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I ragazzi di UPpunto e il sondaggio su violenza e disparità di genere: sì, abbiamo un problema

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Ospitiamo volentieri sul nostro quotidiano online – ogni lunedì – l’iniziativa patrocinata all’Associazione Amici di Enzo e portata avanti da un gruppo di studenti del Liceo Classico e del Liceo Scientifico di Ravenna, di Istituti Tecnici di Ravenna, di diversi ragazzi dell’Istituto Politecnico di Grumello del Monte della Fondazione IKAROS e della Scuola di Apprendistato Upprendo di Bergamo della Fondazione Et Labora. LA REDAZIONE

VIOLENZA DI GENERE, CATCALLING, EDUCAZIONE AL RISPETTO E ALLA DIFFERENZA: UN INTERESSANTE SONDAGGIO

Per l’articolo di questa settimana abbiamo deciso di realizzare un sondaggio sulla violenza di genere. L’idea nasce dalla necessità di provare a capire quanto la nostra generazione di giovani sia interessata a questi temi e quanto ritenga sia ancora un problema attuale al quale, negli anni, la politica e la società non siano riusciti a dare una risposta. Ultimamente ha avuto molta eco sui social la diversità di opinioni sul fenomeno del catcalling. Il catcalling comprende commenti indesiderati, gesti, fischi e avance sessuali in aree pubbliche come strade, centri commerciali, mezzi di trasporto e parchi: c’è chi lo ritiene uno scherzo di cui le ragazze dovrebbero quasi sentirsi lusingate, chi lo compara ad un altro fenomeno di violenza di genere. Abbiamo così deciso di interrogare più persone, chiedendo un’opinione sull’argomento e abbiamo chiesto di indicare agli intervistati se fossero uomini o donne in modo da capire se ci fosse una diversità nelle risposte in base al genere. Al nostro sondaggio hanno risposto 630 persone (in maggioranza dai 15 ai 24 anni) non sono emerse, però, troppe differenze tra il pensiero maschile e quello femminile.

La risposta alla prima domanda “In che misura senti parlare di violenza di genere?” risulta infatti pressoché unanime. Il 66% delle intervistate e il 54% degli intervistati ha risposto dicendo che sentono spesso parlare di questo argomento. Mentre è lo 0%, per quanto riguarda le donne e l’1% per quanto riguarda gli uomini a rispondere dicendo di non aver mai sentito parlare di violenza di genere prima d’ora.

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E per quanto riguarda la disparità di genere? Esiste ancora? Purtroppo, da come emerge dal sondaggio, il 99% delle intervistate di sesso femminile ed il 92% degli intervistati di sesso maschile pensa che al giorno d’oggi ci sia ancora disparità tra i due generi.

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Le domande poste in seguito riguardano invece il fenomeno del catcalling. In entrambi i casi il 95% dei partecipanti al sondaggio conosce e ha già sentito parlare di questo fenomeno. Il 97% per quanto riguarda il genere femminile ed il 91% per quello maschile, lo considera infatti una molestia. Ma in quale percentuale hanno mai assistito o subito un episodio di catcalling? Il 50% degli uomini sostiene di aver assistito più di una volta ad un episodio di questo fenomeno, mentre è l’87% delle donne ad averlo subito, almeno una volta. Il 95% di coloro che hanno subito un episodio dicono di essersi sentite spaventate e di non averlo considerato un complimento.

Successivamente abbiamo domandato se sia chi ha assistito ad un episodio di catcalling e sia chi l’ha subito ne avesse poi parlato con qualcuno. L’80% delle femmine ed il 77% degli intervistati di sesso maschile ha risposto affermativamente, di queste percentuali il 60% delle donne ed il 73% degli uomini ha detto di averne parlato con coetanei. E più dell’80% per quanto riguarda entrambi i generi a dire di essersi sentito capito da questa persona.

Abbiamo poi fatto tre domande soltanto alle donne, chiedendo a chi aveva subito un episodio di catcalling, se le frasi venissero da persone più grandi o coetanei: il 48% ha risposto dicendo che le frasi venivano da entrambi, mentre il 46% da persone adulte. Ma hanno mai avuto paura a girare per strada da sole? Solo il 2% a rispondere che non ha mai avuto paura, mentre il restante 98% conferma di averla avuta almeno una volta.

E per quanto riguarda le scuole, viene trattato a sufficienza questo argomento? Emerge che il 66% delle femmine ritiene che l’argomento non venga trattato per niente all’interno dell’ambiente scolastico.

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In seguito, abbiamo deciso di chiedere agli intervistati di sesso maschile se fosse mai capitato loro di fare un apprezzamento inappropriato in luogo pubblico ad una persona che non conoscevano: è solo il 7% a rispondere di sì, e di questa percentuale il 12% ha motivato che si è sentito “giustificato” in base al modo di vestire di questa persona.

Una delle ultime domande poste agli uomini era se il loro modo di vedere questi atteggiamenti inappropriati fosse cambiato nel corso del tempo: il 42% risponde in modo affermativo. E invece per quanti riguarda il femminismo? Il 72% lo considera come qualcosa di necessario.

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Infine, l’ultima domanda posta ad entrambi “Da dove si può partire per superare questi episodi di violenza verbale?” ha suscitato diverse risposte. In generale si propone di educare i bambini fin da piccoli e cercare di sensibilizzare sull’argomento parlandone all’interno della scuola. C’è chi pensa che sarebbe opportuno ne parlasse la politica, e chi spera che con un cambio generazionale questi fenomeni vadano scemando sempre di più. Globalmente chi ha risposto a questa domanda pone infatti molta fiducia sull’educazione e la sensibilizzazione di questi argomenti, sperando che un giorno non si dovrà più sentir parlare di violenza o disparità di genere.

Il sondaggio ha avuto un’immediata risposta da parte dei ragazzi e soltanto in un caso, pur essendo in forma anonima, c’è stata una critica di cattivo gusto verso chi ha proposto il sondaggio. Questo dimostra come ci sia una forte voglia di affrontare questi temi, i quali vengono spesso considerati divisivi da parte degli adulti, e come in realtà, per la nostra generazione, forse divisivi non lo sono affatto.

Uppunto

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