Il senso del pesce, penultima tappa di ANCIperEXPO in Emilia-Romagna

Coinvolte Ravenna, Goro, Comacchio, Cesenatico e Rimini

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Il lungo tour ANCIperEXPO, denominato “L’Italia in tutti i sensi”, concepito come itinerario delle eccellenze italiane in avvicinamento ad EXPO 2015, si ferma per la sua penultima tappa in Emilia-Romagna.
ANCI Emilia-Romagna, infatti, con la preziosa e fattiva collaborazione del Servizio Turismo e della Struttura EXPO della Regione Emilia-Romagna, ha ideato un evento, coinvolgendo cinque città della costa adriatica emiliano-romagnola, che si intitola “Il senso del pesce”, non solo per richiamare il titolo di ANCIperEXPO “L’Italia in tutti i sensi”, ma anche per richiamare il senso sia come gusto, come percezione e scoperta di un mondo, sia come attitudine della popolazione costiera della regione ad amare il pesce e il mare, a farne oggetti di studio e conoscenza come se il senso per il pesce fosse un istinto innato, tipico di chi vive in simbiosi con l’ambiente/ecosistema mare.

L’evento, che si articola su 5 città (Goro, Comacchio, Ravenna, Cesenatico e Rimini), nelle giornate di venerdì 27, sabato 28 e domenica 29 marzo 2015, si ripropone di far conoscere e dare valore anche alla particolare realtà ittica del nostro Alto Adriatico come realtà che ha caratteri simili alla “tipicità”, la quale può essere  valorizzata se vince tre sfide:

  • quella della sostenibilità, tutelando le varietà sovrasfruttate, consumando di più le varietà sottosfruttate ( il cosiddetto “pesce dimenticato”), sviluppando l’acquacoltura;
  • quella della qualità e della certificazione del prodotto;
  • quella dell’evoluzione gastronomica per il “fast food”/”street food”, per la ristorazione e per il consumo abituale casalingo con una diffusione più capillare del “pesce quotidiano” oltre le zone costiere e rivierasche.

Se il pesce è alimento ai vertici della salubrità nutrizionale (come affermato dall’Organizzazione Mondiale Sanità) e se può rappresentare una filiera valida alternativa alle filiere dominanti dell’ovino e del bovino nella nutrizione di massa (tanto più se abbinato a verdure e pasta), allora esso può essere considerato una delle filiere strategiche della nutrizione del futuro,  a patto che la filiera evolva rivitalizzando l’ambiente, compreso quello di riproduzione delle specie, mentre lo salvi e si punti sul riequilibrio e l’estensione delle varietà consumate, sulla qualità e l’innovazione della gastronomia del pesce e sull’accessibilità (conoscenza, costo, distribuzione) al prodotto.

In questo senso l’evento può fornire suggestioni e piste di lavoro da sottoporre al World Food Forum, l’appuntamento annuale che la Regione Emilia-Romagna istituirà nel 2015 sul futuro del cibo e della nutrizione.

I dettagli ed il programma di “Il senso del pesce” – che a Ravenna intersecherà Madra (Mostra mercato agricolo domenica) e la presentazione della festa della Cozza di Marina di Ravenna – possono essere reperiti sui siti www.anciperexpo.it e www.anci.emilia-romagna.it.

Programma Il senso del pesce in pdf


Hanno dichiarato:

“Il progetto realizzato da ANCI Emilia-Romagna, in collaborazione con la Regione – dichiara Daniele Manca, Presidente di ANCI Emilia-Romagna – ha molti pregi, perché mette insieme valori importanti come l’educazione alimentare, la tutela ambientale, la promozione economica e turistica. Proporre poi un percorso che ha l’obiettivo di stimolare l’idea che il nostro pesce abbia i titoli per aggiungersi ai 41 prodotti DOP/IGP della regione, pone il progetto in rapporto diretto con le politiche di sviluppo della qualità dell’agroalimentare regionale, con la risoluzione europea sulla tutela del patrimonio gastronomico locale e con l’EXPO. L’EXPO è un’occasione unica per il nostro Paese, ma per sfruttarla in pieno servono buone idee e le giuste sinergie per svilupparle, sono convinto che “Il senso del pesce” abbia tutte le carte in regola per accrescere conoscenze e attenzione per un elemento vitale della nostra regione, il mare Adriatico, per la vita e le attività ad esso connesse, per i suoi straordinari prodotti, per le implicazioni economiche e culturali che ne possono nascere”.

“L’Emilia-Romagna – dichiara Simona Caselli, Assessore Regionale all’agricoltura, caccia e pesca – è la Regione  che vanta alcuni dei prodotti simbolo del made in Italy: ben 41 specialità  Dop e Igp,  tutelate dall’Europa.  In questo  paniere di eccellenze  possono e devono stare a pieno titolo anche il pesce e i molluschi delle nostre coste.   Si tratta di una filiera ancora non adeguatamente valorizzata eppure strategica per   questa regione, perché da essa passa la possibilità di uno sviluppo equo, sostenibile da un punto di vista ambientale, rispettoso dei territori e delle loro tradizioni. Sono temi importanti anche  e soprattutto in vista  dell’appuntamento milanese di Expo 2015, temi sui  quali la Regione è da tempo impegnata, anche  sul piano europeo. Il pesce è un prodotto dalle straordinarie qualità nutrizionali, ma è anche una fonte di reddito importante per i territori. Dall’ attività ittica passa anche una possibilità di valorizzazione turistica ed enogastronomica.  Ben venga dunque un’iniziativa come i “Il senso del pesce” promossa da Anci Emilia-Romagna, per    richiamare l’attenzione su questa straordinaria risorsa della nostra regione”.

“ANCIperEXPO nasce esattamente un anno e mezzo fa – dichiara Marco Marturano, Responsabile comunicazione e ideatore del progetto di ANCIperEXPO – dalla convinzione del Presidente di ANCI Piero Fassino che Expo 2015 sia la più grande occasione per tutti i comuni d’Italia per far ripartire lo sviluppo nel loro territorio. Con questo approccio da aprile 2014 stiamo viaggiando per tutta l’Italia e abbiamo toccato solo l’anno scorso più di 350 città facendo di ogni tappa del viaggio l’opportunità per capitalizzare e mettere in rete le eccellenze dei nostri territori straordinari sia artistiche che paesaggistiche, sia alimentari che imprenditoriali. E altrettante tappe faremo durante i 6 mesi di Expo con centinaia di comuni che faranno del passaggio di ANCIperEXPO uno dei prodotti di attrazione per i turisti che visiteranno l’esposizione universale a Milano. E grazie a questo spirito e al successo che ha riscosso abbiamo costruito sei giornate evento che faremo dentro Cascina Triulza in Expo e altrettante dentro Padiglione Italia per continuare il viaggio dell’Italia che vince anche all’interno dell’esposizione universale. E con la tappa romagnola di questo fine marzo sicuramente anche questa terra meravigliosa si metterà in gioco per diventare protagonista di Expo e soprattutto dopo. Come questa regione ha saputo esserlo con la tappa di Maranello del giugno scorso”.

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