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Domenica 11 aprile manifestazione “per la scuola in presenza” in piazza Kennedy a Ravenna

Questo pomeriggio, 11 aprile, alle ore 17:00 in piazza Kennedy a Ravenna è in programma una manifestazione “Per la scuola in presenza” in tutte le regioni, indipendentemente dal colore della zona, promossa da Ravenna per la scuola – Persone contro la Dad, a cui aderisce anche Priorità alla Scuola.

Oltre al prof. Andrea Contin del Dipartimento di Fisica e Astronomia “Augusto Righi” di Bologna, docente di Fisica ed Energie rinnovabili per il corso di Laurea in Scienze Ambientali a Ravenna, ci sarà anche Alessandro Luparini, fiorentino naturalizzato ravennate, che dirige a Ravenna dal 2014, la Fondazione Casa di Oriani-Biblioteca di Storia Contemporanea, dopo essere stato per oltre un decennio responsabile delle attività culturali ed editoriali dell’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea in Ravenna e Provincia.

Gli organizzatori informano che possono partecipare anche i cittadini non residenti nel comune di Ravenna con autocertificazione, distanziati e con mascherina, nel rispetto delle normative anti-Covid.

“Il DL pubblicato in Gazzetta Ufficiale – affermano gli organizzatori – contrariamente a quanto annunciato, permette a governatori e sindaci di chiudere tutte le scuole per prime in non precisati casi di eccezionale e straordinaria necessità dovuta alla presenza di focolai o al rischio elevato di diffusione del virus o sue varianti. Restano dimenticati in Dad milioni di studenti dalla seconda media in poi”.

Commenti

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  1. Scritto da Emanuele

    Avete rotto.

  2. Scritto da Luca

    No comment.

  3. Scritto da Fabrizio

    Emanuele sei andato poco a scuola

  4. Scritto da mauro

    E basta

  5. Scritto da roberta

    Mi scusi Emanuele perché hanno rotto?Manifestano civilmente con mascherina e distanziamento per il diritto alla scuola dei ragazzi.Non ci vedo nulla di sgradevole se qualcuno ha rotto sono i no vax in piazza del Popolo che hanno infranto ogni regola. Cerchiamo di non confondere una manifestazione regolare e civile con lo scempio che si è visto in piazza del popolo .

  6. Scritto da mirko

    Avanti così, la scuola è la cosa più importante perl’umantà, avanti così!!!

  7. Scritto da Lucio

    Tutte le manifestazioni si possono considerare sensate, ma occorre stare anche con i piedi per terra e comprendere il contesto in cui collettivamente si con-vive e ci si muove.

    In situazioni eccezionali valgono misure eccezionali. Dire che non ha senso fare la didattica a distanza se c’è il rischio che classi affollate possano favorire il contagio, è come dire che non ha senso usare l’ombrello se sta piovendo a catinelle. Quando la pioggia è finita, l’ombrello si richiude; quando la pandemia sarà sotto controllo, tutti torneranno sui banchi appassionatamente. Questo è l’ABC. Lo insegnano all’Università della Vita, dove siamo iscritti tutti da quando siamo nati.

  8. Scritto da Mattia

    La scuola è un diritto inalienabile e come tale deve essere trattata. Ovviamente, per parlare di diritti, bisogna anche averla frequentata, essere informati e formati. Arrivare a dover manifestare per un diritto di tale portata è inaccettabile.