diritto al lavoro, diremo il nostro NO manifestando, nel rispetto della normativa vigente”.

Due giorni fa anche i genitori e gli insegnanti di Priorità alla Scuola Bologna hanno manifestato in piazza Maggiore a Bologna ed in questi giorni si stanno organizzando nuove mobilitazioni contro la chiusura delle scuole a livello nazionale con il passaggio delle Regioni in zona arancione scuro.

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Commenti

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  1. Scritto da Xxx

    E poi ci chiediamo perché i contagi aumentano

  2. Scritto da Michela

    Non se ne può davvero più, come sempre la scuola è la prima ad essere sacrificata.
    Complimenti ai sindaci della Romagna che come al solito risolvono i problemi con le chiusure! Davvero tanti complimenti!
    Prima o poi andremo a votare…

  3. Scritto da Grazia

    No infatti ha funzionato tutto alla perfezione,ma chissà perché ci sono intere classi del Classico, in quarantena…..sarà colpa dei ragazzi naturalmente non del fatto che tenere le finestre aperte non può essere considerato ‘protocollo di sicurezza’…..

  4. Scritto da Giovanni lo scettico

    Gentile Michela, non le bastano centomila morti per capire?

  5. Scritto da #vergogna

    Si giusto chiudiamo le scuole , bambini che tutto il giorno seduti con le mascherine vero? Poi da domani i bambini li portiamo da De Pascale o Bonaccini ok?
    Dopo in giro si vedono orde di ragazzini in giro senza mascherine o flotte di bolognesi come ieri a Marina in barba ai dpcm! NON HO VISTO MEZZA MACCHINA DELLA POLIZIA O CARABINIERI ! Ma chi stiamo prendendo in giro???
    …però chiudiamo le scuole! I nostri nonni sarebbero andati li in piazza con i forconi altroché con i pennarelli!

  6. Scritto da PAOLO79A

    Non puoi chiudere le scuole e mandare i genitori a lavorare. Non puoi lasciare un bambino di 8 anni da solo per 8 ore. Se ha la fortuna di avere i nonni lo porti da loro (sperando di non farli secchi con un possibile contagio), altrimenti ???
    … P.S.: I docenti avranno sicuramente le loro ragioni, ma erano contro le prime chiusure totali, contro la D.A.D., contro le riaperture ed ora contro le richiusure !!!!

  7. Scritto da Stefano

    Sono per la libertà di espressione e manifestazione ma la frase “a tutti coloro che abbiano a cuore i bambini più di ogni altra cosa” è indegna, come se tutti gli altri genitori non ci tenessero ai loro figli.
    Questa frase compromette tutta la serietà della manifestazione.

  8. Scritto da Simone

    Se posso permettermi – senza polemica – abbiamo dati su contagi avvenuti con certezza a scuola? Perché é vero che ci sono classi che hanno riportato molti positivi, ma è tutto da dimostrare che il contagio sia avvenuto in aula…
    A mio modo di vedere, si naviga sempre a vista: senza una seria indagine di sieroprevalenza, non avremo mai una fotografia attuale e reale della situazione, per cui qualsiasi decisione sarà figlia del tirare a indovinare (tanto per dire, i contagiati asintomatici quanti sono? Tra i ragazzi in età scolare probabilmente moltissimi, solo che ora che li scopriamo ci pare che la situazione sia esplosa, mentre probabilmente è così da mesi).
    Anche solo in forma anonima/aggregata, sarebbe costato poco inserire la positività al COVID tra gli esami standard del sangue. Nel giro di qualche mese, facendo confluire tutti i dati, avremmo avuto miglior consapevolezza della reale estensione del contagio, così come della pericolosità (le percentuali di morti e ospedalizzati sembrano sempre più alte, rapportate a meno soggetti di quelli realmente contagiati).

  9. Scritto da grazia

    in risposta a vergogna, se ha visto tanta gente in giro ieri è perchè c’era anche lei; a Simone invece, vorrei suggerire di leggere il rapporto del ISS,su l’eviddell’aumento dei contagi a scuola, ma visto che dà tanti consigli a esperti e virologi, forse è superfluo.

    p.s lavoro anche io e mio marito e abbiamo due figli, ma prima di tutto la salute