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Tamponi fine quarantena in farmacia. Dal Re (Ordine Farmacisti): situazione sotto controllo. Le regole per l’accesso, che succede in caso di positività/negatività

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Da ieri è partita la possibilità di eseguire i tamponi di fine quarantena anche in farmacia, provvedimento che ha l’obiettivo di alleggerire la pressione sui punti “drive through” fortemente congestionati nelle ultime settimane dall’esponenziale aumento dei casi positivi dovuti alla variante Omicron.

Si ricorda che per effettuare il test in farmacia è necessario essere asintomatici, le persone malate con sintomi devono rivolgersi al proprio medico di medicina generale o pediatra di libera scelta.

Nel ravennate praticamente la totalità delle farmacie distribuite sul territorio ha aderito alla convenzione regionale, quindi c’è un’ampia platea di farmacie nelle quali recarsi per sbloccare i provvedimenti di fine quarantena: tutte quelle dove già era possibile farsi “tamponare” sono attualmente abilitate ad eseguire gratuitamente il tampone di fine quarantena.

“La situazione è sotto controllo – spiega Domenico Dal Re, presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Ravenna -, stiamo dando un grande contributo al Servizio Sanitario, sgravandolo di un compito di cui anche le farmacie si possono far carico e che hanno accettato in maniera molto positiva. Stiamo reggendo grazie al grande senso di responsabilità e abnegazione dei farmacisti, che non hanno esitato ad ampliare gli orari e accettare turni straordinari, per soddisfare le richieste. Lavoriamo anche la domenica e i cittadini possono trovare un servizio sempre presente. Non è così dappertutto”.

Secondo Dal Re, i recenti provvedimenti presi sulla campagna vaccinale – come l’obbligo di green pass rafforzato in alcuni luoghi di lavoro o fasce d’età e per accedere a molti servizi – assieme alla riorganizzazione della gestione dei tamponi, sono efficaci: “È vero che il nostro contributo è aumentato, con l’esecuzione dei tamponi di fine quarantena, ma la situazione è stata compensata dall’incremento dei cittadini vaccinati, che non devono più ricorrere al tampone per il green pass base al lavoro. Ci sono però molte richieste di tamponi per contatti stretti con positivi, oltre ad essere aumentati molto i casi di positività”.

Il sistema informatico per l’inserimento dei risultati dei tamponi non è ancora stato aggiornato con le ultime modifiche, tutto dovrebbe finalizzarsi nei prossimi giorni, ma Dal Re ribadisce che “il cittadino che esce dalla farmacia con l’esito negativo può andare ovunque, come se avesse il green pass, che gli arriverà nei giorni successivi. Noi emettiamo l’esito negativo, che poi il sistema trasforma in green pass. Ma con il certificato di negatività da parte delle farmacie si è liberi”.

CHI PUO’ FARE IL TAMPONE IN FARMACIA

Solo le persone asintomatiche, che vogliano fare un test di screening (a pagamento) o chiudere un periodo di isolamento/quarantena a seguito di un contatto covid positivo (gratuito). Per questa categoria è necessario presentarsi muniti del documento (cartaceo o digitale) di apertura della quarantena. Anche gli studenti delle scuole di primo e secondo grado, nella cui classe si è verificato un caso Covid (primo test e secondo a 5 giorni di distanza sono gratuiti), con richiesta del medico di medicina generale o del pediatra.

COSA SUCCEDE SE IL TEST È NEGATIVO

Chi lo ha fatto per screening è libero. Chi lo ha fatto per chiusura del periodo di quarantena dopo un contatto stretto con un caso positivo, riceve un documento di negatività da parte della farmacia che lo abilita a circolare come se il suo green pass fosse stato riattivato (la certificazione verde, in questi primi giorni potrebbe tardare ad arrivare, poi sarà automatico). Il tampone per la chiusura della quarantena va eseguito dopo 5 giorni dal contatto per chi è vaccinato con 2 dosi da più di 4 mesi, dopo 10 giorni per chi non è vaccinato, non ha completato il ciclo primario di vaccinazione o lo ha completato da meno di 14 giorni.

COSA SUCCEDE AI VACCINATI CON DOSE BOOSTER

Chi ha eseguito la terza dose o ha completato il ciclo primario di vaccinazione da meno di 120 giorni o è guarito dal Covid da meno di 120 giorni, non deve eseguire alcun tampone: deve osservare un periodo di 5 giorni di autosorveglianza (monitorandosi quotidianamente la temperatura e la comparsa di eventuali sintomi) e può circolare liberamente con l’obbligo di indossare la mascherina FFP2 per almeno 10 giorni.

COSA SUCCEDE SE IL TEST È POSITIVO

Nel caso di test eseguito per screening: il risultato viene registrato sul Portale Farmacie e il Dipartimento di Sanità Pubblica si fa carico della gestione del caso. La farmacia può già prenotare il test per la fine del periodo di isolamento, che sarà di 7 giorni per i vaccinati con terza dose o con due dosi ma da meno di 120 giorni o guariti dal Covid da meno di 120 giorni e di 10 giorni per gli altri. Nel caso, nel periodo di isolamento compaiano dei sintomi, il test andrà disdetto dal cittadino stesso.

Nel caso di test eseguito per chiusura della quarantena, se perdura la positività, il provvedimento è prorogato e si potrà prendere un nuovo appuntamento per il successivo tampone dopo ulteriori 7 giorni nei casi di dose booster o vaccinazione/guarigione da meno di 120 giorni, o 10 per gli altri. Nel caso anche il secondo test risultasse positivo, l’isolamento viene prorogato di altri 7 giorni, poi si ritiene concluso il periodo di isolamento in automatico, senza necessità di ulteriori test, visto che il periodo massimo di isolamento previsto è di 21 giorni. Ogni altro tampone eseguito volontariamente dal cittadino sarà a pagamento.

Nel caso di studenti, si procede con le tempistiche previste per i test eseguiti per la chiusura delle quarantene (isolamento prorogato e nuovo test calendarizzato a 7 o 10 giorni, a seconda dello stato vaccinale/di guarigione).

Fonte: Ausl Romagna

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