La nuova pista ciclopedonale Faenza-Borgo Tuliero è realtà

Il 28 settembre 2019 sarà inaugurata la nuova pista ciclopedonale Faenza-Borgo Tuliero. La cerimonia, alla presenza del sindaco Giovanni Malpezzi, dell’assessore ai Lavori pubblici Claudia Zivieri, della consigliera regionale Manuela Rontini su delega del presidente Stefano Bonaccini e dei tecnici comunali avrà inizio alle 16 presso il ponte di Via Modigliana sul Rio Tombarelle.

Dopo il taglio del nastro e la benedizione seguiranno una camminata non competitiva di circa 3,5 km organizzata da A.s.d. Atletica 85 con partenza, indicativa, alle ore 16.30 dal ponte su Rio Tombarelle e una biciclettata organizzata dalla Scuola dell’Infanzia Arcobaleno. Al termine è previsto il ritrovo presso il Circolo di Borgo Tuliero per un buffet inaugurale preparato dal Circolo stesso in collaborazione con la Soc. Coop.va Bracciati Riminese, esecutrice dei lavori.

L’opera persegue l’obiettivo di mettere in sicurezza pedoni e ciclisti che percorrono la S.P. n. 16 “Marzeno”, in un tratto stradale particolarmente insidioso, favorendo gli spostamenti sostenibili e, allo stesso tempo, valorizzando la mobilità cicloturistica. Nella progettazione e realizzazione è stata posta particolare attenzione all’utilizzo di tecniche e materiali per un migliore inserimento dell’intervento nel contesto paesaggistico locale (pavimentazione in conglomerato bituminoso colorato, barriere stradali in legno e metallo, uso del ciotolato negli elementi di delimitazione della pista ciclopedonale).

La pista ciclopedonale ha comportato l’esecuzione di importanti opere strutturali  consistenti in muri di sostegno e in una rampa in calcestruzzo armato oltre ad un ponte in legno lamellare. Ha una larghezza di 2,50 metri e una lunghezza di circa 1500 m., 300m. dei quali incorporano un tratto stradale in zona 30 Km/h, collocato nel borgo di case di Via Don Giovanni Verità.

Il costo complessivi dei lavori, comprensivo di ogni onere, è di circa un milione di euro, co-finanziato con un contributo di 80 mila euro dalla Provincia di Ravenna e di 524 mila euro dalla Regione Emilia-Romagna.