La riqualificazione del Mercato Coperto di Ravenna secondo il progettista Paolo Lucchetta

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La riqualificazione del Mercato Coperto di Ravenna: è questo il titolo dell’intervento di Paolo Lucchetta – architetto e fondatore di RetailDesign srl, Docente a Venezia e Responsabile scientifico Master IUAV ReADs (Retail Architecture and Design for Social and Commercial purposes) – che ha firmato il progetto di riqualificazione della struttura, pubblicato nel volume che raccoglie la ricerca storica sul Mercato Coperto di Ravenna commissionata e pubblicata da Coop Alleanza 3.0 in collaborazione con Molino Spadoni e con il patrocinio del Comune di Ravenna (ricerca presentata il 3 luglio scorso alla Biblioteca Classense). Anche di questo intervento presentiamo un’ampia sintesi.


“Una delle conseguenze più rilevanti dell’era digitale, riguarda il senso dei luoghi dedicati al commercio. Un senso che ha molto a che fare con la qualità dell’esperienza che sembra essere il principale ruolo dello spazio fisico in un futuro del retail cosiddetto omnichannel, contemporaneamente reale e virtuale. – scrive Lucchetta – Da sempre i Mercati Coperti svolgono questo ruolo, legato alle relazioni tra le persone, ai produttori e ai prodotti del territorio, alle iniziative delle comunità. Progettare un mercato vuol dire quindi compiere un atto di riflessione sulla contemporaneità, sui nuovi significati delle relazioni tra luoghi, cose e persone, sulle architetture sociali delle nostre città e dei nostri centri storici.”

Lucchetta ci ricorda che l’edificio del Mercato Coperto fu progettato nel 1919 (e inaugurato nel 1922) trasformando la Pescheria costruita nel 1894, che disponeva anche di un accesso a ridosso dell’inizio di Via Cavour e di un altro a ridosso della Via IV Novembre; 35 anni fa il Mercato Coperto fu poi sottoposto a un intervento di ristrutturazione che ha portato all’eliminazione dei vecchi banchi.

“Il progetto di riqualificazione dell’affascinante architettura del Mercato di Ravenna non poteva che iniziare dalla conservazione dell’involucro esterno dell’edificio e delle sue relazioni urbane con il contesto della città. – racconta il progettista Lucchetta – L’adeguamento funzionale risponde alle istanze provenienti dalle tendenze emergenti a livello internazionale sull’utilizzo di attrezzature urbane di tale rilevanza, con particolare attenzione alle caratteristiche architettoniche e strutturali delle facciate e della copertura. Particolare attenzione, quindi, è stata data alla ricezione delle istanze definite dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la conservazione e la tutela dei valori dell’edificio, limitando l’intervento all’adeguamento funzionale e a quanto necessario ad una sua rigenerazione.”

Viene così previsto un articolato progetto di restauro per pulire, consolidare e ripristinare i paramenti murari e gli elementi lapidei.

“Dal punto di vista funzionale l’edificio è stato scomposto in unità edilizie che, per quanto elementi di uno stesso complesso architettonico, possono svolgere ruoli differenziati a servizio di specifiche esigenze commerciali. – continua Lucchetta – I due corpi laterali dell’ingresso principale verso Piazza Andrea Costa sono stati considerati a questo proposito come unità autonome con l’apertura di un nuovo accesso da Via Cavour, in analogia con gli ingressi esistenti, che migliora e riqualifica le relazioni e le connessioni con il tessuto urbano e commerciale. L’ingresso esistente su Via IV Novembre diventa un accesso diretto allo spazio centrale del mercato.”

 

Rendering dell’interno del nuovo Mercato Coperto di Ravenna

 

Poi Lucchetta passa a descrivere l’interno: “Il progetto architettonico si articola a partire dallo spazio centrale del mercato e nella definizione di un percorso urbano coperto che collega Piazza Andrea Costa e Via Cavour con Via Ponte Marino. Attorno a questo passaggio centrale, che diviene una piazza coperta a tutta altezza, gravitano le funzioni di ristorazione, produzione artigianale a vista, operatori del mercato dei freschi, piccolo supermercato. L’innovazione principale dello spazio interno del mercato riguarda l’inserimento di una nuova superficie totalmente svincolata dall’involucro esterno dell’edificio e dai pilastri originali in ghisa, allo scopo di rendere percepibile l’imponenza della volumetria interna originale e l’asse della navata centrale del mercato. L’impalcato, posto a quota più 4,86 metri, è caratterizzato da un ampio foro centrale, allineato con la serliana dell’atrio di ingresso, in cui sono presenti, anche per motivi normativi, le risalite verticali. Si vengono così a configurare due parti di impalcato di dimensioni ridotte unite da due passerelle di collegamento… che corrispondono a diverse funzioni: spazio eventi e ristorazioni.”

L’architetto ci ricorda che gli interventi “sono limitati a consentire un adeguamento dell’immobile al funzionamento commerciale delle attività, cercando di evitare zone di scarsa visibilità e accessibilità e quindi valore economico e commerciale, alle questioni di sicurezza antisismica e di prevenzione incendi e a quelle del design for all, l’accessibilità totale delle superfici da parte delle persone diversamente abili.”

Sono quindi previsti: due nuove scale di sicurezza, una scala mobile e un ascensore panoramico al centro dello spazio, un’ulteriore scala pedonale a giorno e un montacarichi di servizio per il rifornimento delle merci alla quota dell’impalcato.

Particolare attenzione è stata posta alle questioni della sostenibilità, dice Lucchetta, con una serie di interventi “che permettono di aderire ai più qualificati protocolli internazionali, quali un’accurata conservazione delle strutture esistenti evitando inutili demolizioni, le modalità di accesso all’immobile con mezzi ecologici, la scelta di materiali e di tecnologie ecocompatibili, la volontà di produrre innovazione sui temi della sostenibilità e del risparmio energetico e dell’acqua. Per aderire a tali protocolli si è resa necessaria la sostituzione dei serramenti con adeguate caratteristiche tecniche di trasmissione termica decorate con fregi e partizioni in linea con quanto indicato dalla Soprintendenza.”

Il nuovo sistema di illuminazione è teso a valorizzare “il volume architettonico interno. Puntuali corpi illuminanti, posizionati sulla sommità delle colonne, permetteranno di illuminare in modo uniforme la suggestiva copertura in capriate metalliche e laterizio. Analogamente sarà predisposta l’illuminazione dei paramenti murari perimetrali con corpi illuminanti di tipo wall washer. Questo approccio di illuminazione generale indiretta permetterà di ottenere una nuova percezione spaziale di questo edificio; un ambiente più coinvolgente e suggestivo da un lato e più confortevole e accogliente dall’altro.”

“La riqualificazione del mercato, non solo necessaria per il notevole deterioramento della struttura, è stata pensata soprattutto come motore di una ulteriore rigenerazione complessiva del centro storico a partire dai contenuti di connessione del tessuto urbano che un edificio così articolato e connesso in tutti i suoi prospetti urbani definisce con chiarezza. – conclude Paolo Lucchetta – L’ampliamento di oltre 900 mq di superficie calpestabile rispetto ai 3.015 mq dello spazio esistente, rappresenta una forte presa di posizione del progetto sulla possibilità che l’immobile possa costituire un vero centro di attrazione economica e sociale per la città di Ravenna. In questo senso vanno compresi gli spazi dedicati alle attività commerciali e sociali, in grado di garantire una forte connessione con i fruitori del centro storico legati ad una sorta di turismo intelligente, costituito contemporaneamente dal patrimonio storico ed archeologico della città e dalle sue forme contemporanee di commercio, cultura ed eventi. Agli spazi eventi per manifestazioni quali readings di libri, eventi culturali, spazi sociali anche telematici sono dedicate le aree del piano superiore.”

In definitiva, per Lucchetta il progetto si propone di “innestare con qualità nuove relazioni basate sui valori emergenti delle comunità urbane più evolute nei contesti internazionali ed in particolare sulle nuove socialità.” 

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