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I ragazzi di UPpunto a colloquio con Francesco Mescolini, che ha seguito la creazione di un murale vicino al CMP di Ravenna

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Ospitiamo volentieri sul nostro quotidiano online – ogni lunedì – l’iniziativa patrocinata all’Associazione Amici di Enzo e portata avanti da un gruppo di studenti del Liceo Classico e del Liceo Scientifico di Ravenna, di Istituti Tecnici di Ravenna, di diversi ragazzi dell’Istituto Politecnico di Grumello del Monte della Fondazione IKAROS e della Scuola di Apprendistato Upprendo di Bergamo della Fondazione Et Labora. LA REDAZIONE

Intervista a Francesco Mescolini, graphic designer che si occupa di una Scuola Bottega con alcuni ragazzi di Ravenna

Per l’articolo di questa settimana abbiamo intervistato Francesco Mescolini, laureato all‘accademia delle Belli Arti ad Urbino, lavora oggi come illustrator e graphic designer. Francesco ci ha raccontato come fin da ragazzo abbia sempre amato relazionarsi con i giovani trasmettendo le proprie conoscenze. Ha svolto il ruolo di tutor, insieme a Francesca Vitali, in due botteghe riguardanti la grafica e l’arte. Inoltre, durante una di queste ha realizzato insieme a un gruppo di ragazzi e bambini della scuola elementare Mordani, un murale per sensibilizzare il problema dell’inquinamento. L’opera si trova nell’edificio situato davanti al parcheggio del CMP, è stata inaugurata lo scorso venerdì grazie al contributo dell’AUSL di Ravenna che ha messo a disposizione la parete.

Francesco, di che cosa ti occupi nella vita?

“Ho frequentato l’accademia di Belle Arti ad Urbino dove mi sono specializzato in grafica, ho poi proseguito la mia carriera professionale come illustratore all’Isia di Urbino. Amo spaziare dalla costruzione dell’immagine alla realizzazione di un graffito anche se la cosa che mi appassiona di più è senza dubbio il disegno animato. Mi piace tutto ciò che ruota attorno all’immagine e non mi precludo nulla.”

Come nasce il desiderio di seguire una scuola bottega?

“Sin da ragazzo ho sempre avuto la vocazione per il volontariato e amato relazionarmi con i giovani. Dopo la conclusione dei miei studi, in più occasioni, ho avuto la possibilità di trasmettere le mie conoscenze per quanto riguarda l’immagine e la grafica. La scuola bottega è stata senza dubbio un’occasione molto interessante dove mi sono potuto mettere in gioco insegnando ciò che ho imparato negli anni e accompagnando i ragazzi nella ricerca di quello che li appassiona e che potrebbe rappresentare il loro futuro.”

Di che cosa si occupa la scuola bottega che segui?

“Si occupa principalmente di offrire ai ragazzi un’esperienza pratica nel lavoro. Ho infatti proposto la realizzazione di un libro illustrato che richiede l’acquisizione di numerose competenze come quella del grafico o dell’illustratore. L’altra bottega in corso riguarda invece l’esecuzione di un murale all’AUSL di Ravenna. Questo progetto ha permesso ad uno dei ragazzi, Filippo Foli, che frequenta il Liceo Artistico Nervi-Severini, che seguo, di contribuire attivamente alla realizzazione del murale, che è diventata poi anche la sua opera.”

Qual è il significato del murale?

“Ci è stato chiesto di realizzare qualcosa riguardo alla sostenibilità e alla cura dell’ambiente, tematiche sempre più discusse soprattutto sulle piattaforme social dove, nella maggior parte dei casi l’uomo viene dipinto solo come colpevole del degrado del pianeta. Il nostro murale vuole invece dare una possibilità al genere umano, raffigura un ragazzo che indica ad un insieme di animali marini la via per raggiungere una zona d’acqua pulita libera dall’inquinamento che caratterizza invece la parete opposta all’opera. Ovviamente l’inquinamento dal quale scappano gli animali è pur sempre causato dell’uomo, ma in questo caso è lui a comprendere i suoi errori e cercare di aiutare l’ambiente, anche se nel suo piccolo. Per realizzare l’intera opera sono servite circa 30 ore, non è stato un lavoro veloce ma è sempre bello vedere il risultato dei propri progetti.”

Come ti sei sentito a lavorare con dei ragazzi piuttosto che con degli adulti?

“Bene, sono sempre stato attratto dal rapporto con qualcuno più piccolo di me, qualcuno nei confronti del quale ho una responsabilità. Il mio desiderio più grande è sempre stato quello di riuscire a conciliare la mia crescita personale come artista e il rapporto con i giovani.”

Come ti sei sentito vedendo il murale finito?

“È stata una grande soddisfazione. Quando si realizza un murale si lavora attaccati al muro concentrandosi su un solo dettaglio alla volta per poi avere una visione d’impatto, in questo caso molto positiva, solo quando si guarda la parete da lontano.”

Quali sono i progetti futuri della scuola bottega che hai seguito?

“Molto probabilmente il progetto della scuola bottega proseguirà e provvederà alla realizzazione di nuovo murale, grazie al contributo dell’AUSL di Ravenna che metterà a disposizione altre pareti.”

Hai intenzione di seguire altre botteghe in futuro anche non direttamente collegate all’arte?

“Può essere, io non mi pongo limiti e sono sempre aperto a nuove esperienze.”

Francesco Mescolino
Uppunto

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