Fp Cgil: “La gestione attuale di Asp Ravenna, Russi e Cervia è insufficiente e inadeguata. Ripensare un nuovo modello”

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“Da mesi è attesa e si rincorrono indiscrezioni su una riorganizzazione di Asp Ravenna, Russi e Cervia. Oltre all’avvicendamento del direttore di Asp, sono in arrivo altri cambiamenti – dichiarano Alberto Mazzoni, segretario generale Fp Cgil Ravenna e Lisa Dradi referente del comparto sottolineando che “per le istituzioni sarà  un’occasione per rilanciare e investire su una struttura che rappresenta un punto di riferimento fondamentale per la gestione di alcuni servizi pubblici”.

“La Fp Cgil ha già avuto modo di evidenziare nelle sedi opportune l’insufficienza e l’inadeguatezza dell’attuale gestione – proseguono -. Ora i cambiamenti devono essere correttamente governati e offrono l’occasione per rivedere e ripensare un nuovo modello di Asp, molto diverso dall’attuale”.

A partire da queste considerazioni la Fp Cgil ha evidenziato, attraverso una richiesta formale di incontro ai sindaci di Ravenna Russi e Cervia, componenti dell’Assemblea dei soci di Asp, la forte preoccupazione sul futuro di Asp e le difficoltà che vivono i lavoratori e le lavoratrici, già fortemente provati dal periodo come tutti i lavoratori dei servizi socio-sanitari a gestione pubblica, accreditata e privata.

“Non appare, infatti, chiaro chi e soprattutto come si voglia gestire e traghettare questo periodo di transizione, che rischia di creare una rincorsa frettolosa per sostituire il personale dimissionario, generando ulteriore disorganizzazione sul personale e conseguentemente sulla qualità dei servizi erogati alla cittadinanza più fragile” dichiarano.

La Fp Cgil ricorda che “da anni ormai il personale somministrato in Asp è preponderante rispetto al personale dipendente, nonostante le norme regionali per l’accreditamento dicano tutt’altro;  da un anno è esaurita la graduatoria del personale assistenziale, figura fondamentale per le strutture per anziani, che ad oggi è ancora inquadrato in B1 giuridico anziché nel corretto B3, nonostante in estate sia stata sottoscritta una dichiarazione di intenti congiunta che resta lettera morta. Siamo, infatti, ancora in attesa di approvazione del bilancio preventivo 2020. A fatica, inoltre, si sta percorrendo la strada del concorso pubblico per infermieri, con l’obiettivo di mettere finalmente mano ad assunzioni e selezione del personale”.

“È in questo clima di incertezza, sia per i dati sulla diffusione del Covid che per la mancanza delle necessarie informazioni da parte dell’attuale gestione Asp, che Fp Cgil chiede alle istituzioni di dare avvio, attraverso tutte le azioni dovute e indispensabili, a un percorso e un confronto che possano riportare Asp e tutti i suoi operatori a un clima di trasparenza, efficienza e serenità”.

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