Offese sessiste e razziste contro Ouidad Bakkali su facebook. Il PD ravennate potrebbe denunciare gli autori

Ci sono volute poche ore perchè la notizia di Ouidad Bakkali – assessora a Istruzione e Infanzia del Comune di Ravenna – nominata nella segreteria regionale del PD, facesse esplodere un florilegio di commenti, alcuni oltraggiosi nei confronti dell’esponente Pd. Non tutti, va detto. Sono state numerose anche le attestazioni di stima e le congratulazioni alla stessa Bakkali.

Tornando però ai “leoni da tastiera“, quelli più aggressivi si sono prodotti in commenti dai risvolti razzisti e sessisti, tanto da meritarsi un post, per sdrammatizzare, sul profilo fb della diretta interessata, che ha dedicato loro una vignetta con questo messaggio: “Questa la dedico ai commentatori, alcuni, molti, non troppi devo dire, che hanno lasciato un pensiero sulla sottoscritta su alcune pagine facebook circa la mia recente nomina nel PD regionale. Io vi immagino così, alcuni e alcune anche peggio. I love you haters!”.

vignetta haters

Il Pd provinciale di Ravenna sembra però averla presa molto più sul serio e, sempre dalle proprie pagine fb, annuncia possibili querele nei confronti degli autori. Sotto il titolo di “Odiare ti costa”, slogan della campagna contro l’odio sul web, lanciata proprio nei giorni scorsi, il Pd dice: “Le diffamazioni, le ingiurie, le calunnie non sono opinioni legittime. Sono reati. Nei prossimi giorni valuteremo se denunciare quelle indirizzate in questi giorni a Ouidad Bakkali, perché anche il web è uno spazio comune dove offese e discriminazioni non devono più essere tollerate”.

Tra le voci che si sono levate a sostegno dell’assessora, quella del suo compagno di partito, Fabio Sbaraglia, che ha commentato: “Da quando ieri è apparsa la notizia che Ouidad Bakkali è stata nominata da Paolo Calvano nella segreteria regionale del Partito Democratico, sulle pagine dei giornali on line si è scatenata una specie di gara dell’insulto. Insulti personali, spesso con riferimenti razziali o sessisti. Naturalmente gli autori di questi insulti non sono iscritti al PD, non sono neanche elettori del PD, quindi persone a cui la nomina di Ouidad in un organismo di partito non cambierà di una virgola la vita”.

“Si tratta pertanto di insulti gratuiti, odio bestiale, primitivo, folle, che colpisce una persona ma che chiama in causa tutti – aggiunge il consigliere -. Perché nessuno che legga quelle parole ha il diritto di rimanere indifferente o pensare che sia qualcosa che non lo riguarda. Non c’entra la politica, c’entra la civiltà. Una cosa di cui tutti dobbiamo essere difensori a prescindere da cosa votiamo. Quelle parole, le mentalità che le partoriscono e anche le persone che le pronunciano, userò un termine forte, vanno combattute. Innanzitutto sul piano culturale, ma combattute. Quotidianamente. Sapendo che ogni volta che incontreremo quell’odio, noi saremo sempre, e senza se e senza ma, dall’altra parte”.

Anche Rina Giorgetti, Direttrice di Engim Emilia Romagna, ci ha tenuto ad esprimere la propria solidarietà: “Engim Emilia Romagna esprime totale dissenso, vergogna per gli insulti rintracciabili nei quotidiani online rivolti all’assessore Ouidad Bakkali.  Chi lavora nel mondo della scuola e della formazione conosce le capacità e le competenze dell’assessora, il suo impegno nell’amministrazione che ha una natura del tutto particolare : promuovere i diritti e le opportunità dei cittadini e delle cittadine del nostro territorio, sostenere  il meglio per tutti dialogando con gli attori interessati.  Grazie assessora per il suo lavoro, oggi e domani”.

“Quanto accaduto – commenta relativamente ai messaggio razzisti rivolti a Bakkali, il consigliere di Ama Ravenna Daniele Perini – è intriso di una inaudita gravità: se, infatti, manifestare opinioni diverse fa parte del più che legittimo diritto di espressione, diffamazioni, ingiurie, calunnie non possono, invece, e non devono, venire in alcun modo tollerati”.

“Ouidad – aggiunge Perini -, in Italia sin da piccolissima, attenta e profonda conoscitrice della nostra realtà e dei nostri problemi, ha per ora scelto l’arma dell’ironia quale risposta sulla propria bacheca personale, ma appare quanto mai necessario ed opportuno, in questa situazione tanto delicata e spiacevole, ribadire la nostra stima e vicinanza alla donna, alla persona attivamente impegnata in politica, sensibile e preparata, con l’augurio che possa uscirne, anzi, rafforzata, al servizio della comunicata e delle persone autenticamente civili che, indipendentemente dall’ideologia, costituiscono per fortuna a tutt’oggi la stragrande maggioranza della società”.

 

 

Commenti

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  1. Scritto da maria teresa

    Esprimere le proprie opinioni va benissimo, ma offendere mai!I vigliacchi che si nascondono dietro un anonimato(ma smascherabile)per offendere o minacciare vanno rintracciati e puniti senza indugi.Chissà che gli altri cretini loro simili non capiscano di smetterla.

  2. Scritto da batti

    potrebbe dovrebbe essere escluso,VA DENUNCIATO,lo scontro politico puo essere anche duro,ma questo è altra cosa.bullismo da strapazzo,farla pagare e molto cara

  3. Scritto da Giuseppe Tadolini

    Qualcuno di quei miserabili forse adesso si starà anche vergognando un po’.
    Quelli che non si sanno neanche vergognare non sono degni di alcun commento.