“Buon Natale nella misericordia”: il tradizionale messaggio di auguri dell’arcivescovo Ghizzoni

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Il ricordo della nascita di Gesù a Betlemme nella povertà, accolto e festeggiato solo da Giuseppe e Maria, dai pastori, dai Magi e da alcuni fedeli ebrei, è un avvenimento che già in se stesso rivela la grande misericordia di Dio, senza dover aggiungere altri gesti o parole.

Solo la sua grandezza di cuore, infinita e incomprensibile per noi, lo poteva portare a decidere di farsi uomo e di nascere da una sua creatura, Maria.

Solo la sua magnanimità poteva spingerlo a prendersi cura di tutti coloro che vivevano lontani da lui, chiusi in se stessi, alla ricerca di una felicità nelle cose materiali, che nessuno ha mai trovato.

Solo la sua pazienza, infinita e amorevole, poteva convincerlo a perdonare e riallacciare un rapporto con noi, che moltissime volte lo abbiamo tradito e offeso, a parole e coi fatti.

Solo il suo amore, poteva farlo decidere a dare la vita per una nuova creazione, che riportasse l’uomo e la donna nella condizione di poter amare con tutto il cuore l’anima e le forze Lui e ogni fratello o sorella.

Anche noi oggi possiamo percorrere cammini di vita veramente umana, piena di grazia, di verità e di giustizia, perché rinati dal Battesimo, consacrati a lui nella Cresima, nutriti col suo Pane di Vita, riconciliati con il sacramento della Penitenza. Possiamo condurre una vita buona dove la nuova legge è il grande comandamento: l’amore. L’amore che si esprime nel dono sincero di sé, senza preoccuparsi delle conseguenze, senza porre condizioni. Un amore nuovo che ci porta ad accogliere e camminare insieme con ogni uomo che incontriamo, anche con l’avversario o il nemico, pronti ad ascoltarlo, accoglierlo, servirlo, ma senza rinunciare ad annunziargli con franchezza la gioia del Vangelo. Perché tutti hanno bisogno di Gesù Cristo, l’unico che rivela fino in fondo il volto della misericordia di Dio Padre, anche i credenti di altre religioni.

È l’amore che vince l’odio, non la forza. È l’amore che fa scoprire il buono che c’è in ciascuno e ci permette di allearci con esso. È la misericordia che apre tutte le porte e ci fa entrare in contatto con tutti, dandoci le parole giuste per la riconciliazione.

La misericordia di Dio ci rinnovi in questo Natale e ci faccia desiderare sempre più l’incontro con il Signore Gesù Cristo.

+ Lorenzo G.  Arcivescovo di Ravenna Cervia

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