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Torna al Cisim la rassegna musicale Deve Ancora Venire con la presentazione ufficiale di due dischi

Domani venerdì 6 Gennaio al Cisim di Lido Adriano alle 21,30 saranno presentati due dischi uno di Cabeki e uno del duo Interiors. La serata sarà aperta da RYF. Contributo soci 3 euro con tessera ENTES 2016/2017

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Domani venerdì 6 Gennaio sul palco del CISIM di Lido Adriano torna l’appuntamento con la rassegna musicale Deve Ancora Venire. Nata da un’idea di Lanfranco “Moder” Vicari, direttore artistico del Cisim, e del musicista Francesco Giampaoli e giunta alla sua quarta edizione, ogni anno propone sul palco del Cisim, concerti di cantautori italiani che presentano al pubblico i loro progetti.

 

Venerdì 6 Gennaio saranno presentati ufficialmente due dischi, quello di Cabeki “Non ce la farai, sono feroci come bestie selvagge” e del duo Interiors “Plugged” entrambi editi per l’etichetta romagnola Brutture Moderne. In apertura Francesca RYF Morello.

 

Cabeki, è una macchina musicale assemblata da Andrea Faccioli, chitarrista / compositore veronese. I suoi ingranaggi si muovono fra strumenti convenzionali e non, in una sequenza di ambientazioni sonore, dal Mississippi al Marocco, dal kraut al blues, dalla musica da camera e all’elettronica minimale. Due mani per pizzicare corde di chitarre acustiche e cordofoni, e due piedi per comandare i suoni sintetici di un IPad e la Loop station. Questi sono gli ingranaggi della macchina governata da Cabeki, moniker di Andrea Faccioli (Le Luci Della Centrale Elettrica, Baustelle, Cisco, Julie’s Haircut). Un viaggio sonoro minimale e visionario, tra folk ed elettronica. Nell’autunno 2016 esce “Non ce la farai, sono feroci come bestie selvagge” per Brutture Moderne / Audioglobe, il suo terzo lavoro.

 

Interiors è un viaggio che unisce elettronico e analogico e cavalca il ritmo senza mai abusarne, in cui Valerio Corzani ed Erica Scherl, mettono in moto un tracciato pieno di fibrillazioni e sorprese, spesso creando un forte connubio con suggestioni visive. Groove ossessivi stemperati dal violino di Erica Scherl (Alboreo, Stenopeica, Les Violons d’Ingres), corde acide arrotondate dai bassi profondi di Valerio Corzani (Mau Mau, Mazapegul, Daunbailò, Gli Ex, Caracas), tastiere felpate e suoni spaziali, in un continuo scambio di ruoli. Tra squarci dub, improvvisazioni di taglio jazz, collage timbrici e sfumature etniche, incorniciati dallo spoken poetry di Corzani i cui testi sono accomunati dalla descrizione di paesaggi che possono sembrare “esterni” se non fosse per la dimensione onirica potente che li fa ridiventare “interni” ed interiori.

 

RYF è l’acronimo di Restless Yellow Flowers, progetto nato tra il 2010 e il 2011, ma che prende forma fisicamente con un disco registrato in autunno del 2011. RYF suona in Italia e Berlino. Con “Love Songs for Freaks and Dead Souls” , la ravennate d’adozione Francesca Morello ci trascina dentro il suo universo tutto introspettivo, dal quale guardare con lei ciò che ne è al di fuori. I testi rispecchiano uno stile di scrittura anni 90, un rincorrersi di visioni che hanno origine dal sentire personale della cantautrice delle quali ci si può però appropriare con facilità, poiché sono anche quelle che appartengono alle esperienze di chi le ascolta. Le sue sono canzoni che parlano d’amore nelle sue infinite sfaccettature, dell’amicizia, delle incomprensioni e delle pacche sulla spalla, dell’amore romantico, di quello che se ne va, dell’amore per stessi e della sua assenza: portano con loro le suggestioni queer nelle quali Francesca si immerge e alle quali appartiene, senza che esse rappresentino i confini di una cerchia chiusa ed elitaria, ma punto di vista altro, occhi diversi e ogni volta nuovi con i quali osservare il mondo.

 

Durante la serata selezioni musicali a cura di Borguez.

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